Domenica 6 marzo il sito web Cryptome ha pubblicato delle immagini inedite dell’11 settembre. Il video è stato girato dagli elicotteri della polizia di New York, nel preciso istante in cui gli aerei hanno colpito le torri gemelle.
Le immagini sono state fornite dal National Institute Of Standards And Technology (NIST), che ha approfittato della legge federale sul diritto all’informazione. Infatti, in base a questa legge il governo Usa è obbligato a permettere l’accesso parziale o totale ai documenti nazionali definiti “classificati”.
Sembra che queste immagini, assolutamente nuove, siano state custodite per tutti questi anni proprio presso il National Institute of Standards and Technology, prima che qualcuno, in forma anonima, le rendesse pubbliche inviandole al sito Cryptome.
L’attacco contro le torri gemelle in queste nuove immagini viene ripreso dall’alto, con in primo piano il fumo nero che esce dalla sommità degli edifici e copre totalmente l’orizzonte. Si percepiscono le voci di paura, terrore e disperazione al momento del crollo al suolo e i primi commenti increduli per cosa stava accadendo. Il video è della durata di circa 17 minuti, e se sinora era rimasto inedito, adesso è stato immediatamente postato su Youtube ed è visibile su tutti i maggiori siti d’informazione americani. Dopo il sorvolo dell’elicottero sulle Torri, il video mostra l’atterraggio in un parco vicino alla zona del World Trade Center e le migliaia di persone che scappano per strada in preda totale del panico. Poco dopo la disperazione è ancora più dilagante per il crollo della seconda torre, la Torre Sud.
httpv://www.youtube.com/watch?v=36fP3cmNh3c
È chiaro che non si tratta delle consuete immagini impresse ormai nella memoria collettiva e divenute simbolo, nel corso di questo decennio, del conflitto tra la cultura occidentale e quella orientale. Il materiale che sinora avevamo a disposizione era basato sul video registrato da coloro che si trovavano in edifici vicini o per strada al momento dell’ impatto aereo, mentre il nuovo filmato mostra le terribili sequenze dell’evento inquadrate da davvero pochi metri di distanza.
Il cedimento strutturale dell’edificio avviene quando il velivolo è già atterrato. Si tratta di immagini le cui riprese sono state notevolmente compromesse dalla presenza del fumo, che offuscava l’intera area. Ed è proprio in merito all’immensa mole di fumo che si sono rivolte le maggiori attenzioni inerenti al filmato, ridando vita a un dibattito – quello tra complottisti ed anti-complottisti – che in realtà non si è mai sopito nel corso degli anni.
Secondo gli esperti sarebbe impossibile creare una così vasta quantità di fumo se non attraverso esplosioni “controllate”. In questi anni c’è stato, infatti, chi ha sostenuto che il crollo delle twin towers sia avvenuto in tempi troppo rapidi, tanto da far sospettare che i pilastri dei grattacieli fossero stati in precedenza imbottiti di esplosivo, in modo da amplificare le conseguenze dell’incendio e giustificare meglio la successiva invasione dell’Iraq e dell’Afghanistan.
Alla luce del filmato inedito, qualcuno già torna a chiedersi come mai quel fumo possa esser stato generato da fiamme alla temperatura di circa 650 gradi. Una tale temperatura sarebbe infatti incompatibile con lo scioglimento delle travi di acciaio rivestite d’amianto, in grado di sopportare una temperature che si aggira intorno ai 3000 gradi. Dal video si percepisce veramente tanto fumo, anche più di quanto non appaia dalle riprese viste sinora e con la visuale da terra. E, a dire degli esperti, il fumo così ingente ha un solo significato, cioè una combustione “incompleta”, a temperature relativamente basse. Il dubbio è il seguente: come hanno fatto delle fiamme a una temperatura che la termografia valuta in 650 gradi al massimo a sciogliere delle travi di acciaio, che resiste fino a 1500 gradi, avvolto nell’amianto (che resiste fino a 3000 gradi)?
La “teoria ufficiale” aveva sempre affermato che il fenomeno in questione, già in precedenza oggetto di vivaci dibattiti, può essere avvenuto solo per un indebolimento delle travi talmente forte da farle cedere sotto il peso dei piani superiori.
Inoltre bisogna fare i conti con il fatto che non c’è il benché minimo resto di alcun pilastro d’acciaio crollato; non si vede altro che fumo, soltanto fumo. È difficile schierarsi con l’una o l’altra teoria, ma i dubbi sono tanti e questo video invece di ridurli li ha enormemente amplificati.
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