Primitivi del Futuro – Tre Allegri Ragazzi Morti
Musica, Recensioni — By Luca Iorio on 5 marzo 2010 12:59A distanza di tre anni dal loro ultimo lavoro i Tre Allegri Ragazzi Morti (TARM) tornano con il nuovo album “Primitivi del Futuro” in uscita il 5 marzo.

Tra i maggiori esponenti della scena punk italiana degli anni ’90 il trio di Pordenone si cimenta in un coraggioso cambio di rotta passando alle sonorità più esotiche ed elettroniche della musica Dub sotto la guida del produttore Paolo Baldini (Dub Sync, Africa Unite).
Conoscendo i vecchi album del gruppo il primo impatto con Primitivi del Futuro è abbastanza sconvolgente. Ci si sente spaesati di fronte ai loop e ai bassi potenti tipici del genere jamaicano che accompagnano la voce di Davide Toffolo, una voce che assume diverse sfumature nelle varie canzoni pur non perdendo lo stile a cui ci ha abituati negli anni, ricordando, in alcuni brani, altri artisti italiani come Daniele Silvestri o 24 Grana (La Faccia della Luna).
Anche i testi mantengono l’impronta stilistica dei vecchi TARM ma evidenziano la crescita artistica del gruppo e si sposano ottimamente al contesto Dub. Non a caso parlo di crescita artistica, infatti una delle sensazioni principali che si provano ascoltando il disco è che il trio abbia lasciato l’adolescenza per guardare il mondo in modo più adulto e profondo rispetto al passato, trattando di un pianeta deturpato dall’uomo (L’ultima rivolta nel quartiere Villanova non ha fatto feriti) senza abbandonare l’uso di testi riguardanti personaggi verosimili (o forse reali) per raccontare la realtà che ci circonda (Mina, Questo è il Ritorno di Gianni Boy, Codalunga).
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