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	<title>Camminando Scalzi... Informazione Libera &#187; up</title>
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		<title>Premi Oscar 2010 &#8211;  82nd Academy Awards</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea_27</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che dire, è proprio vero che a volte Davide sconfigge Golia. La Bigelow con il suo The Hurt Locker fa incetta di premi oscar (ben 6) lasciano a Cameron e ad Avatar soltanto le statuette per gli effetti speciali, fotografia (dell&#8217;italiano Mauro Fiore) e scenografia. The Hurt Locker quindi vince gli oscar più importanti: miglior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire, è proprio vero che a volte Davide sconfigge Golia.</p>
<div id="_mcePaste"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/oscars_bigelow_xin-400x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3612" title="oscars_bigelow_xin--400x300" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/oscars_bigelow_xin-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La Bigelow con il suo<strong> The Hurt Locker</strong> fa incetta di premi oscar (ben 6) lasciano a Cameron e ad <strong>Avatar</strong> soltanto le statuette per gli effetti speciali, fotografia (dell&#8217;italiano Mauro Fiore) e scenografia.</div>
<div id="_mcePaste">The Hurt Locker quindi vince gli oscar più importanti: miglior film, migliore regia, portando a casa anche altre 4 statuette.</div>
<div id="_mcePaste">Questo trionfo su Avatar forse è sancito dall&#8217;Oscar a Boal per la sceneggiatura di The Hurt Locker, quasi a dire che a volte persino ad Hollywood preferiscono un film scritto bene rispetto ad un Kolossal.</div>
<div id="_mcePaste">Grande soddisfazione anche per <strong>Up</strong> (che aveva pure una nomination come miglior film) della Pixar del nostro amico Neil Blevins, che vince gli oscar come miglior film d&#8217;animazione e migliore colonna sonora.</div>
<div id="_mcePaste">Una menzione particolare va inoltre a <strong>Steve Martin</strong> e ad <strong>Alec Baldwin</strong>, divertentissimi presentatori della serata, e a Ben Stiller, presentatosi sul palco in stile Na&#8217;vi.</div>
<div><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">I vincitori degli 82mi Academy Awards:</span></span></strong></div>
<div><strong>Miglior film:</strong></div>
<div id="_mcePaste">The Hurt Locker.</div>
<div id="_mcePaste">Il piccolo film, realizzato solo in 40 giorni, ha sconfitto il ben più quotato kolossal Avatar. Premio oscar meritato per questo splendido gioiellino cinematografico che racconta con un lucido distacco, l&#8217;esperienza di un disinnescatore di mine in Iraq.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Miglior regia:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Kathryn Bigelow per The hurt locker.</div>
<div id="_mcePaste">Per la prima volta l&#8217;oscar alla miglior regia va ad una donna. La Bigelow 19 anni dopo Point Break si porta a casa la statuetta più ambita strappandola all&#8217;ex marito Cameron.</div>
<div id="_mcePaste">Un premio giusto per un film dove la macchina da presa si confonde e quasi scompare tra la polvere delle strade dell&#8217; Iraq dove gli sguardi diversi dei marines americani (più che le bombe) scandiscono il tempo del racconto.</div>
<div><strong>Miglior attore protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/76382.98APTOPIX-Oscars-Show.sff_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3611" title="76382.98APTOPIX-Oscars---Show.sff" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/76382.98APTOPIX-Oscars-Show.sff_.jpg" alt="" width="159" height="220" /></a>Jeff Bridges</strong>, finalmente premiato per Crazy Heart, con Bad Blake, cantante country in declino, trova un personaggio che si adatta perfettamente alla sua natura fuori dalle righe.</div>
<div id="_mcePaste">Finalmente premiato.</div>
<div><strong>Miglior attrice protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Sandra Bullock per The blind side, storia di una madre adottiva (ha infatti dedicato il premio a tutte le madri)</div>
<div id="_mcePaste">Alla sua prima nomination sbaraglia la concorrenza della perenne Streep e della sorpresa Gabourey Sidibe.</div>
<div><strong>Miglior attore non protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/download.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3610" title="OSCARS/" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/download-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Christoph Watlz, alla sua prima nomination, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua spietata interpretazione del colonnello nazista.</div>
<div id="_mcePaste">Emozionatissimo, con la voce rotta dalle lacrime ha ringraziato tutti partendo proprio da Tarantino.</div>
<div id="_mcePaste">Statuetta strameritata e scontata.</div>
<div><strong>Miglior attrice non protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Mo&#8217;Nique per Precious.</div>
<div id="_mcePaste">Vera sorpresa dell&#8217;anno nei festival indie americani, Precious ha avuto un enorme successo proprio grazie alle performance delle sue corpulenti attrici.</div>
<div id="_mcePaste">Premio a sorpresa.</div>
<div><strong>Miglior film d&#8217;animazione:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Up, dopo aver sbancato ai botteghini, vince questo meritatissimo Oscar. Ancora una volta la Pixar si è imposta come la migliore casa di produzione di film d&#8217;animazione. Stupenda la presentazione delle nomination con i protagonisti dei singoli film.</div>
<div id="_mcePaste">Statuetta meritata.</div>
<div><strong>Migliore sceneggiatura originale:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Boal per The Hurt Locker.</div>
<div id="_mcePaste">Film stupendo, scritto senza fronzoli di protesta. L&#8217;obiettivo della scrittura infatti è l&#8217;esplorazione dei diversi sentimenti dell&#8217;uomo alle prese con la follia della guerra.</div>
<div><strong>Miglior effetti speciali:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones per Avatar.</div>
<div id="_mcePaste">Premio scontatissimo. Centinaia di milioni di dollari investiti nelle riprese direttamente in 3d hanno garantito la realizzazione di un film dall&#8217;aspetto visivo assolutamente incredibile.</div>
<div id="_mcePaste">Statuetta ovvia.</div>
<div><strong>Miglior fotografia:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Mauro Fiore per Avatar.</div>
<div id="_mcePaste">Premio meritato per l&#8217;unico italiano in lizza per un premio. L&#8217;incredibile spettacolo estetico di Avatar meritava il premio. Simpatico e patriottico il suo saluto all&#8217;Italia sul palco.</div>
<div><strong>Altri premi:</strong></div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior sceneggiatura non originale:</span></div>
<div id="_mcePaste">Geoffrey Fletcher per Precious</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior film straniero:</span></div>
<div id="_mcePaste">El secreto de sus ojos (Argentina)</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior documentario:</span></div>
<div id="_mcePaste">The Cove</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior scenografia:</span></div>
<div id="_mcePaste">Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per Avatar</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Migliori costumi:</span></div>
<div id="_mcePaste">Sandy Powell per The Young Victoria</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior montaggio:</span></div>
<div id="_mcePaste">Bob Murawski e Chris Innis per The Hurt Locker</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior trucco:</span></div>
<div id="_mcePaste">Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per Star Trek</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior colonna sonora:</span></div>
<div id="_mcePaste">Michael Giacchino per Up</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior canzone originale:</span></div>
<div id="_mcePaste">Ryan Bingham e T-Bone Burnett &#8220;The Weary Kind (theme from Crazy Heart)&#8221; per Crazy Heart</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior sonoro:</span></div>
<div id="_mcePaste">Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per The Hurt Locker</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior montaggio effetti sonori:</span></div>
<div id="_mcePaste">The Hurt Locker</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior corto documentario:</span></div>
<div id="_mcePaste">Music by Prudence di Roger Ross Williams e Elinor Burkett</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior corto animato:</span></div>
<div id="_mcePaste">Logorama di Nicolas Schmerkin</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior corto d&#8217;azione:</span></div>
<div id="_mcePaste">&#8220;The New Tenants&#8221; di Joachim Back e Tivi Magnusson</div>
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			</a>
		</div>
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		<title>Intervista a Neil Blevins &#8211; Interview with Neil Blevins</title>
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		<comments>http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/neiblevin-interview.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea_27</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Neil Blevins è Techincal Director alla Pixar Animation Studio dal 2002 (Gli Incredibili, Cars, Wall-e, Up). Dopo aver conseguito un diploma BFA in Design Art ha lavorato come Animator al Blur Studio dal 1999 al 2002. Ha collaborato inoltre a diverse pubblicazioni, come: -AAVV, 3DStudio Max 3 Magic -AVV, Inside 3dsmax4 Nel tempo libero ama sviluppare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id='stb-box-4235' class='stb-custom_box' style="color:#000000; border-top-color: #d36f02; border-left-color: #d36f02; border-right-color: #d36f02; border-bottom-color: #d36f02; background-color: #FAD875; background-image: url(http://www.camminandoscalzi.it/50px); "></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"><em><strong>In Esclusiva per Camminando Scalzi.it</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;">Il nostro <strong>Andrea Rizzo</strong> ha intervistato <em><strong>Neil Blevins</strong></em>, Techincal Director della Pixar! Siamo orgogliosissimi di ospitare sulle nostre pagine una personalità così importante nel mondo dell&#8217;arte 3d. Speriamo di avervi fatto una gradita sorpresa. Buona lettura!</p>
<p></div>
<div id="attachment_746" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/hatred4.jpg"><img class="size-medium wp-image-746" title="hatred4" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/hatred4-300x300.jpg" alt="Hatred (realizzato da Neil Blevins)" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Hatred (realizzato da Neil Blevins)</p></div>
<p>Neil Blevins è Techincal Director alla<strong> Pixar Animation Studio</strong> dal 2002 (Gli Incredibili, Cars, Wall-e, Up). Dopo aver conseguito un diploma BFA in Design Art ha lavorato come Animator al Blur Studio dal 1999 al 2002. Ha collaborato inoltre a diverse pubblicazioni, come:<br />
<em><strong>-AAVV, 3DStudio Max 3 Magic<br />
-AVV, Inside 3dsmax4<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: normal; ">Nel tempo libero ama sviluppare lavori sci-fi sia in 2d che in 3d, aventi come oggetto principale creature robotiche, alieni e sfondi di fantascienza.</span></strong></em></p>
<p>Cura inoltre personalmente lezioni di tecnica online presenti sul suo sito sui seguenti temi: Art Theory, Modeling, UV Mapping, Shader Theory, Shader Examples, Texture Painting, Effects, Lighting, Optics, Brazil, Technical.</p>
<p>Il bellissimo sito di <strong>Neil Blevins:</strong> <a href="http://www.neilblevins.com" target="_blank">http://www.neilblevins.com</a> (fateci un salto, è pieno di immagini bellissime, come quelle all&#8217;inizio di questo articolo!)</p>
<p><a href="http://www.neilblevins.com" target="_blank"></a>Ma adesso vi lascio all&#8217;intervista vera e propria.<br />
<em> NB: Abbiamo tradotto</em><strong><em>*</em></strong><em> l&#8217;intervista per agevolare la lettura al nostro pubblico di lingua italiana.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong>Andrea Rizzo:</strong><span style="font-family: 'comic sans ms', sans-serif;"> </span>What&#8217;s the  most important difference between 3d studio artists and old painters ?<br />
<strong>Neil Blevins</strong>:   I think they&#8217;re more the same than different. Both groups need to understand color, composition and light. Both had to learn new techniques. Digital does mean we have an <span style="text-decoration: none;"><strong>undo</strong></span>, which the old masters didn&#8217;t have, that&#8217;s one big advantage. Not having to deal with chemicals or a messy cleanup after painting is another nice thing about digital (mind you, we do get hit with a lot of radiation from our monitors) And of course, 3d has that third dimension that painting does not, so in many ways 3d is a little more akin to sculpture, except the final result looks more like a painting, since we add color and texture, etc.</p>
<p><strong>AR</strong>: What do you think about the new Pixar movie? <strong>UP?<br />
<span style="font-weight: normal; "><strong>NB:</strong> </span>Up<span style="font-weight: normal; "> is a fantastic film, and I am very lucky to have been a part of the team that got to create it. I cry every time I see it, <strong>Pete Docter</strong> and his team of story people really knows how to pull those emotional heartstrings.</span></strong></p>
<p><strong>AR:</strong> Is 3d technology better for movies or for cartoons?<br />
<strong>NB:</strong> It&#8217;s good for both.</p>
<p><strong>AR:</strong> In witch serial tv would you like to collaborate?<br />
<strong>NB:</strong> Personally I don&#8217;t think I&#8217;d like working on tv shows. I have a lot of friends who&#8217;ve done TV, and the schedules and budget at which these things get produced doesn&#8217;t really give the artist enough time to make things as beautiful looking as they may want. For example, I have a friend who was a lighter on one cartoon, and they had to light like 20 shots a week. He said they had just enough time to make sure you could see all the characters, and then they had to move onto the next shot, no time to make it actually look good. I&#8217;ve worked on projects before that had to be done quickly, but that sort of schedule is just ridiculous. That said, if I had to pick a TV show, maybe a <strong>Star Trek series</strong>, since I could build some spaceships or do some matte paintings of alien landscape.</p>
<p><strong>AR:</strong> Do you like <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki" target="_blank"><strong>Miyazaki</strong></a>’s works? And in your opinion what’s the main differences (not technically speaking)  between traditional cartoons and new generation digital (Pixar, Dreamworks) one?<br />
<strong>NB: </strong>I like many of <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki" target="_blank"><strong>Miyazaki</strong></a>&#8216;s works, especially &#8220;Princess Mononoke&#8221; and &#8220;Totoro&#8221;. If you strip away the technical differences between 2d hand drawn animation and 3d digital animation, I&#8217;d have to say there isn&#8217;t a huge difference. Again, you still need to known color, composition, and lighting. You still need to give emotion to your characters. The story process is pretty much identical. You are still inspired by other films, you lay out the camera is a similar way. And again, the connection between 3d films and stop motion is a little stronger, since you need to build / paint and light a set that works from multiple angles, wheras in 2d hand drawn animation you have to do a new painting for most camera angles.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_745" class="wp-caption alignright" style="width: 236px"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/cacodaemon_rough.jpg"><img class="size-medium wp-image-745" title="cacodaemon_rough" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/cacodaemon_rough-226x300.jpg" alt="Cacodaemon Rough (realizzato da Neil Blevins)" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Cacodaemon Rough (realizzato da Neil Blevins)</p></div>
<p>AR: Is there a border between your passion and your job?<br />
<strong>NB: </strong> Yup. Anytime you work on something collaborative, that is a different process than working as an individual. I love my job, but it&#8217;s very different finding a way to create something that fulfills someone else&#8217;s vision, whether that be the director of the film, the production designer, your supervisor, etc. When you work on your own work, you may ask for other people&#8217;s opinions, but at the end of the day, you make your own final decisions. So while there certainly is some crossover, I generally keep those things separate, and need a little of both in my life to truly be happy.</p>
<p><strong>AR: </strong>What&#8217;s your next projects?<br />
<strong>NB: </strong>Right now I&#8217;m between projects at Pixar, I&#8217;ll be assigned to a new movie soon. I also do a lot of <strong>personal artwork</strong> at home, and I spend most of the summer doing nothing but 2d painting. So this fall I want to get back into doing more personal 3d projects, just to keep things fresh.</p>
<hr /><strong><em>Andrea Rizzo: </em></strong><em>Qual è la differenza più grande tra gli artisti del digital 3d e i grandi vecchi pittori?<br />
<span style="font-style: normal; "><strong><em>Neil Blevins: </em></strong><em>Penso che siano molto più simili che diversi. Entrambi hanno bisogno di conoscere il colore, la composizione e la luce. Entrambi devono imparare nuove tecniche. Digitale vuol dire che noi abbiamo un tasto <strong>undo</strong> (il tasto che permette di tornare indietro e cancellare l’ultima operazione eseguita ndAR), che i vecchi maestri non avevano, questo è un grande vantaggio. Non dover avere a che fare con prodotti chimici o dover pulire tutto dopo aver dipinto, sono altri aspetti positivi del digitale (attenzione però, noi siamo esposti a molte radiazioni pericolose dai nostri monitor). E naturalmente il 3d ha la terza dimensione che la pittura non ha, così alla fine il 3d è un po’ più simile alla scultura, eccetto il risultato finale che sembra più una pittura, poiché aggiungiamo colore, texture (un immagine che serve per rivestire la superficie di un oggetto digitale ndAR), ecc.</em></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><strong><em> </em></strong></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><strong><em>AR: </em></strong><em>Cosa ne pensi dell’ultimo film Pixar: </em><strong><em>UP?<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: normal; "><strong><em>NB: </em></strong><em><strong>Up </strong></em><em>è un film fantastico, sono stato molto fortunato ad aver fatto  parte del team che l’ha creato. Piango ogni volta che lo guardo, Pete Docter (il regista ndAR) e il suo team di sceneggiatori sa veramente come toccare le corde del cuore.</em></span></em></strong></span></em></p>
<p><strong><em>AR:</em></strong><em> La tecnologia 3d è meglio applicabile nei film o nei cartoni animati?<br />
<span style="font-style: normal; "><strong><em>NB:</em></strong><em> E’ buona per entrambi.</em></span></em></p>
<p><strong><em>AR: </em></strong><em>Ti piacerebbe collaborare in una serie TV? Se sì, quale</em><em>?<br />
<span style="font-style: normal; "><strong><em>NB: </em></strong><em>Personalmente non penso che mi piacerebbe lavorare negli show televisivi. Ho molti amici che hanno fatto TV, e i programmi e il budget coi quali sono costretti a lavorare non danno la possibilità per fare le cose sufficientemente belle come loro vorrebbero. Per esempio, ho un amico che è stato lighter (responsabile dell’illuminazione digitale ndAR)  per un cartone e realizzava circa 20 riprese alla settimana. Lui mi disse che avevano giusto il tempo di assicurarsi che si potessero vedere tutti i  personaggi e successivamente dovevano spostarsi sulla ripresa successiva, senza soffermarsi troppo per renderlo realmente di qualità. Prima di questo, ho lavorato in progetti che dovevano essere fatti in fretta, ma quel genere di programmazione è semplicemente ridicola. Se dovessi scegliere uno show televisivo, forse la serie di Star Trek, poiché potrei costruire qualche navicella spaziale o realizzare qualche pittura sbiadita di sfondi alieni.</em></span></em></p>
<p><strong><em>AR: </em></strong><em>Cosa ne pensi dei lavori di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki" target="_blank"><strong>Miyazaki</strong></a></em><em>? E secondo te qual è la più grande differenza (non dal punto di vista semplicemente tecnico) tra i cartoni animati tradizionali e quelli della nuova generazione digitale (Pixar, Dreamworks) ?<br />
<span style="font-style: normal; "><strong><em>NB: </em></strong><em>Mi piacciono molti lavori di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki" target="_blank"> <strong>Miyazaki</strong></a></em><em>, specialmente “Principessa Mononoke” e “Totoro”. Se togli le differenze tecniche tra il disegno in 2d fatto a mano tradizionale e le animazioni digitali 3d, direi che non c’è un enorme differenza. Anche qui hai bisogno di conoscere il colore, la composizione e la luminosità. Devi sempre dare l’emozione ai tuoi personaggi. Il processo della stesura dello storyboard è abbastanza identico. Sei ancora ispirato da altri film, disponi la telecamera in un modo simile. Inoltre la connessione tra i film 3d e la tecnica della stop motion è un po&#8217; più forte, perché hai bisogno di costruire/dipingere e illuminare un set che funzioni per tutte le inquadrature previste per una scena (i diversi camera angles, o punti di ripresa ndAR), mentre in 2d, l&#8217;animazione disegnata a mano, devi fare un nuovo disegno per ogni inquadratura.</em></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;"><span style="color: #943634;"><br />
</span></p>
<p><strong><em>AR: </em></strong><em>Esiste, nel tuo caso,  un confine tra passione e lavoro?<br />
<span style="font-style: normal; "><strong><em>NB:</em></strong><em> Yup. Ogni volta che lavori in team affronti  un processo diverso dal lavorare individualmente. Amo il mio lavoro, ma è molto differente trovare un modo per creare qualcosa che appaghi la visione di qualcuno, sia esso il regista del film, lo scenografo, il tuo supervisore, ecc.. Quando lavori nei tuoi progetti, puoi chiedere l’opinione di altre persone, ma alla fine del giorno sei tu a prendere le decisioni finali. Certamente le cose si incrociano (passione e lavoro), io generalmente le tengo separate. Ho bisogno un po’ di entrambe le cose nella mia vita per essere veramente felice.</em></span></em></p>
<p><strong><em>AR: </em></strong><em>Quali sono i tuoi prossimi progetti?<br />
<span style="font-style: normal; "><strong><em>NB:</em></strong><em> Adesso sono immerso tra progetti alla Pixar, mi verrà assegnato un nuovo film presto. Realizzo inoltre diversi <strong>lavori personali </strong></em><em>a casa, e ho speso la maggior parte dell’estate facendo nient’altro che dipinti 2d.  Quest’autunno però voglio tornare a realizzare altri progetti personali in 3d, giusto per tenermi allenato.</em></span></em></p>
<p><strong>Grazie mille al gentilissimo Neil Blevins che ci ha concesso questa interessante intervista. Thank you very much Neil!</strong></p>
<p><strong>*</strong><em>Si ringrazia <span style="text-decoration: underline;"><strong>Piero Cannarozzo</strong></span></em><em> per l’aiuto nella traduzionediverse<br />
</em>
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		<title>Up &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 07:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Griso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Protagonista della vicenda è il simpatico e burbero vecchietto Carl. Appassionato sin da bambino di esplorazione, conosce nella sua infanzia Ellie, bambina che ha un sogno, quello di andare a vivere sulle cascate Paradiso in sud America. E il sogno diventa così comune, i due trascorrono un&#8217;intera vita assieme, si sposano, vivono in una casetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_542" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/UP_01.png"><img class="size-medium wp-image-542" title="Carl" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/UP_01-300x223.png" alt="Carl" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Carl</p></div>
<p>Protagonista della vicenda è il simpatico e burbero <strong>vecchietto Carl</strong>. Appassionato sin da bambino di esplorazione, conosce nella sua infanzia <strong>Ellie</strong>, bambina che ha un sogno, quello di andare a vivere sulle cascate Paradiso in sud America. E il sogno diventa così comune, i due trascorrono un&#8217;intera vita assieme, si sposano, vivono in una casetta da sogno, finché Carl rimane da solo. Nel frattempo intorno casa sua cominciano a venire su palazzoni enormi e grattacieli, e Carl si ritrova obbligato a lasciare la casa dove ha vissuto tutta la vita con la sua cara mogliettina. Decide però di coronare il sogno che i due avevano, e così inizia un viaggio fantastico, accompagnato suo malgrado dal simpatico e paffuto bambino <strong>Russel</strong> (un boy scout che cerca di aiutare a tutti i costi Carl, per un distintivo &#8220;Aiuto agli anziani&#8221;), spostando tutta la casa che diventa una sorta di mongolfiera trainata da <strong>centinaia di palloncini colorati</strong>.</p>
<p>Questo è l&#8217;inicipit di Up -il resto naturalmente lo scoprirete voi al cinema-, decimo film di animazione della Pixar. I primi venti minuti del film sono <strong>semplicemente poesia:</strong> il racconto dell&#8217;intera vita di Carl e Ellie vi lascerà senza dubbio a bocca aperta per la delicatezza e la bellezza che permea queste prime scene del film, facendovi inaspettatamente trasalire per la sua &#8220;conclusione&#8221;. Sono soltanto le prime scene, e già vi ritroverete con un groppo in gola. E&#8217; proprio qui che si capisce la differenza tra la Pixar e le altre case di animazione più famose (vedi Dreamworks). Sembra che loro sappiano seriamente come si fa il Cinema vero, e sono diventati decisamente bravi nel farlo. E&#8217; incredibile come non sbaglino un colpo e, dopo il fantastico Wall-E, confermano ancora una volta di essere all&#8217;apice per quanto riguarda la realizzazione di film di animazione. Alla regia c&#8217;è <strong>Pete Docter</strong> (già regista di Monster&#8217;s Inc. e soggettista di Wall-E), che ci conduce attraverso questo viaggio fantastico con la strana coppia di Carl e Russel, e tutta una serie di personaggi secondari che sono sicuro vi faranno impazzire (il cane Dug e Kevin vi faranno morire dalle risate). C&#8217;è la storia d&#8217;amicizia, c&#8217;è il cattivo, c&#8217;è qualcuno da salvare, c&#8217;è il lieto fine. Tutto quello che vi aspettereste da un film di animazione c&#8217;è, ed è <strong>realizzato in maniera perfetta.</strong></p>
<div id="attachment_540" class="wp-caption alignright" style="width: 276px"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/up_russel.jpg"><img class="size-medium wp-image-540" title="Russel" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/up_russel-266x299.jpg" alt="Russel" width="266" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">Russel</p></div>
<p>Ma Up non è soltanto questo. C&#8217;è la malinconia, c&#8217;è la tristezza, c&#8217;è la riflessione profonda&#8230;in un paio di momenti <strong>è quasi difficile trattenere la commozione</strong>, una cosa che è abbastanza inusuale in un <em>&#8220;film per bambini</em>&#8220;. Ma il bello di Up è proprio questo. La Pixar porta il cinema di animazione oltre i limiti classici, e propone diverse chiavi di lettura, diversi strati da sondare. E&#8217; un film per tutti, e per la prima volta questa accezione diventa anche un consiglio. E&#8217; veramente un film che dovrebbero vedere tutti. Non mancheranno le scene umoristiche, i momenti comici veri e propri, mai fini a sé stessi, così come le scene d&#8217;azione, sempre spettacolari e coinvolgenti.</p>
<p>Tecnicamente siamo ai soliti livelli di <strong>totale eccellenza</strong>, con il 3d (assolutamente consigliato) che per una volta diventa realmente funzionale al racconto, senza essere mai invadente e infastidire con scene scritte ad hoc. Anche se con il 3d forse ci sarà da aspettare ancora qualche tempo prima di vederlo al servizio totale di un film, mi ha lasciato comunque piacevolmente colpito. I personaggi sono disegnati in maniera splendida, senza mai esagerare. La Pixar ha un suo stile preciso, e riesce a mantenerlo in ogni film. Delicato, coloratissimo, non c&#8217;è mai una cosa fuori posto. Simpatiche anche le molteplici citazioni presenti (Star Wars, <a href="http://img2.allposters.com/images/HAD/2025.jpg" target="_blank">un famoso quadro di Coolidge</a>, e tante altre), così come sarà inevitabile non trovare più di un&#8217;analogia con quel <strong>Grand Torino</strong> capolavoro di Clint Eastwood. La vecchiaia, il legame con il passato, il desiderio di tenersi attaccati gli oggetti che più si sono amati, e che più di una volta ci raccontano una storia della nostra vita, semplicemente guardandoli.</p>
<p>Up è un film meraviglioso, senza dubbio, affronta temi &#8220;pesanti&#8221; (come quello dell&#8217;elaborazione di un lutto) con una delicatezza e un tatto unici, e allo stesso tempo è una fiaba fantastica, con tutto al posto giusto, dai personaggi alla storia raccontata.</p>
<p>Consigliato? Sì, consigliatissimo, è un vero capolavoro. Ne rimarrete affascinati.</p>
<p><strong><em>&#8220;Croce sul cuore.&#8221;</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wt8-2pSuRHE&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/wt8-2pSuRHE&amp;feature"></embed></object></em></strong>
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