Camminando Scalzi… Informazione Libera
 
  • Avvertenze d’uso
  • Chi siamo
  • Collabora con noi
  • Contattaci
  • Scrivono per noi
  • Web-comics
  • RSS
  • RSS
  • Home
  • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Economia
    • Giustizia
    • Humor
    • Lavoro
      • (pre)Cari Amici
    • Meridiano Zero
    • No B-day
    • Politica
    • Speciale Referendum
  • Blog-zine
    • Featured
    • Interviste
    • Polso di Puma
  • Cultura e Spettacolo
    • Arte
    • Cinema
    • Donne di ieri orgoglio di oggi
    • Libri
    • Società e cultura
      • Un'italiana a Bruxelles
    • Teatro
  • Musica
    • Classics
    • Jazz Session
    • Listening
    • Recenchiacchiera
    • Recensioni
    • Ripercorrendo i cieli di Rino
  • Scienza e Tecnologia
    • Il Sistemista Disperato
    • Informatica
      • The Apple Bar
      • Videogames
    • Medicina
      • Med and the City
  • Sport
    • Calcio
    • Formula 1
    • Rugby
Loading

Il web e la burocrazia: a che punto siamo?

Informatica, Scienza e Tecnologia — By Paolo Ratto on 3 novembre 2009 09:11

Un nuovo collaboratore su Camminando Scalzi.it

.

Vi presentiamo il nostro nuovo collaboratore, Paolo Ratto. Laureato in Scienze della Comunicazione, esperto di internet e autore di un blog (che vi consigliamo di visitare, come sempre), Paolo cerca di spiegare e illustrarci l’importanza rivoluzionaria del Web, e di come possa cambiare la vita quotidiana delle persone (esperte e non). In questo primo articolo ci parla della burocrazia online. Buona lettura!

Qualche giorno fa era Halloween, giorno in cui i Celti celebravano l’incontro tra il mondo dei vivi e quello dei defunti. Non potevo cogliere momento migliore per “parlare” di quello che considero uno dei più pericolosi “morti viventi” della società moderna: la burocrazia.

burocraziaLa burocrazia è riconosciuta universalmente come “l’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità ed impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il “potere degli uffici” (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutte e immodificabili dall’individuo che ricopre temporaneamente una funzione“.

Negli ultimi tempi, anche in Italia, si sente spesso parlare in riferimento all’apparato burocratico dei tentativi di snellire le pratiche, di superare gli stalli, di accelerare i processi, in tutti i campi economico-sociali, ma soprattutto nella Pubblica Amministrazione.

In molti invocano il passaggio in toto all’ e-government, visto dagli esperti come il paladino nella lotta agli sprechi di tempo e denaro.

Ma cosa si intende esattamente per e-government? Quando si parla di e-government -ossia “amministrazione elettronica”- si fa riferimento a tutti quei servizi pubblici che possono essere svolti senza difficoltà attraverso internet: dalle semplici ricerche di informazioni a servizi più complessi, che normalmente richiedono carte da compilare, code da affrontare e tanta burocrazia da sopportare.

I lati positivi sono molti: l’uso di internet rende più facile e più diretta la comunicazione, ci sono meno costi sia per gli utenti che per l’amministrazione e le procedure sono molto più rapide.

Molte sono le amministrazioni regionali e locali che hanno deciso di seguire questa via. Sono di questi giorni le notizie della “conversione” di Roma all’amministrazione digitale con il “patto” tra Alemanno e Brunetta e dell’aumento della quantità e qualità dei servizi on-line nella PA di Toscana ed Emilia Romagna … e molteplici sono gli esempi in tutta la Penisola.

brunetta1

Ed è proprio il ministro della PA Brunetta che sta spingendo molto l’acceleratore su questo tema , anche in maniera piuttosto ambiziosa: si pensi al Piano e-gov 2012 o al dibattito sulla tanto criticata PEC (posta elettronica certificata), considerata dal ministro passo fondamentale per lo sviluppo dell’e-gov, e dai detrattori (tra cui voci del calibro di Guido Sforza, presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione) una mossa avventata -oltre che monopolistica!- per la privacy dei cittadini (un soggetto privato controllerebbe una sorta di “anagrafe dei domicili informatici”) e secondaria dinanzi ai problemi derivati dal “digital divide”.

Per Digital Divide si intende, alla lettera, “divario digitale”: esso viene inteso come la divisione tra chi può accedere alle nuove tecnologie di comunicazione ed informatiche e chi no, principalmente a causa di condizioni economiche, dell’istruzione e dell’assenza di infrastrutture. Secondo le ultime ricerche di Giancarlo Livraghi, sembra credibile che il numero di persone online in Italia si possa collocare (secondo diversi criteri di frequenza d’uso) fra i 17 e i 21 milioni, che su una popolazione di poco più di 60 milioni, rappresentano un ottimo bacino d’utenza, da cui però restano fuori alcune fasce sociali, anagrafiche e/o geografiche importanti.

Lo stesso Obama, negli USA, sta avendo qualche problema nel tentativo di rivoluzione internettiana della burocrazia federale. Il presidente si sta già scontrando con attrezzature vecchie e regolamenti troppo vincolanti, che sembrano impedirgli di portare a compimento in breve tempo quello che era uno dei punti della campagna elettorale.

Scendendo poi dal macromondo nazionale ed internazionale al mio micromondo personale, voglio riportare un’esperienza di questi giorni che ben fotografa il momento attuale di “vorrei ma non posso”, e dimostra che tutti noi siamo ancora intrappolati nelle strette maglie della burocrazia (sfido chiunque a sostenere il contrario!).

burocrazia (1)

Ieri ho (finalmente!) completato il lento e macchinoso iter burocratico per poter usufruire di una borsa di studio Erasmus, assegnatami presso l’Università di Strasburgo.

E con cognizione di causa posso sostenere che dove sarebbero potute bastare alcune mail, al massimo “supportate” da un paio di fax, mi sono trovato di fronte ad un percorso Kafkiano ad ostacoli fatto di firme, timbri, raccomandate con ricevuta di ritorno, che avrebbe potuto mettere alla prova anche il burocraticissimo Luigi XIV!

Il fatto poi che il paese in cui mi stia dirigendo sia proprio la Francia (paese in cui ancora oggi ci sono delle università destinate a “sfornare” i burocrati del domani, alle quali si accede dopo un anno di scuola preparatoria e un esame molto difficile, che assicura la partecipazione solo ai migliori, perché la burocrazia deve essere efficientissima!) ha aggiunto un pizzico di ironia pirandelliana alla situazione…

A che punto siamo quindi? Qualcosa si muove, non si può negare. Certo, la via è ancora lunga. Resto convinto comunque che si debba tentare di dissolvere il mostro burocratico dapprima in apparati sociali più “ridotti” ed in cui il digital divide non rappresenti un problema. Mi riferisco, per esempio, proprio all’Università, in cui le infrastrutture mediamente funzionano e l’anagrafica e l’istruzione non dovrebbero rappresentare un ostacolo. In seguito si può tentare di affrontare la sfida in ambiti ben più “affollati” ed eterogenei quali la Pubblica Amministrazione.

Vi lascio con un ultimo dubbio sorto nella mia mente quando, giunto all’ufficio postale del mio quartiere, dopo mille peripezie, una volta spedita la lettera contenente tutte le pratiche necessarie alla mia iscrizione all’ università estera, sono stato invaso da una sensazione piacevole: forse la burocrazia esiste proprio per il sublime senso di appagamento che si prova quando la si sconfigge…

Paolo Ratto


Questo contenuto è pubblicato sotto licenza Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported .


Hai qualcosa da segnalare? Hai trovato un errore? Leggi le Avvertenze d'uso!

Tags: brunetta, burocrazia, conversione Roma, digital divide, e-government, giancarlo livraghi, Informatica, Obama, pec, piano e-gov 2012, posta elettronica certificata, pubblica amministrazione, rivoluzione internettiana, web


14 commenti

  1. CarloV scrive:
    3 novembre 2009 alle 10:58

    Si potrebbero fare così tanti esempi da riempire un blog intero…

    E tra l’altro la digitalizzazione porterebbe non solo a guadagni in termini di tempo (e salute) ma anche ad un enorme risparmio di carta, cosa da non sottovalutare assolutamente!

    …ma poi che fine farebbero gli impiegati comunali che mettono i timbri?

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  2. fonzie182 scrive:
    3 novembre 2009 alle 11:50

    La burocrazia italiana è ridicola. Gli uffici comunali che sonoa ttaccati morbosamente al cartaceo sono ancora peggio.

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  3. pascqualoo scrive:
    3 novembre 2009 alle 15:23

    fonz… perchè non citare La Sapienza? La miglioria, unica e più evidente, è stato il numeretto del salumiere in segreteria! :)
    credo che il buon Ratto abbia centrato un punto fondamentale ragazzi: il digital divide di cui io stesso sono vittima. nel mio paese non abbiamo ADSL!

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  4. Ciro Trocciola scrive:
    3 novembre 2009 alle 15:47

    Ottimo articolo, volevo scriverne uno simile sopratutto per infamare la PEC, ma mi hai preceduto :D !

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  5. Paolo Ratto scrive:
    3 novembre 2009 alle 19:02

    @carloV. Assolutamente d’accordo sul problema della carta e sulla necessità della digitalizzazione. Le cose però si devono fare, a mio avviso, in maniera graduale: c’è più di una generazione e/o area geografica che avrebbero grossi grossi problemi attualmente ad adattarsi al passaggio all’ e-gov. Purtroppo il problema degli impiegati comunali (tutto il rispetto per coloro i quali fanno un buon lavoro!) ce lo portiamo dietro dagli anni ’80 quando in un periodo di ricchezze sono stati fatti tutti questi contratti indeterminati a gente di (forse!) scarso valore.

    @pascqualoo. Certamente il DD è un punto focale della questione. Ci vorrà del tempo ma secondo me la strategia volta alla semplificazione degli strumenti e all’abbassamento dei costi potrebbe essere determinante per spostare l’ago della bilancia.

    @cirotrocciola. Era un pò che ne sentivo parlare senza capire di preciso di cosa si trattasse… ho provato a spiegarlo… Sulla PEC consiglio questo link (http://www.techblogs.it/office/2009/05/pec-gratis-tutta-la-verita.html). Ottimo articolo.

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  6. ilariat. scrive:
    4 novembre 2009 alle 00:18

    arricchente articolo, Paolo!
    Oltre alle ragioni e ai punti di vista che tu e gli altri commenti avete apportato, io aggiungerei il tema della piccola(?)corruzione in cui si è tentati di cadere (e ci si cade, putroppo!) con una burocrazia lenta, laboriosa o asfissiante : sia perché il o la burocrata di turno fa abuso del piccolo potere che ha a disposizione, sia perché il/la cittadino/o è al limiti della pazienza e/o dei tempi a sua disposizione o perché vuole fare il/la furbo/a e saltare dei passi che ritiene d’impiccio…
    Ovviamente, alleggerire la burocrazia non risolve un problema come la corruzione che ha ben più profonde radici sociali/culturali, però sicuramente ci sarebbero meno situazioni delle sopra menzionate con beneficio maggiore per l’equita sociale di tutti noi utenti.

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
    • CarloV scrive:
      4 novembre 2009 alle 00:22

      Ah ma infatti,
      trasportando le code online si diventa tutti uguali… io lo vedo troppo utopico.

      Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

      Rispondi
      • ilariat scrive:
        4 novembre 2009 alle 00:39

        …tutti uguali a parità di possibilità di accesso (vedi Digital Divide) se no qualcuno sarà sempre “più uguale degli atri” o__O!

        Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

        Rispondi
        • CarloV scrive:
          4 novembre 2009 alle 11:19

          In effetti i problemi da affrontare sono tanti. E’la lentezza e il ritardo della nostra Italia a preoccuparmi.

          Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

          Rispondi
          • Paolo Ratto scrive:
            4 novembre 2009 alle 12:38

            @ilariat Sicuramente hai colto una sfacettatura importante di tutto il fenomeno. Sono convinto che in molte situazione “dubbie” negli uffici amministrativi (e non solo!) l’e-gov può sicuramente metterci una pezza di trasparenza -concetto troppo spesso sottovalutato, soprattutto da noi in Italia-
            Rigurado al DD purtoppo ribadisco che sarà un processo lento che dipende molto dalla capacità che avranno gli informatici di semplificare le cose per l’utente “medio-basso”… In Italia la situazione è dura ma non crediamo che da altre parti sia meglio (l’esempio di Obama che vuole strafare e resta invece ancora invischiato, lo dimostra…
            Devo dire che Brunetta sembra molto deciso: l’importante che alle parole seguano in qualche misura (anche lentamente…) i fatti.

            Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

  7. Philip scrive:
    5 novembre 2009 alle 08:43

    il problema è che molto spesso quando si tenta di fare qualcosa la si fa nel modo sbagliato. Cercano di facilitarti le cose aprendo siti internet scadenti e instabili, che complicano ancora di più le cose e alla fine ti costringono ad utilizzare comunque i “metodi classici” della burocrazia. Molto spesso poi, la lentezza di quest’ultima, è secondo me dovuta proprio allo scadente lavoro svolto da impiegati senza uno scopo e senza ambizioni, che sapendo che nessuno gli leverà mai quel posto di lavoro, lo svolgono al minimo delle loro capacità.

    Sono d’accordo sicuramente sulla gradualità del passaggio all’e-gov. Molti anziani, ma non solo (abbiamo ancora gente che non ha l’ADSL e basta allontanarsi anche poco dalle grandi città), avrebbero grossi problemi con la tecnologia. Si dovrebbe avere una prima fase nel quale coesistano e-gov e burocrazia classica, poi piano quest’ultima dovrebbe scomparire in concomitanza con un miglioramento dei servizi online (basato anche sulle richieste dei cittadini, cosa che non viene mai fatta!!!).

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi

Lascia un commento

Fare clic qui per annullare la risposta.


Subscribe without commenting

Il web e la burocrazia: a che punto siamo?

Related Posts

  • La Pirateria e il valore della Conoscenza
  • Equo dissenso sull’equo compenso
  • Internet ed il “tutto gratis”!
  • Servizio Pubblico: esperimento di informazione libera
  • Tutti in piedi – Tutto cambia
  • L’Italia peggiore che non fa un cazzo tutto il giorno
  • Ribaltone libico.
  • Le migliori applicazioni online: valide alternative ai più comuni software desktop
  • 2011, Istruzioni per l’uso.
  • Il fenomeno del flash mob
  • Commenti
  • Popular
  • Nuovi
  • Tags
    • L’interlocutore … legorroico (73 comments)
    • Berlusconi colpito al volto (66 comments)
    • Avatar - recensione (54 comments)
    • Compagno Fini - Reprise (51 comments)
    • Digitale terrestre, la solita storia all'italiana (47 comments)
    • Giovanni Allevi - Se questo è un artista (42 comments)
    • Il paese dei finti cattolici (36 comments)
    • Ricerca ed ipocrisia nel sistema Italia (29 comments)
    • No Berlusconi Day (28 comments)
    • Cronache semiserie di un sistemista disperato - Capitolo n°1 : L'utonto (27 comments)
    alonso Ambiente Argentina Berlusconi bersani bossi Calcio Cinema coppa del mondo costituzione donne F1 facebook ferrari Francia governo Hamilton informazione informazione libera inter internet Italia juventus Lavoro lega libertà libia massa Milan Musica Napoli opposizione pd pdl Politica precariato recensione referendum roma scuola serie a televisione USA vettel webber
  • Comodamente omertosi Comodamente omertosi
    maggio 21, 2012 08:05
  • Dov’è finito il nostro diritto alla vita? Dov’è finito il nostro diritto alla vita?
    maggio 4, 2012 08:05
  • Nella piccola politica (a volte) c’è il vino buono Nella piccola politica (a volte) c’è il vino buono
    aprile 19, 2012 08:04
  • Campagna di obbedienza civile per il referendum sull’acqua Campagna di obbedienza civile per il referendum sull’acqua
    aprile 17, 2012 13:04
  • Per rompere il silenzio dell’omertà Per rompere il silenzio dell’omertà
    aprile 12, 2012 13:04
  • Obi-Fran Kenobi:
    Fallo e mandaci l'articolo. :)
  • Oriana:
    Oggi 21 maggio 2012 avete l' opportunità di un' alternativa , lasciare a casa
  • Samuel:
    Il Ministero dell’Istruzione convoca a Mondomusica la Conferenza dei Direttor
  • mirko:
    Visti i numerosi video e i migliaia di sostenitori, perchè non si indice un Ref
  • Piero:
    La storia dei dialetti italiani è stata gia scritta, ma tanto tempo fa, adesso

    Social Network Zone


    Seguici ovunque!!!



    Seguimi su Libero Mobile

    http://www.wikio.it

    Siti e Blog Amici

    • Icon Plumfake
      single-3_feedreading_preview_wrap_13
    • Icon Libera l'informazione
      single-3_feedreading_preview_wrap_28
    • Icon La Rubrica di Brooksmith di Gennaro Di Biase
      single-3_feedreading_preview_wrap_23
    • Icon Italian Spot e l'informazione sparita
      single-3_feedreading_preview_wrap_12
    • Icon Il Punto Rosso
      single-3_feedreading_preview_wrap_26
    • Icon Il portale interattivo del Golfo di Napoli.
      single-3_feedreading_preview_wrap_8
    • Icon Il Cinesemaforo
      single-3_feedreading_preview_wrap_22
    • Icon Il blog di Paolo Ratto
      single-3_feedreading_preview_wrap_16
    • Icon Il blog di Dario Ganci
      single-3_feedreading_preview_wrap_25
    • Icon Gli Abbronzati
      single-3_feedreading_preview_wrap_14
    • Icon Donna Reporter
      single-3_feedreading_preview_wrap_27
    • Icon Cronache di un Disadattato
      single-3_feedreading_preview_wrap_9
    • Icon Bottega Musicale Santa Maria de Jesu
      single-3_feedreading_preview_wrap_18
    • Icon Analisi Completa
      single-3_feedreading_preview_wrap_20
    • Icon Amperini
      single-3_feedreading_preview_wrap_11
    • Icon Alessandro Laraspata Official Site
      single-3_feedreading_preview_wrap_24
    • Icon Adventure's Planet
      single-3_feedreading_preview_wrap_15

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...


Subscribe to RSS Subscribe by RSS

  • Home
  • Login
  • Avvertenze d’uso
  • Chi siamo
  • Collabora con noi
  • Contattaci
  • Scrivono per noi
  • Web-comics
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Yamidoo Magazine theme by WPZOOM
Theme Design Customization by Luca "Jacen" Iorio - Deviantart
Graphics by Andrès Roberto "RgB" Miraglia - Deviantart