Speciale No B-Day – Il reportage di Erika Farris

Oltre 360mila adesioni i rete, più di 600 bus da tutta Italia e svariati cortei in diverse parti del mondo, per una manifestazione costruita attorno alla figura del premier Silvio Berlusconi e alla prassi politica che esso identifica. Un passaparola tra bloggers, un noto socialnetwork e il magico potere della rete, per trasformare la virtuale platea degli internauti in un concreto corteo di manifestanti. Sabato 5 dicembre le strade di Roma hanno assistito ad un evento che, a prescindere dalle cifre, simboleggia la potenzialità di uno strumento capace di scavalcare media, partiti e ordinarie strategie di comunicazione.

GetAttachment.aspx (1)Oltre un milione di partecipanti secondo gli organizzatori, 90mila  secondo la Questura, per una fiumana di persone che dalle ore 14 affollava Piazza della Repubblica per poi confluire in un corteo di 2 km verso Piazza San Giovanni, dove un palco di artisti ed intellettuali attendevano il loro turno per  esibire la propria adesione all’iniziativa. Da Salvatore Borsellino a Dario Fo e Franca Rame, da Fiorella Mannoia a Roberto Vecchioni, e da Ascanio Celestini a Mario Monicelli, per citare solo alcuni dei nomi più conosciuti che hanno aderito all’evento. Ma soprattutto bloggers, ricercatori e precari, saliti sul palco per urlare a gran voce il pensiero dei cittadini “comuni”, di quella folla di individui che gremivano la grande piazza romana.

GetAttachment.aspx (5)Una moltitudine di volti, dalle gote sbarbate dei giovani liceali sino alla matura consapevolezza dei tanti capelli bianchi che non hanno ancora perso la voglia di partecipare attivamente alla vita politica del Paese. Sfumature di viola come colore identificativo di un coloratissimo corteo, dove  ciononostante spiccava il rosso delle infinite bandiere di Rifondazione Comunista “& Co”, seguite dal bianco dell’Italia dei Valori e dai simboli verdi dell’omonimo partito.

L’Unità”, “Il Fatto Quotidiano” e “Il Manifesto” hanno partecipato alla manifestazione disponendo banchetti e dispensatori ambulanti di giornali, mentre improvvisati venditori di sciarpe viola e fischietti colorati commercializzavano i prodotti di questa fuggevole fetta di mercato. Il sottofondo delle canzoni suonate dalle casse dei sound system e una banda musicale accompagnata da un gruppo di teatranti danzatori dai variopinti costumi, uniti a striscioni e slogan di ogni sorta, dove l’ironia e il sarcasmo hanno fatto da padroni.

GetAttachment.aspx (4)Una manifestazione tanto pacifica e mansueta quanto rumorosa e contestataria, per un NO B-DAY che la classe politica non potrà certo ignorare, dalla maggioranza all’opposizione. Un evento che simboleggia quanto bisogno di cambiamento vi sia nelle argomentazioni di un movimento disposto a viaggiare per ore di bus, treno o addirittura traghetto, solo per proclamare il proprio dissenso. Giusto per dire “Adesso basta!” ad un soggetto politico ed al sistema che egli personifica. Un urlo di protesta dei tanti cittadini che non si sentono più rappresentati da quelle istituzioni che prima o poi dovranno fare i conti con il significato di questa giornata…

Web-comics
Torna a disegnare per Camminando Scalzi l’elfo Segolas! Ricordate di seguire il suo blog a fumetti!

GetAttachment.aspx (2)


Erika Farris è nata nel 1984 e cresciuta a Orosei: un meraviglioso paesino sulla costa orientale della Sardegna. Frequentatrice seriale di corsi di formazione gratuiti, ha una laurea in Comunicazione pubblica a Pisa, un master in Comunicazione e media a Firenze e un’inquietante fissazione per la scrittura e il giornalismo.

Nel corso della sua gavetta gratuita da stagista/collaboratrice in diverse redazioni giornalistiche, si destreggia a raccattare due soldi fra babysitting, inventari in negozi d’abbigliamento, innaffiamento di piante, attività da promoter, un anno di Servizio civile volontario in una Ong e svariate stagioni di sfiancamento nel bar di famiglia. Raggiunta l’età di 27 anni decide dunque di scappare a Bruxelles, dove vive da circa un anno. Detentrice di una testardaggine tramandata da generazioni, non perde comunque di vista la sua grande passione e continua a sfornare pagine nella speranza che la sua cerchia di lettori vada oltre gli amici e i parenti…
Oltre a scrivere su Camminando Scalzi, ha un blog su www.ilfattoquotidiano.it e collabora con la rivista Babel (http://www.babel.cospe.org/).

Creative Commons License
This work, unless otherwise expressly stated, is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Per qualsiasi segnalazione o errore riscontrato, vi invitiamo a leggere le Avvertenze d'uso.

7 Responses to Speciale No B-Day – Il reportage di Erika Farris

  1. Griso scrive:

    Grande racconto, brava Erika!

  2. [...] Il NO-Media day 2) Il balletto delle cifre 3) Il reportage di Jack D’Amico 4) Il reportage di Erika Farris 5) La Politica [...]

  3. [...] Mi sono dimenticato di avvisare che oggi ponteggiavo. Il che non è propriamente vero, dato che ieri è apparsa una mia vignetta su un altro blog a cui collaboro ogni tanto. E non solo, la vignetta accompagna il bellissimo articolo scritto da Isterika inviata speciale al No-B-Day. Cliccate! [...]

  4. Ele scrive:

    Brava Erika, bell’articolo…..
    devo dire che questa manifestazione ci ha dato un pò la possibilità di sfogarci!

  5. gianfranco scrive:

    Penso che faranno i conti presto con questa giornata,l’onda nn ha intenzione di fermarsi,la gente ha capito che uniti si può cambiare veramente,e poco importa se anche la minoranza neanche questa volta è stata coesa.QUALCUNO ERA COMUNISTA,MOLTI DIVENTARONO UN ONDA VIOLA CHE DIEDE SPERANZA AI MOLTI GABBIANI SCORAGGIATI.Complimenti x l’articolo,e poco importa se di parte,perchè quella giusta

  6. miosina81 scrive:

    Forte come sempre ;) )

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>