Piccoli gesti per la salvaguardia della Terra

Si è conclusa la prima settimana del summit di Copenaghen, che sino al 18 dicembre radunerà  i leader di tutto il mondo per discutere dei cambiamenti climatici in corso e delle possibili strategie da adottare per porvi rimedio.  Al momento sembra che l’unico accordo raggiunto consista nello stanziare dei fondi per i paesi più poveri, al fine di agevolarli in una crescita economica eco-sostenibile e tecnologicamente avanzata… Una proposta ammirevole, ovviamente, sebbene cifre e statistiche evidenzino quotidianamente le responsabilità degli Stati più ricchi, quelli che già da tempo avrebbero dovuto preoccuparsi di limitare le proprie emissioni.

Basti ricordare, come spiega brillantemente l’economista Loretta Napoleoni in una articolo dell’”Internazionale” n° 824, che “gli Stati Uniti non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto, [mentre] la Cina vi ha aderito e ha raggiunto l’obiettivo che si era fissata”. La tanto criticata Pechino, peraltro, si è presentata al vertice danese con un rivoluzionario piano di conversione energetica che, entro il 2030, si pone l’obiettivo di ricavare da fonti pulite il 50% dell’energia elettrica consumata in Cina.

alberoTuttavia, nessun accordo è ancora stato firmato, e un’ombra di turbamento si abbatte sulle coscienze dei tanti che temono due settimane di belle parole concluse senza progetti concreti.

E allora che fare? Piangiamo? Scrolliamo le spalle con un cipiglio di menefreghismo? Urliamo il solito “e chi se frega” alla faccia di chi vive il presente e il futuro di questo pianeta?

Oppure sfruttiamo il nostro grande potere di cittadini, lungimiranti e consapevoli?

La potestà individuale di scegliere come vivere la propria vita, quotidianamente, che può trasformarsi nella supremazia globale di un popolo che non ha bisogno di una carica istituzionale per cambiare le cose…

lampadinaPiccoli gesti. In questa stagione tenere il termostato a massimo  20° C: per ogni grado in meno si limita il consumo di energia tra il 7 e l’11%. Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti significa risparmiare 6 litri d’acqua potabile al minuto. Lo stesso vale per coloro che lavano i piatti col getto continuo mentre sarebbe più efficiente  utilizzare una bacinella, sfruttando l’acqua corrente solo per il risciacquo. Per l’insaponamento delle stoviglie si può inoltre usare l’acqua impiegata per bollire la pasta: è già calda e contiene amido, un ottimo sgrassante naturale.
Prediligere bicicletta e mezzi pubblici. In città un autobus libera la strada da 40 automobili, mentre il treno è il mezzo più efficiente per i viaggi più lunghi. Per ridurre l’inquinamento da trasporto si può acquistare frutta e verdura locale, possibilmente di stagione. E’ buona abitudine conservare gli oli esausti da cucina e consegnarli agli appositi centri di raccolta: 1 litro d’olio può inquinare e soffocare una superficie d’acqua delle dimensioni di un campo di calcio.
Limitando il consumo della carne, soprattutto rossa, si migliora la propria salute e l’ambiente che ci circonda. “Un kg di carne bovina corrisponde all’emissione di una quantità di gas serra pari all’effetto di 16 kg di anidride carbonica”, spiega un recente studio della Nathan Pelletier della Dalhousie University, in Canada, e per produrre 1kg di carne occorrono 15mila litri d’acqua contro i 1.500 utili per 1 kg di cereali.
Basta badarci. Staccare il caricatore dalla presa di corrente quando il telefonino è carico, spegnere gli stand by, inserire filtri rompigetto nei rubinetti e usare lampadine a basso consumo… Etc, etc…

Piccoli gesti quotidiani alla portata di tutti, giusto per contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo e dare l’esempio a chi ancora non lo fa.

Giusto per dire che i veri “grandi della terra” siamo NOI!

Web-comics
Ormai è quasi una tradizione… l’articolo di Erika anche oggi è accompagnato da una vignetta di Segolas! Per rivedere tutte le vignette apparse su Camminando Scalzi, visitate la galleria dei fumetti!

12-12-2009

Erika Farris è nata nel 1984 e cresciuta a Orosei: un meraviglioso paesino sulla costa orientale della Sardegna. Frequentatrice seriale di corsi di formazione gratuiti, ha una laurea in Comunicazione pubblica a Pisa, un master in Comunicazione e media a Firenze e un’inquietante fissazione per la scrittura e il giornalismo.

Nel corso della sua gavetta gratuita da stagista/collaboratrice in diverse redazioni giornalistiche, si destreggia a raccattare due soldi fra babysitting, inventari in negozi d’abbigliamento, innaffiamento di piante, attività da promoter, un anno di Servizio civile volontario in una Ong e svariate stagioni di sfiancamento nel bar di famiglia. Raggiunta l’età di 27 anni decide dunque di scappare a Bruxelles, dove vive da circa un anno. Detentrice di una testardaggine tramandata da generazioni, non perde comunque di vista la sua grande passione e continua a sfornare pagine nella speranza che la sua cerchia di lettori vada oltre gli amici e i parenti…
Oltre a scrivere su Camminando Scalzi, ha un blog su www.ilfattoquotidiano.it e collabora con la rivista Babel (http://www.babel.cospe.org/).

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11 Responses to Piccoli gesti per la salvaguardia della Terra

  1. Philip scrive:

    Vedo tutti questi “grandi” summit (anche G8, G20 o chi più ne ha più ne metta) come delle buffonate, oltre che un immenso spreco di denaro. I “grandi capi” della Terra si riuniscono, si fanno propaganda l’un con l’altro ma effettivamente non si raggiunge alcun accordo.

    Invece di prendersi una settimana di vacanza in Danimarca farebbero meglio a starsene nei propri uffici e pensare come ridurre realmente i gas serra. E poi la tecnologia che la inventiamo a fare? Non si potrebbe optare per delle video-conferenze?

    • Philip scrive:

      Aggiungo inoltre che la differenza la possiamo fare noi. Il problema che in Italia, ma credo anche altrove, manca una completa educazione alla salvaguardia dell’ambiente (il primo esempio che mi viene in mente è quello dei negozi di abbigliamento o roba varia, che lasciano accese giorno e notte lampade e fari dall’alto consumo energetico).
      Puntare verso questo tipo di educazione sarebbe già un bel passo avanti.

  2. Erika scrive:

    Concordo pienamente! Un’altra cosa che detesto dei negozi di abbigliamento è quando lasciano le porte aperte con il riscaldamento a palla d’inverno e l’aria condizionata d’estate… AAAAAAAAAAAAAAARGH!! Picchierei i gestori…

  3. [...] This post was mentioned on Twitter by Camminando Scalzi, Camminando Scalzi. Camminando Scalzi said: Piccoli gesti per la salvaguardia della Terra http://bit.ly/8caz99 [...]

  4. brava Erika, bell’articolo. oltre a produrre energia più pulita, occorre usare meglio quella che già c’è!…aggiungo io…quando non si è davanti al pc, invece di lasciar semplicemente partire il salvaschermo, spegnerlo del tutto. E magari scaricarsi un programmino tipo CPUIdle, che spegne o diminuisce il consumo del processore quando non è necessaria la piena potenza. sembra una cagata, ma mi sono fatto un paio di conti e il mio pc assorbe circa il 20% in meno quando non è sotto stress. meditate gente

  5. Erika scrive:

    Bravo! Se tutti si abituassero a fare queste piccole cose, non possiamo neppure immaginare quanto potremmo migliorare il mondo che ci circonda…

  6. Andrea_27 scrive:

    Propongo un osservazione proposta da un utente su http://www.ecoblog.it

    C’è ormai una campagna contro le buste di plastica (vedi Londra dove offrono la possibilità di usare buste di stoffa per la spesa, o in Australia dove danno buste di carta).

    Ma tutta la spazzatura che produciamo non la mettiamo in enormi balle di plastica?
    Non si dovrebbe proprio cominciare da lì? Dalla fine cioè, la spazzatura.

  7. isaBELLA scrive:

    Parlate tanto ma poi quando si mettono in ballo i soldi nn fate piu niete per sakvaguardare l’ambiente

    • Ilaria scrive:

      E’ sicuramente difficile mettere davanti l’ambiente e la salvaguardia degli eco-sistemi a ogni singola scelta del quotidiano, ma non ci si deve nascondere dietro a questa scusa per giustificare la propria pigrizia. E soprattutto è meglio cercare di agire nelle cose possibili, fattibili. L’obiettivo di questo articolo non credo sia quello di farci decidere di abbandonare l’automobile per un carretto tirato dai buoi, nè quello di farci diventare delle specie di uomini preistorici che rinunciano gli agi della contemporaneità. Credo piuttosto che l’idea di fondo sia quella di riflettere sulle proprie azioni di tutti i giorni e fare delle scelte possibili e necessarie. Come quella di andare a fare la spesa portandosi dietro una di quelle praticissime borse di tessuto, o con lo zaino, per evitare di abusare di buste di plastica, oppure scegliere lampadine a basso consumo, tenere gli elettrodomestici spenti invece che in stand-by, andare a fare la spesa nei mercati rionali o in quelli biologici,invece che nelle grandi catene di supermercati, non avere temperature tropicali in casa anche a gennaio, ma mettersi una felpa in più, fare la differenziata, usare prodotti e detersivi biodegradabili o se proprio costan troppo usare quelli comuni in piccole dosi, aggiungere poco ammorbidente alla lavatrice o eliminarlo del tutto…..sono COSE SEMPLICI, ed è da lì che si deve partire. Basta cambiare abitudini!Alcune di queste cose io le faccio da tempo e ormai è talmente naturale che non faccio neanche più fatica!… ciao e buon ambiente 2011 a tutti….

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