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	<title>Camminando Scalzi...Walking Barefoot</title>
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		<title>Meridiano Zero &#8211; Notizie civetta</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Greenwich</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esplodono, come bombe a orologeria, perfettamente coordinate alle ore di punta. Ricordano i prodotti civetta, quelli messi nei supermercati nei punti strategici per attirare le persone: funziona che si posiziona un prodotto X, particolarmente appetibile dalla folla, in un&#8217;area di nostro interesse, dove vogliamo che il cliente faccia acquisti. Il prodotto X lo vendiamo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esplodono, come bombe a orologeria, perfettamente coordinate alle ore di punta.</p>
<p>Ricordano i <strong>prodotti civetta</strong>, quelli messi nei supermercati nei punti strategici per attirare le persone: funziona che si posiziona un prodotto X, particolarmente appetibile dalla folla, in un&#8217;area di nostro interesse, dove vogliamo che il cliente faccia acquisti. Il prodotto X lo vendiamo a un prezzo ottimo, con un margine di guadagno minimo, se non addirittura a rimessa. Il cliente, attirato dal prezzo invitante, cadrà nella nostra trappola consumistica e il gioco è fatto, si ritroverà nel carrello della spesa prodotti che nella lista originale non c&#8217;erano.</p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/civetta3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5911" title="civetta3" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/civetta3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Qui invece abbiamo le <strong>notizie civetta</strong>: l&#8217;ascoltatore, attratto dalla notizia civetta, si farà l&#8217;idea che vogliamo noi, nel momento in cui lo vogliamo noi, del personaggio X, travolto dallo scandalo mediatico scoppiato ad hoc sulle sue abitudini scoperecce/drogherecce. Fa un po&#8217; impressione, sinceramente, pensare che teoricamente in un ipotetico giornale, magari scritto con la lettera maiuscola, esista uno schedario di riferimento nel quale sono accumulate tutta una serie di notizie su tutti i personaggi politici che ci possono interessare, notizie poi da utilizzare o riutilizzare a seconda delle necessità elettorali del momento, quando ci interessa. È proprio questo che mi spaventa, il &#8220;quando&#8221;. Il fatto di avere<em> notizie a orologeria</em>, che possano scoppiare quando ce n&#8217;è bisogno, in barba al primo dovere che si dovrebbe prefiggere un giornalista, quello di informare.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;"><span style="font-family: 'courier new', courier;">Esempio.</span></span></strong></p>
<p>Nel momento in cui scrivo, dalle home di tre giornali differenti.</p>
<p><strong>LaRepubblica.it</strong>: Obama: &#8220;via dall&#8217;Iraq ma non è una vittoria&#8221;. La seconda notizia riguarda il processo lungo, per allungare le cause del Premier e farle così cadere in prescrizione.</p>
<p><strong>IlCorriere.it </strong>apre con Obama, passa la parola al Premier &#8220;adesso basta con attacchi a Fini&#8221; e poi si lancia nella fuffa dei gatti lanciati e delle gare di tango.</p>
<p><strong>IlGiornale.it</strong> dedica la sua homepage a Obama, poco sotto fotone del Gauccione che dice &#8220;Basta bugie ora querelo Elisabetta&#8221; (Tullani) e poco a destra &#8220;La campagna: Raccolta firme per dire Via Fini&#8221; con tanto di modulo da scaricare.</p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/minzolini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5917" title="minzolini" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/minzolini.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Nessuno che parla di <strong>Dell&#8217;Utri </strong>contestato pesantemente a Como alla presentazione del suo nuovo libro, i ricatti politici di Gheddafi (5 miliardi per fermare l&#8217;immigrazione), il &#8220;comportamento grave e colposo&#8221; della giunta Moratti citando il Gip di Milano nell&#8217;archiviazione del processo per le consulenze d&#8217;oro.<br />
E facendo mente locale, fa un po&#8217; specie notare come la questione Montecarlo sia scoppiata in concomitanza con la rottura di Fini, martellando strenuamente sulla poca limpidezza del leader. Non mi interessa commentare la notizia, che onestamente mi sembra un pretesto per screditare il leader ex AN e per dare a Feltri qualcuno su cui smitragliare quotidianamente (dopo quelle a Di Pietro, che gli hanno fruttato ben 35 querele, a Boffo, a Gherardo Colombo).<br />
A questo scenario, si ricollegano bene o male tutti i telegiornali di riferimento e i programmi di approfondimento. Il tg1 di Minzolini, che tra la lettera della Busi e prese in giro su internet ormai è diventato una macchietta; Studio Aperto, che lo è sempre stata una macchietta; Matrix che saluta <strong>Mentana</strong> in favore del telegenico Vinci e tappa la bocca a Gianna Nannini sulla questione L&#8217;Aquila; il tg5 e rai due che si mantengono in quel limbo più o meno neutrale di cronaca e cani abbandonati. Non mi sorprende quindi il 7,8 % di share (77% in più di telespettatori rispetto l&#8217;anno scorso) fatto da Mentana sul tg di La7, con un milione e seicentomila telespettatori strappati ai tg di riferimento di Rai e Mediaset. Che lo spettatore medio si sia stufato dei metodi per combattere il caldo? Dell&#8217;appartamento a Montecarlo di Fini? Dell&#8217;informazione dirottata o addormentata secondo le necessità politiche del caso? Aspettando la nuova stagione invernale con qualche speranza democratica in più, a voi studio.</p>
<p><div id="stb-container" class="stb-container"><div class='stb-info-caption_box stb_caption' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div class='stb-info-body_box stb_body' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che <a href="../collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate: attualità, cronaca, sport, articoli ironici, spettacolo, musica&#8230; Vi aspettiamo numerosi.</div></div>
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			</a>
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		<title>Incredible India!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VEERU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Traduzione a cura di Eva Danese In un paese così vario e complesso come l’India, non è sorprendente scoprire che qui la gente ha ereditato non solo le ricche glorie del passato, ma anche la cultura, le tradizioni e i valori relativi alle diverse posizioni geografiche. A seconda dei luoghi abbiamo diverse maniere, abitudini e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><div class='stb-custom_box' ></span></span></strong><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; line-height: 14px; font-size: 11px;"> </span>L&#8217;articolo di oggi è scritto per Camminando Scalzi da VEERU, che scrive per noi direttamente dall&#8217;altra parte del globo, dall<strong>&#8216;incredibile India</strong>! Veeru è un ragazzo indiano di 25 anni, il primo blogger straniero che ospitiamo, e ci racconterà di volta in volta qualcosa riguardo una cultura così lontana dalla nostra. Questo è il primo dei suoi articoli. La traduzione è a cura della nostra redattrice Eva Danese</p>
<p>Today&#8217;s Camminando Scalzi post is written by VEERU, who is writing for us from other side of the planet, from incredible India! Veeru is 25, first stranger blogger that we host, and he will tell us everytime something about a so distant culture. Welcome Veeru!</div></p>
<p><strong><span style="font-family: 'courier new', courier;"><span style="color: #ff9900;">Traduzione a cura di </span><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/author/eva-danese" target="_blank"><span style="color: #ff9900;">Eva Danese</span></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;"> </span></strong></p>
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/sunset.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5889" title="sunset" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/sunset.jpg" alt="" width="181" height="328" /></a>In un paese così vario e complesso come l’India, non è sorprendente scoprire che qui la gente ha ereditato non solo le ricche glorie del passato, ma anche la cultura, le tradizioni e i valori relativi alle diverse posizioni geografiche. A seconda dei luoghi abbiamo diverse maniere, abitudini e cibi che, nonostante la loro diversità, restano sempre <strong>autenticamente indiani</strong>. E questo per tutti i 5000 anni di storia documentata.</div>
<div id="_mcePaste">Dalle nevi eterne dell’Himalaya ai terreni coltivati della penisola del lontano sud, dai deserti dell’ovest all’umido delta dell’est, dal caldo secco e il freddo dell’Altopiano Centrale alle fresche foreste pedemontane, gli stili di vita indiani rendono chiaramente onore alla geografia. Il cibo, il vestiario e le abitudini di un indiano differiscono secondo il luogo d’origine.</div>
<div id="_mcePaste">Gli indiani credono nella <strong>condivisione</strong> della gioia e del dolore. Un festival o una celebrazione non sono mai ristretti a un’unica famiglia; l’intera comunità o il vicinato vengono coinvolti per portare vivacità in qualsiasi occasione. Molti Festival come Ditali, Holi, Id, Natale, Mahaveer Jayanthi sono celebrati scambiandosi dolci e convenevoli con la famiglia, i vicini e i conoscenti. Un matrimonio indiano è un’occasione che richiama la partecipazione sia dei parenti che degli amici. Similarmente, la comunità offre sempre il proprio aiuto in tempi di bisogno.</div>
<div id="_mcePaste">Dal punto di vista etnico gli indiani parlano differenti lingue, professano differenti religioni, mangiano i cibi più diversi, e tutto ciò si aggiunge alla ricca cultura indiana. La bellezza del popolo indiano risiede nello spirito di tolleranza, nel dare e ricevere e nella composizione di culture comparabili a un giardino di fiori di vari colori e forme che, pur mantenendo la loro identità, contribuiscono all’armonia e alla bellezza del giardino, ovvero l’India!</div>
<blockquote>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><strong>“Noi tutti indiani vogliamo che il mondo sia unito e che tutti si rispettino gli uni con gli altri&#8221; </strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>&#8220;Guardate la bellezza di questo disegno, che ha lo stesso messaggio: JAI HIND*&#8221;</strong></div>
</blockquote>
</div>
<div>
<div id="attachment_5873" class="wp-caption aligncenter" style="width: 226px"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Incredible-India.jpg"><img class="size-full wp-image-5873    " title="Hand of Hope" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Incredible-India.jpg" alt="" width="216" height="282" /></a><p class="wp-caption-text"> &quot;Hand of Hope&quot; by ABHI - Click to enlarge </p></div>
</div>
<div>
<div><strong><span style="color: #ffcc00;"><strong>Articolo originale</strong></span></strong></div>
<div><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/India_info_top.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5888" title="India_info_top" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/India_info_top-300x82.jpg" alt="" width="300" height="82" /></a>In a country as diverse and complex as India, it is not surprising to find that people here reflect the rich glories of the past, the culture, traditions and values relative to geographic locations and the numerous distinctive manners, habits and food that will always remain truly Indian. According to five thousand years of recorded history.</div>
<div>From the eternal snows of the Himalayas to the cultivated peninsula of far South, from the deserts of the West to the humid deltas of the East, from the dry heat and cold of the Central Plateau to the cool forest foothills, Indian lifestyles clearly glorify the geography. The food, clothing and habits of an Indian differ in accordance to the place of origin.</div>
<div>Indians believe in sharing happiness and sorrow. A festival or a celebration is never constrained to a family or a home. The whole community or neighbourhood is involved in bringing liveliness to an occasion. A lot of festivals like Diwali, Holi, Id, Christmas, Mahaveer Jayanthi are all celebrated by sharing sweets and pleasantries with family, neighbours and friends. An Indian wedding is an occasion that calls for participation of the family and friends. Similarly, neighbours and friends always help out a family in times of need.</div>
<div>Ethnically Indians speak different languages, follow different religions, eat the most diverse varieties of food all of which add to the rich Indian culture.The beauty of the Indian people lies in the spirit of tolerance, give-and-take and a composition of cultures that can be compared to a garden of flowers of various colours and shades of which, while maintaining their own entity, lend harmony and beauty to the garden &#8211; India!</div>
<blockquote>
<div style="text-align: center;"><strong>&#8220;WE ALL INDIANS WANT WORLD TO BE UNITED AND ALL PEOPLE SHOULD RESPECT EACHOTHER ACCROSS THE WORLD.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>SEE THE BEAUTY OF SKETCH  &#8221;Hand of Hope&#8221; WITH SAME MESSAGE: </strong><strong>JAI HIND*&#8221;</strong></div>
</blockquote>
<div style="text-align: right;"><em>*Jai Hind è una frase in hindi che potremmo tradurre con &#8220;Amiamo la nostra nazione&#8221;</em></div>
<div style="text-align: right;"><em> </em><span style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; border-collapse: collapse; color: #222222;"><em><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Jai Hind is a phrase in hindi language that we can translate as &#8220;We love our nation&#8221;</span></span></em></span></div>
</div>
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		<title>Il circo di Gheddafi.</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:01:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si conclude oggi la visita del leader Libico Gheddafi, una visita nel nostro paese per cementare le amicizie tra i due stati. E dopo una tre giorni di hostess, cavalli, incontri con il nostro Imperatore Silvio Berlusconi, molti italiani si chiedono &#8220;ma Gheddafi che è venuto a fare?&#8221;. E secondo voi dove altro avrebbe potuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si conclude oggi la visita del <strong>leader Libico Gheddafi</strong>, una visita nel nostro paese per cementare le amicizie tra i due stati. E dopo una tre giorni di hostess, cavalli, incontri con il nostro Imperatore<strong> Silvio Berlusconi</strong>, molti italiani si chiedono <em>&#8220;ma Gheddafi che è venuto a fare?&#8221;.</em></p>
<p>E secondo voi dove altro avrebbe potuto portare il suo circo, se non in un paese pieno di pagliacci?</p>
<p><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/gheddafi_ragazze_corano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5864" title="gheddafi_ragazze_corano" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/gheddafi_ragazze_corano-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Mille le hostess invitate</strong>, a suon di quattrini (qui l&#8217;<a href="http://www.macchianera.net/wp-content/uploads/2010/08/gheddafine-reclutamento.png" target="_blank">annuncio di reclutamento</a>, se ne parla su <a href="http://www.macchianera.net/2010/08/31/manca-solo-pranzo-al-sacco/" target="_blank">macchianera.net</a>), cinquecento quelle accorse al congresso come ospiti. I soldi naturalmente sono un &#8220;rimborso spese&#8221;. Fa specie che a ognuna di loro sia stata regalata una fiammante e profumata edizione del<strong> Corano</strong>, proprio lì, a Roma, nello Stato della Chiesa Cattolica. I telegiornali (in particolar modo il TG1) non ci hanno risparmiato alcun particolare, e si è parlato addirittura di alcune conversioni lampo alla religione islamica. Che poi, diciamocelo chiaramente, se non è mercificazione della donna questa&#8230; Basta vedere la differenza tra gli invitati nell&#8217;annuncio di cui sopra. Mille donne e soltanto duecento uomini. Se non altro i gusti del leader libico sono abbastanza chiari.</p>
<p>La baracconata però non è finita qua, e trovandoci giustamente in una corte medievale, l&#8217;incontro tra i due sovrani doveva essere festeggiato come si deve. Parata dei carabinieri con tanto di cavalli, evidentemente per non far torto all&#8217;esibizione-dono che ci ha portato sua maestà Gheddafi, una trentina di cavalli berberi, con tanto di fantini &#8211; anche loro berberi &#8211; urlanti. Manco Lawrence d&#8217;Arabia.<br />
<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/110903182-e40ad437-b49f-4b3e-b0e7-8aede6823e3f.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5865" title="Gheddafi e Berlusconi" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/110903182-e40ad437-b49f-4b3e-b0e7-8aede6823e3f.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La serata è stata permeata anche da un infinito discorso fiume del leader libico, che è stato molto attento a spiegare tutti i vantaggi della religione musulmana e della cultura dell&#8217;Islam. Insomma, è venuto a fare proselitismo, con tanto di baci e abbracci del nostro Imperatore Silvio, che si è premurato di rimproverare tutti quelli che avevano fatto <strong>critiche amare</strong> a questa visita di stato, e soprattutto alla propaganda pro-islam di Gheddafi.</p>
<p>Tutta questa faccenda di Gheddafi con le hostess e le miracolose conversioni istantanee, ha molto irritato la Chiesa, e oggi sull&#8217;Avvenire si sono lette parole abbastanza dure e critiche nei confronti di questa &#8211; effettiva &#8211; baracconata. Naturalmente alla Lega tutto questo parlare di Islam non è andato giù (se non altro sono coerenti, bisogna dirlo&#8230;), anche se ovviamente non si è andati oltre un paio di critiche e di polemiche.</p>
<p>Rimane da chiedersi se per gli <strong>accordi economici</strong> tra i due paesi (l&#8217;Italia e la Libia) sia davvero necessario ogni volta assistere a questi circhi ambulanti di ballerine, cavalli, tendoni e chissà cos&#8217;altro. Con tutti i problemi che ci sono, sinceramente, chi se ne frega delle hostess di Gheddafi? Che poi, dico io, per 100€ care ragazze, ma davvero c&#8217;è da cadere così in basso? Mah, misteri della Fed&#8230; Dell&#8217;Italia.
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		<title>Una nuova stagione. La serie A riparte.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 10:12:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comincia la serie A. Finalmente dopo le vacanze ed il calcio estivo fatto di amichevoli contro rappresentative montane e trofei pseudo-importanti si torna al football che conta. Qualcuno peró sembra non essersene ricordato. Roma e Juventus steccano la prima: i giallorossi impattano zero a zero col neo-promosso Cesena accompagnato da mille romagnoli e festante alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia la serie A. Finalmente dopo le vacanze ed il calcio estivo fatto di amichevoli contro rappresentative montane e trofei pseudo-importanti si torna al football che conta. Qualcuno peró sembra non essersene ricordato.</p>
<p><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/DEL-NERI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5857" title="DEL NERI" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/DEL-NERI-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Roma</strong> e <strong>Juventus</strong> steccano la prima: i giallorossi impattano zero a zero col neo-promosso <strong>Cesena</strong> accompagnato da mille romagnoli e festante alla fine, mentre la &#8220;Vecchia Signora&#8221; finisce ko a <strong>Bari</strong>, come giá era accaduto nella scorsa stagione. Se i giallorossi peró devono prendersela con la mira imprecisa degli attaccanti e con l&#8217;ex dal dente avvelenato Francesco Antonioli, i biaconeri possono prendersela solo con loro stessi. Con un <strong>Quagliarella </strong>in piú (a <strong>Napoli</strong> oramai considerato un traditore) ed un <strong>Diego</strong> ed un <strong>Trezeguet </strong>in meno la Juve non brilla di certo, anzi, fa fatica e viene punita da un gran gol di Donati. Rispuntano giá i vecchi fantasmi dello scorso anno e c&#8217;é giá chi se la prende con <strong>Gigi Del Neri</strong>. A torto o a ragione?</p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/pato-milan2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5856" title="pato-milan2" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/pato-milan2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Beh per il momento sembra un po&#8217; presto per esprimere giudizi, ma una cosa é sicura: vedere il <strong>Milan</strong> che rifila una splendida quaterna al <strong>Lecce</strong> con <strong>Pato e Ronaldinho</strong> ad incantare la platea (e con un <strong>Ibrahimovic</strong> in piú, mica male) e sapendo che l&#8217;<strong>Inter</strong> nonostante il ko in Supercoppa continua ad essere la favorita numero uno i sogni scudetto&#8230;rischiano di rimanere tali. Ad ogni modo ora c&#8217;é una bella e graditissima sosta (indovinate voi se é ironico o meno) quindi per chi non ha cominciato al meglio c&#8217;é la possibilitá di migliorare e riprendersi quando si scenderá in campo per la seconda giornata.</p>
<p>Del resto&#8230;c&#8217;é sempre una prossima partita.</p>
<p>Ed ecco tutti i gol della prima giornata di Serie A, direttamente da <a href="http://www.calcioblog.it/" target="_blank">calcioblog.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jvf3RuTNsiw&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/jvf3RuTNsiw&amp;feature"></embed></object>
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		<title>F1 Gp del Belgio: strategia fai da te? Ahi, ahi, ahi, ahi…</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Laraspata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondiale di F1 è allo sprint finale, mancando soltanto sei gare al termine. Il circuito di Spa è il più lungo e il più tecnico di tutto il mondiale: qui vincono soltanto i grandi campioni. Il tracciato è per chi ha stomaco, cuore. Ma soprattutto tanto cervello: questa gara ha riservato tantissime insidie ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Il mondiale di F1 è allo <strong>sprint finale</strong>, mancando soltanto sei gare al termine. Il <strong>circuito di Spa</strong> è il più lungo e il più tecnico di tutto il mondiale: qui vincono soltanto i grandi campioni. Il tracciato è per chi ha stomaco, cuore. Ma soprattutto tanto cervello: questa gara ha riservato tantissime insidie ed ha tirato brutti scherzi a tre dei cinque pretendenti al titolo.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Hamilton</strong> ha vinto, <strong>Webber</strong> e <strong>Kubica</strong> sul podio: tutti fortissimi e dal sangue freddo, possibili iridati. Kubica magari in futuro, ma ora sia Lewis che Mark hanno preso il largo in classifica, staccando Button, Vettel e Alonso.</div>
<div><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/article-0-0AEFDFBA000005DC-969_468x304.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5848" title="article-0-0AEFDFBA000005DC-969_468x304" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/article-0-0AEFDFBA000005DC-969_468x304-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In questo articolo però non voglio fare gli onori ai vittoriosi. Mi interessano gli sconfitti. Partiamo con il grande deluso: Fernando Alonso.</div>
<div id="_mcePaste">Una grande occasione sfumata, questo Gran premio, dannazione. L’ennesimo errore che da un bi-campione del mondo non ti aspetti, che dimostra un’annata, purtroppo, non propizia. Alonso ha toppato ancora una volta le qualifiche, scendendo in pista per fare il tempo nel momento sbagliato; si piazza decimo e gara compromessa. Si punta quindi su una scelta estrema: nella speranza che piova, assetto vettura da gara bagnata.</div>
<div id="_mcePaste">Ad inizio gara, c’è uno scroscio di pioggia che manda in panico molti piloti.  L’asturiano è speronato in pieno da <strong>Barrichello</strong>, che forse vuole festeggiare con il botto il suo 300esimo Gp. Champagne.</div>
<div id="_mcePaste">La Ferrari dello spagnolo tuttavia supera brillantemente il crash-test. Ma il pilota è ultimo e si tenta allora un cambio di strategia, cambiando le gomme con le intermedie. Nel frattempo la safety car – ancora lei &#8211; entra e resta in pista per cinque minuti: il tempo necessario affinchè la nuvola di Fantozzi si dilegui e l’asfalto si asciughi. Alonso quindi è costretto a rientrare ai box per montare le gomme (giuste) d’asciutto.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>La gara è un calvario</strong>, che si concluderà proprio con la pioggia,  la possibilità tanto auspicata dagli uomini in rosso. Ma gomme sul cordolo, la macchina che perde controllo, boom e addio bandiera a scacchi. Sia chiaro che questo errore allo spagnolo glielo possiamo pure perdonare: tre punti in più o in meno non è che facciano così tanto differenza. A quel punto, perso per perso, si rischia e l’errore è dietro l’angolo.</div>
<div id="_mcePaste">Spa non perdona. In condizioni limite, team e piloti mostrano tutte le loro debolezze. Quest’anno la Ferrari e Alonso sul piano strategico.</div>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5846" title="sebastian-vettel" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/sebastian-vettel-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<div id="_mcePaste">Vettel sul piano nervoso.  Il tedeschino è forte ma non ha i nervi saldi. Un campione ha un mix di talento e di cervello. Sebastian… devi ancora crescere.</div>
<div>Caro <strong>Vettel</strong>, sai che io per te ho un occhio di riguardo e vorrei quasi darti dei consigli. Sei troppo aggressivo. Come vuoi sorpassare Button? Era necessario uno scarto così brusco? Ti sta antipatico Jenson? Eppure lui ci ha fatto ridere…cito il simpatico siparietto tra Ettore Giovanelli che intervista a caldo l’inglese</div>
<div id="_mcePaste">E. Giovanelli : “What a pity!”</div>
<div id="_mcePaste">J. Button : “Yes.” (con flemma britannica).</div>
<div id="_mcePaste"><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Jenson-Button_01.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5849" title="Formula One World Championship" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Jenson-Button_01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Jenson Button</strong> è il terzo sconfitto da questa gara, ha la “colpa” di trovarsi dietro Vettel. Un pilota come quegli automobilisti pazzi che ti seguono dietro in autostrada a distanza ravvicinata, che ti pressano con gli abbaglianti. Jenson, ascolta: la prossima volta dai strada  a Sebastian, tanto si autodistruggerà con il prossimo (pilota).</div>
<div id="_mcePaste">Il prossimo appuntamento è il Gp di Monza, un evento che la Rai seguirà integralmente sin dalle prove libere su Rai Sport. Speriamo in una gara regolare, non condizionata da eventi meteo: sarebbe un danno per la Ferrari. Il mondiale è ancora aperto, oggi è toccato ad Alonso segnare lo zero in classifica, la prossima volta…</div>
</p>
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		<title>Previously on Italy &#8211; Edizione Estate</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Griso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bentornati a tutti su Camminando Scalzi! Mi auguro che le vostre vacanze siano state belle, rilassanti, e siano durate il giusto. Naturalmente non tutti siamo andati in vacanza, e il mese di Agosto si è rivelato particolarmente pregno di avvenimenti politici. Cerchiamo un po&#8217; di riassumere i fatti, di fare un bel riepilogo veloce prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Bentornati a tutti su Camminando Scalzi! Mi auguro che le vostre vacanze siano state belle, rilassanti, e siano durate il giusto.</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5842" title="10-berlusconi" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/10-berlusconi.jpg" alt="" width="168" height="167" /></p>
<div>Naturalmente non tutti siamo andati in vacanza, e il mese di Agosto si è rivelato particolarmente pregno di avvenimenti politici. Cerchiamo un po&#8217; di riassumere i fatti, di fare un bel<strong> riepilogo veloce</strong> prima di ricominciare con la nuova stagione. Un articolo dedicato ai meno attenti e a tutti quelli che, giustamente, hanno preferito pensare alle spiagge piuttosto che alle baruffe politiche.</div>
<div>Cominciamo dall&#8217;inizio. Anzi dalla fine: la fine del mese di luglio, quando qualcosa accade nella Maggioranza. Il nostro buon vecchio <strong><em>Compagno Fini </em></strong>continua a sbattere i piedi per terra su molte delle questioni che tanto stanno a cuore al governo Berlusconi (sono i tempi della legge Bavaglio, per la precisione), e il grande Imperatore Maximo, che proprio non ne può più, decide di tagliare fuori lui e tutti i suoi seguaci. Da qui al <em>dictat</em> scritto &#8211; un documento redatto e inviato a tutti i vertici del Pdl &#8211; il passo è breve. Fini, Bocchino e tutti i filistei -pardon- finiani fuori dal Partito delle Libertà. E insomma, qua o si fa come dice il nostro Imperatore, o si è fuori, fine dei giochi, fine delle discussioni.</div>
<div id="_mcePaste">Al Compagno Fini sembra quasi fare piacere separarsi da questa maggioranza con cui più volte è venuto allo scontro negli ultimi mesi. Maggioranza che mantiene la sua alleanza solida solamente con la “fedele” lega del vecchio Bossi. Nasce così un nuovo movimento di “finiani” (dopo diversi giorni di indecisioni, se creare o meno questo nuovo gruppo, se farlo diventare un partito e così via), e si sceglie di chiamarlo <strong>Futuro e Libertà.</strong></div>
<div id="_mcePaste">Tutto è bene quel che finisce bene, no? Insomma, un gruppo non è d&#8217;accordo, ci si allontana, si confrontano le idee, ma si rimane nella maggioranz,a no? Si chiamano partito delle Libertà&#8230; Saranno liberali&#8230;</div>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-5841" title="bossi" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/bossi-300x210.jpg" alt="" width="210" height="147" /></p>
<div id="_mcePaste">No, non proprio. <strong>Il Giornale</strong> inizia la solita campagna denigratoria a cui ci ha abituato non appena si palesa qualche avversario un po&#8217; più forte di Bersani e del PD (di loro parleremo dopo), e così inizia un&#8217;inutile inchiesta (oddio, non proprio inutile, ma quantomeno fuoriluogo) su una vecchia casa appartenente alla vecchia AN, che a quanto pare Fini aveva aiutato a vendere a suo cognato; affermazioni tutte da verificare. Si susseguono giorni in cui tutta l&#8217;attenzione viene appunto spostata su questa faccenda di cui, in fondo, interessa poco a tutti. Basterebbe andare a vedere come ha acquistato la residenza ad Arcore il nostro <strong>Imperatore Berlusconi</strong>, lì sì che ci sarebbero storie interessanti&#8230; Ma ne parleremo in un&#8217;altra occasione.</div>
<div id="_mcePaste">Tornando a noi, dopo aver accusato Fini, sua moglie e forse anche il suo cane, e dopo aver assicurato la certezza delle fonti (sempre tutte da dimostrare), il Giornale e il mastino <strong>Feltri</strong> sembrano mollare un po&#8217; la presa negli ultimi giorni di Agosto. Tutti allora si pongono una serie di domande, la prima di tutte e sicuramente la più importante è: “elezioni sì o elezioni no?”.</div>
<div id="_mcePaste">Seguono giorni sempre più movimentati, si paventano governi tecnici, alleanze assurde (Bersani con Tremonti, il PD con l&#8217;UDC, Interisti e Milanisti, cani e gatti che dormono insieme, e così via), e tutti dicono la loro su queste benedette elezioni. Finché la forte Maggioranza, che è ormai piena di crepe, afferma che non c&#8217;è alcun bisogno di elezioni, che il governo è solido e non c&#8217;è bisogno del voto.</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5840" title="bersani02g" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/bersani02g.jpg" alt="" width="180" height="138" /></p>
<div id="_mcePaste">No, aspettate: non è vero, ci ripensano, e Bossi dice che c&#8217;è bisogno delle elezioni anticipate. Quale modo migliore per togliersi di mezzo i fastidiosi Finiani di Futuro e Libertà se non con una schiacciante vittoria elettorale? Sì, la strategia che vogliono utilizzare Pdl e Lega sembra questa, probabilmente forti dei sondaggi che li danno ancora in maggioranza (anche se in perdita) in un&#8217;ipotetica corsa al voto. Anche perché dall&#8217;altro lato c&#8217;è il PD&#8230;</div>
<div id="_mcePaste">E l<strong>&#8216;Opposizione</strong>? Beh&#8230; L&#8217;Opposizione&#8230; No, non ce l&#8217;ho il coraggio di dirlo&#8230; Vabbè, lo devo fare per forza: il buon Bersani, che è sempre all&#8217;avanguardia come tutta la Sinistra, cosa ha deciso di fare nel momento di maggior debolezza del governo Berlusconi? Il<strong> Nuovo Ulivo</strong>&#8230; Sì, avete capito bene: Bersani ha proposto di rifondare l&#8217;Ulivo. Bersani, basta. Veramente.</div>
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		<title>F1 Gp d&#8217;Ungheria: Mondiale riaperto!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 14:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Laraspata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo 12 gare, con 7 alla fine, le possibilità di vincere il campionato del mondo sono aperte a 5 piloti! Merito soprattutto del nuovo sistema di punteggio, che consente grandi rimonte. Come quella di Alonso, fino a due gare fa a -47 dal leader ed ora a &#8211; 20. La Ferrari ha saputo rispondere ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Fernando-Alonso-Ferrari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5813" title="Fernando-Alonso-Ferrari" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Fernando-Alonso-Ferrari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo 12 gare, con 7 alla fine, le possibilità di vincere il campionato del mondo sono aperte a 5 piloti! Merito soprattutto del nuovo sistema di punteggio, che consente grandi rimonte. Come quella di <strong>Alonso</strong>, fino a due gare fa a -47 dal leader ed ora a &#8211; 20. La Ferrari ha saputo rispondere ai due appuntamenti disastrosi di Valencia e Silverstone con due gare notevoli, sebbene in Ungheria abbia dovuto cedere il passo alla <strong>Red Bull</strong>, la squadra da battere.</p>
<p>Non è stata una gara esaltante: il motivo per cui si continua a correre su questo circuito è che in Ungheria la <strong>pubblicità al tabacco</strong> non è vietata. Difatti il tracciato non offre possibilità di sorpasso: è più adatto ai go-kart ed alle serie minori che a delle formula uno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Hungaroring-Circuit-track-map-2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5815" title="Hungaroring-Circuit-track-map-2010" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/Hungaroring-Circuit-track-map-2010.jpg" alt="" width="384" height="286" /></a></p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/2007bmwport400.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5814" title="2007bmwport400" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/2007bmwport400-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Alonso si è piazzato secondo ottenendo il massimo risultato possibile: la Ferrari qui ha giocato in difesa, <strong>Webber </strong>era di un altro pianeta. Dobbiamo ringraziare anche noi <strong>Vettel</strong>, che si è dimenticato come stare dietro alla <strong>Safety Car </strong>- ancora una volta capace di portare scompiglio &#8211; e per questo giustamente penalizzato. Si è anche lamentato platealmente. Decisamente pollo.</p>
<p>Come il capomeccanico Renault che ha dato il via libera in corsia box a <strong>Kubica </strong>mentre sopraggiungeva <strong>Sutil</strong>, con conseguente patatrac. In effetti sia nella conoscenza delle regole che nella visione della corsa, tra molti piloti e molti team è emerso negli ultimi tempi una preparazione insufficiente. Da dilettanti.</p>
<p>Ma arriviamo al fattaccio tanto discusso in questa gara: il sorpasso tra <strong>Schumi </strong>e <strong>Barrichello</strong>. L&#8217;unico vero momento di brivido.Barrichello in corsa ha protestato via radio richiedendo addirittura la bandiera nera per il tedesco. Vediamo il perchè.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HI_igBbJdXc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/HI_igBbJdXc"></embed></object></p>
<p>Schumacher dice di aver lasciato spazio al brasiliano: in effetti se notate bene non supera la linea bianca che delimita la zona parcheggio a fianco del muretto. Certo è che Rubens ha sfiorato il muretto a <strong>300 km/h </strong>dimostrando di non farsi intimidire dal panzer. La manovra è stata pericolosa ed i commissari hanno sanzionato un&#8217;arretramento in griglia per Michael di dieci posizioni da scontare per il prossimo Gp. Tutto questo per un decimo posto che assegna un solo punto, quindi tanti rischi inutili. Non sarei stato d&#8217;accordo con la decisione dei commissari solo se ci fosse stato in gioco la vittoria del gp.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata al prossimo appuntamento, il <strong>Gp del Belgio</strong>, un circuito tradizionalmente favorevole alla <strong>Ferrari</strong>. Volendo fare una previsione, troveremo una <strong>Red Bull</strong> molto forte, capace di sfruttare tutto il suo potenziale aereodinamico. Alonso farà valere il proprio talento su una delle piste più tecniche del mondiale. La <strong>McLaren </strong>tornerà in auge, copiando gli alettoni anteriori (oggetto di discussione tecnica in Ungheria) di Ferrari e Red Bull; ma soprattutto potrà sfruttare in pieno l&#8217; <strong>F-duct</strong>, il sistema di stallo dell&#8217;alettone posteriore, e sarà probabilmente la vettura più veloce in rettilineo su un circuito che è medio-veloce.</p>
<p>Staremo a vedere. Buone vacanze e<strong> forza Ferrari!</strong></p>
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		<title>Buone Vacanze da Camminando Scalzi!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 16:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Griso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[buone vacanze]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutta la redazione e lo staff tecnico di Camminando Scalzi vi augurano buone vacanze. Anche noi ci andiamo a godere un po&#8217; di meritato riposo, è arrivato il momento di camminare scalzi per davvero, magari su una bella spiaggia soleggiata. Noi vi rimandiamo alla fine del mese, anche se il sito proseguirà con degli aggiornamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la redazione e lo staff tecnico di Camminando Scalzi vi augurano<strong> buone vacanze. </strong>Anche noi ci andiamo a godere un po&#8217; di meritato riposo, è arrivato il momento di camminare scalzi per davvero, magari su una bella spiaggia soleggiata.</p>
<p>Noi vi rimandiamo alla fine del mese, anche se il sito proseguirà con degli aggiornamenti saltuari per tutto il mese di Agosto. Tante novità vi aspettano con la nuova stagione, e Settembre non è poi così lontano.</p>
<p>Ci si rilegge quindi tra un paio di settimane, con il nostro consueto obiettivo: un&#8217;<strong><span style="text-decoration: underline;">Informazione Libera.</span></strong></p>
<p>Ancora una buona Estate a tutti, che sia libera. Libera come ci si sente <em><strong>CAMMINANDO SCALZI&#8230;</strong></em>
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		<title>Christian Bachini: terremoto italiano a Shanghai!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 06:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Inseguite i vostri sogni con tenacia e non arrendetevi mai!” potrebbe oggigiorno sembrare una frase da film un po&#8217; banale, eppure la verità che contiene continua a brillare nonostante tutto. In questa intervista Christian Bachini, la prima “superstar italiana di film d&#8217;azione” ci dimostra che nulla è impossibile, a patto di dedicare la propria volontà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inseguite i vostri sogni con tenacia e non arrendetevi mai!” potrebbe oggigiorno sembrare una frase da film un po&#8217; banale, eppure la verità che contiene continua a brillare nonostante tutto. In questa intervista Christian Bachini, la prima “superstar italiana di film d&#8217;azione” ci dimostra che nulla è impossibile, a patto di dedicare la propria volontà e il giusto sacrificio.</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Incuriositi? Date un&#8217;occhiata alle abilità di questo ragazzo!</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sJ_gow5kcGg&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/sJ_gow5kcGg&amp;hl=en_US&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Christian Bachini nasce a Parma nel 1985, ma a due anni si trasferisce a Prato. All&#8217;età di dieci anni vede i film di Jackie Chan e decide che da grande farà l&#8217;attore di arti marziali. Comincia quindi a studiarne quante più riesce e, mentre ottiene un diploma scientifico, studia anche recitazione, cominciando alla scuola di cinema Anna Magnani di Prato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nel 2008 studia la lingua cinese in vista della realizzazione del suo progetto di vita: andare in Cina, la patria dei film di arti marziali, e cominciare a fare l&#8217;attore.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La prima volta che ci siamo conosciuti, circa dieci anni fa, è stato nella palestra Kenshiro Abbe di Prato, al corso di Kung Fu Tradizionale. Adesso io peso 70 chili per 164 centimetri, e tu giri film in Cina in cui tiri i calci sui denti delle persone facendo capriole carpiate a un metro e mezzo dal suolo. Se è evidente dove abbia sbagliato io, che strada hai invece preso tu?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs503.ash1/29778_128968067131582_128967977131591_238349_5639567_n.jpg"><img class="alignleft" title="Kang" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs503.ash1/29778_128968067131582_128967977131591_238349_5639567_n.jpg" alt="Kang" width="220" height="330" /></a>Beh, prima di tutto piacere di rivederti. Però devo ammettere che ti ricordavo diverso! Passando alla domanda&#8230; Se ricordi bene io iniziai la pratica delle arti marziali proprio perché il mio obiettivo era quello di diventare un giorno una star di film d&#8217;azione in oriente. Sin dall&#8217;età di dieci anni questo è sempre stato il mio desiderio più grande. Diciamo che ho tenuto duro e ho continuato a inseguire il mio sogno per tutti gli anni successivi. Ho studiato numerose arti marziali, ho studiato a fondo la filmografia orientale onde impararne tutti i trucchi e i segreti e mi sono dedicato allo studio della recitazione. Negli anni ho creato un mio personale stile di coreografia e creato un nuovo mix di arti da combattimento. Ho passato quattordici anni a perfezionare ogni singolo aspetto della mia potenziale carriera. Poi, a maggio del 2009, ho preso la mia grande decisione. Dato che in Italia i film di arti marziali non esistono e il cinema action è morto, ho deciso di tentare la mia fortuna all&#8217;estero e cercare di imporre la mia figura come nuova superstar del cinema di arti marziali. Molti mi consigliarono di partire per Hollywood, ma non mi sembrava la scelta giusta: i film di arti marziali sono nati in Oriente&#8230; In Cina, a Hong Kong, in Giappone&#8230; Ed è li che la sfida per uno come me era più interessante, più ardua. Per un occidentale imporsi come l&#8217;erede di star quali Bruce Lee e Jackie Chan, laddove i film di Kung Fu sono nati è cresciuti, penso sia una delle sfide più difficili in assoluto, nessuno ci è veramente mai riuscito. Io però ho sempre avuto molta fiducia nelle mie qualità e così mi sono detto “Perché no!”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Prima di partire, però, sapevo bene che avrei dovuto avere in mano qualcosa da mostrare laggiù, qualcosa che fosse il mio personale biglietto da visita. Decisi quindi di girare due corti basati su lunghe coreografie di combattimento. In quel modo avrei potuto non solo mettere in mostra le mie abilità atletiche, ma soprattutto portare alla luce il mio personale stile nel girare una sequenza d&#8217;azione, nonché le mie capacità in veste di regista e action director. Chiesi aiuto ad alcuni filmakers nella mia città, ma nessuno si rese disponibile. Da tutti ricevevo il classico sguardo da “ma chi pensi di essere, il nuovo Jackie Chan? Illuso!”. La cosa non mi stupì. Allora non ebbi esitazioni: se nessuno voleva aiutarmi decisi che sarebbe stato mio padre a eseguire le riprese sotto la mia direzione. Per la fotografia, sempre con l&#8217;aiuto di mio padre, ci auto-costruimmo cinque lampade. Radunai alcuni artisti marziali entusiasti e iniziai le riprese. In quattro giorni girai due sequenze di circa quindici minuti ciascuna. Era la prima volta che mi cimentavo in un&#8217;impresa come questa. Essere regista, coreografo, attore, editor&#8230; Tutto allo stesso tempo. Il risultato fu  assolutamente eccellente, e l&#8217;impatto che questi video ebbero in Asia fu la prova finale della qualità del lavoro che avevo svolto. Nessuno dei filmakers che incontravo riusciva a capacitarsi di come un occidentale avesse potuto girare solo con l&#8217;aiuto del padre e di combattenti che mai avevano avuto esperienze di cinema scene di combattimento che rispecchiavano alla perfezione lo stile action di Hong Kong!  Finito il montaggio allora fui pronto per partire alla volta della Cina.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lì ho avuto occasione di conoscere le più grandi star del Kung Fu di Hong Kong e lavorare sul set con loro. Ho conosciuto Jackie Chan, ho lavorato come extra nel blockbuster “Ip man 2”, dove ho avuto la possibilità di vedere all&#8217;opera leggende come Sammo Hung e Donnie Yen. Ho fatto le scelte giuste e avuto la giusta dose di fortuna, e alla fine mi sono stabilito a Shanghai dove ho conosciuto molti giovani filmakers, entusiasti e veramente pieni di talento. Abbiamo deciso di lavorare insieme e dare vita a una nuova fase nel mondo del cinema di arti marziali. Abbiamo cercato di ottenere la perfetta fusione tra genere action occidentale e orientale. Adesso laggiù sono conosciuto come “la prima superstar italiana delle arti marziali”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quali arti marziali hai studiato oltre al Kung Fu Tradizionale?<br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questa è una bella domanda. Diciamo che, visto il mio obiettivo, sapevo che la pratica di una singola arte marziale non sarebbe stata sufficiente. Inoltre, la mia idea era quella di creare un nuovo mix di arti marziali che avrei poi potuto mostrare nei miei film. Dopo la pratica del Kung Fu Tradizionale sono passato dalla Capoeira Brasiliana al Tae Kwon Do Koreano; dal Wushu moderno al Jujitsu; e poi Muay Thai, Judo, Aikido fino ad arrivare alle XMA o Tricking. E da ogni arte marziale ho preso ciò che mi serviva per creare questo nuovo stile di arti da combattimento per il cinema. Ho fatto un po&#8217; la stessa cosa che fece Bruce Lee con il suo Jeet Kune Do, con la differenza che il suo obiettivo era creare un&#8217;arte marziale reale ed efficace, il mio invece era creare un nuovo e innovativo stile di coreografia per il cinema.</span></span></p>
<p><strong></strong><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ce n&#8217;è una che preferisci rispetto alle altre?</span></span></strong><strong></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io amo le arti marziali in generale: ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti, ognuna è spettacolare a suo modo, ognuna è elegante ma anche letale allo stesso tempo. Comunque io sono nato col Kung Fu Cinese, e questo rimarrà sempre il mio pilastro portante.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>A quali attori esperti di arti marziali ti ispiri maggiormente? Quali sono i tuoi film di arti marziali preferiti?<br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs523.snc3/29778_128968727131516_128967977131591_238361_4712100_n.jpg"><img class="alignright" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs523.snc3/29778_128968727131516_128967977131591_238361_4712100_n.jpg" alt="Christian con Jackie Chan" width="422" height="237" /></a>Chi mi ha ispirato maggiormente &#8211; oltre a Bruce Lee, che mi sembra ovvio &#8211; è stato Jackie Chan. Adoro lo stile che ha nel creare sequenze d&#8217;azione, e non parlo solo di coreografare combattimenti. Jackie Chan ha l&#8217;azione nel sangue. Nessuno è mai riuscito a eguagliare  ciò che ha fatto lui; nessuno ha mai eseguito stunts così folli e pericolosi come Jackie. E il mix unico tra commedia e arti marziali? Solo lui è stato in grado di portarlo sullo schermo. Per questo Jackie Chan, a differenza di molti altri attori di talento e straordinari artisti marziali, è diventato una leggenda ai livelli di Bruce Lee. È stato proprio dopo aver visto un suo film che decisi di intraprendere questa carriera. Se non fosse stato per Jackie, oggi forse sarei uno studente universitario, ahahah!</span><br />
<span style="font-size: small;">Per questo tra i miei film di arti marziali preferiti figurano soprattutto i suoi: “Drunken Master” e il suo spettacolare sequel, “Police Story”, “Armour of God”.<br />
In ogni caso amo anche tutta la generazione di attori di Hong Kong, da Gordon Liu ad Alexander Fu Sheng, sino ai moderni Jet Li, Donnie Yen e Wu Jing.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E film non di arti marziali?</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diciamo che resto un fanatico dell&#8217;action: la serie di “Arma Letale”, “Die Hard” e tutti i mitici action movie anni &#8217;80 con Stallone, Schwarzenegger, eccetera&#8230; Adoro inseguimenti spericolati ed esplosioni a go go. E come per gli action movies provenienti dagli states sono un grande appassionato dei mitici poliziotteschi all&#8217;italiana e gli spaghetti western. Peccato che oggi in Italia questi generi siano completamente morti. Se solo fossi nato quarant&#8217;anni prima!<br />
E poi sono un grande appassionato di horror. I cult degli anni &#8217;70/&#8217;80, si intende.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Hai detto che in Italia il genere action è morto, ma anche nel resto del mondo occidentale non mi sembra se la passi molto bene. Cosa pensi dei film di arti marziali più recenti? Non credi che ci sia stata una certa perdita di interesse, se non proprio di impoverimento qualitativo, relativo al genere? Almeno nell&#8217;occidente, dato che dall&#8217;oriente continuano a uscire bellissimi film &#8211; a mio avviso &#8211; come “Fearless” (biopic del maestro Huo Yuan Jia, di Ronny Yu), per dirne uno.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/fearless_us.jpg" alt="Fearless" width="192" height="285" />Questa è davvero un&#8217;ottima domanda. Parto a risponderti dal punto di vista dell&#8217;occidente.<br />
La verità è semplice: in occidente non esistono film di arti marziali decenti. Nonostante tutti i mezzi, le tecnologie all&#8217;avanguardia, eccetera, la qualità dei combattimenti nei film occidentali è pessima. Per questo molti film prodotti negli states o in Francia, chiedono la consulenza a coreografi veterani del cinema di Hong Kong. Cory Yuen, Yuen Woo Ping&#8230; Ci sono loro dietro i successi di film come “Transporter” o “Matrix”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La cosa che più sta distruggendo i film di arti marziali occidentali è la nuova tendenza all&#8217;editing frenetico. È una moda nata a Hollywood e purtroppo oggi è usato in quasi tutti gli action movies. Consiste in un montaggio fatto di tagli veloci e movimenti di camera frenetici. Forse negli states pensano che sia figo vedere due figure sfuocate smanacciare a caso, che buttare a casaccio un paio di salti acrobatici qua e là e un paio di movimenti in slow motion sia sufficiente per creare qualcosa di spettacolare, ma si sbagliano. Se adottano questa tecnica è solo per coprire la scarsa qualità delle coreografie.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vedere Jackie Chan o Jet Li all&#8217;opera è un&#8217;esperienza unica perché è possibile vedere in che modo straordinario attori del genere usano i loro corpi. Nelle coreografie di Hong Kong ogni singolo movimento è preciso e pulito. Ogni tecnica è eseguita in modo nitido e chiaro. Per questo i film di Hong Kong rimangono ancora imbattuti quando si parla di combattimenti corpo a corpo.</span><br />
<span style="font-size: small;">Purtroppo in occidente nessuno ha ancora capito cosa rende una coreografia unica ed eccitante, e per questo la gente sta perdendo interesse nel genere: chi andrebbe al cinema per vedere un minestrone frenetico causa sicura di un bel mal di testa?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In Asia invece sanno bene come si fanno certe cose, per fortuna. Tu citi il film “Fearless”&#8230; Beh, in Italia siamo rimasti un po&#8217; indietro, eheheh!</span></span><br />
<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Negli ultimi anni sono usciti film che sono diventati istantaneamente dei Cult. Molti realizzati dalla coppia Donnie Yen (attore) / Wilson Ip (regista). Parlo di “Saat Po Long” (uscito anche in U.S.A. come “Kill Zone”, <em>ndR</em>), “FlashPoint”, “Ip Man”&#8230; Questi film hanno portato una ventata di freschezza nel genere unendo, nel caso dei primi due titoli, le moderne MMA nate negli states con le arti tradizionali cinesi. “Ip man” ha invece riportato allo luce il bellissimo stile di Kung Fu noto come Wing Chun.</span><span style="font-size: small;"><br />
Nonostante queste perle però, anche in Asia si registra una crisi nel genere. Tre film l&#8217;anno non sono sufficienti per mantenere vivo l&#8217;interesse.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>E secondo te cosa si potrebbe fare per riportare in auge questo genere, in oriente ma soprattutto in occidente?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs543.snc3/29778_128968760464846_128967977131591_238364_3225254_n.jpg"><img class="alignright" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs543.snc3/29778_128968760464846_128967977131591_238364_3225254_n.jpg" alt="Christian con Sammo Hung" width="314" height="235" /></a>Ci sono due grossi problemi che affliggono sia oriente che occidente, al momento.</span><br />
<span style="font-size: small;">Il primo è che si fa sempre meno attenzione alla storia. Oggi i film d&#8217;azione si reggono su trame stanche che sanno di già visto. Ecco perché mentre un tempo nascevano personaggi cult come John McLane o Rambo, oggi invece non assistiamo più alla nascita di nessuna icona.<br />
La colpa è della scarsa attenzione che i filmakers pongono alla trama. Oggi è diventata la computer grafica a farla da padrone. Tutti possono fare tutto, e molti pensano che realizzare una mega esplosione in CGI o rimpinzare un film di effetti speciali basti a creare un action movie.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il secondo grande problema è la scelta degli attori. Oggi la tendenza, in questo caso anche più in auge in Asia, è quella di mettere in ruoli d&#8217;azione o di combattenti attori che di arti marziali non sanno niente. Oggi si preferiscono usare pop star o idoli dei teenagers per cercare di aumentare l&#8217;audience e le relative vendite. Così facendo si perde tutta la magia che solo un vero praticante di arti marziali può trasmettere allo spettatore. Non basta allenare un ragazzetto per sei mesi per poi spacciarlo per il nuovo Bruce Lee o il nuovo Stallone. Un tempo sia in occidente che in oriente i “duri del cinema” erano veri duri, oggi invece la maggior parte sembrano usciti da un&#8217;agenzia di modelli, pronti a mettersi a piangere al primo graffio. In occidente solo attori come Jason Statham, Vin Diesel o The Rock (che ora preferisce il suo vero nome, Dwayne Johnson, <em>ndR</em>) rispecchiano l&#8217;essenza dell&#8217;action actor. Un po&#8217; pochi, mi pare.<br />
E anche in Asia le cose non vanno meglio. Dopo Jackie Chan, Donnie Yen o Sammo Hung non è rimasto nessuno che abbia le qualità per continuare a far vivere il genere di arti marziali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ottima osservazione quella sugli idol trasformati in star d&#8217;azione, un recente esempio palese è &#8220;Ninja Assassin&#8221;, che ha come protagonista un famoso idol cinese&#8230; Il legame tra recitazione e arti marziali credo sia invece ben più profondo di quanto possa sembrare superficialmente. Nel libro/diario di Bruce Lee, &#8220;Il Tao del dragone&#8221;, il compianto artista (che oltre che attore e grande maestro di arti marziali aveva anche studiato filosofia e psicologia, alla ricerca dell&#8217;essenza umana) spende molte pagine parlando di ricerca interiore e autoconoscenza, e sembra spesso concludere che la recitazione e l&#8217;arte marziale siano in realtà due modi diversi per raggiungere lo stesso obiettivo, cioè conoscere sé stessi. Quanto è importante per te questo concetto? C&#8217;è altro che ti spinge a mettere continuamente alla prova te stesso, sia come artista marziale che come attore?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.goodwork.it/wp-content/uploads/2006/ottobre/bruce%20lee.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.goodwork.it/wp-content/uploads/2006/ottobre/bruce%20lee.jpg" alt="Bruce Lee" width="230" height="324" /></a>Le parole di Bruce Lee sono assolutamente giuste. Essere un attore è molto di più che prestare semplicemente la faccia a un personaggio fittizio. Essere attore significa veramente mettersi alla prova. È una sfida continua. Interpretare personaggi differenti, con storie differenti e caratteri diversi non è sempre semplice. È come entrare nella mente di qualcun altro. E la cosa più ardua è che un attore deve credere che questa mente esista davvero, e sia la sua. Se per cinque mesi sei impegnato a girare un film in cui interpreti un un uomo al quale è stata barbaramente uccisa la figlia&#8230; Beh, per quei sette mesi tu sarai questo: un uomo distrutto da questa grave perdita. La tua mente deve accettare che questo fatto sia reale. Solo così potrai sperare di dare una giusta interpretazione del personaggio. Un attore non deve recitare un personaggio, deve ESSERE un personaggio. Grazie a questo mestiere quindi, un attore si vede costretto a confrontarsi con sentimenti e situazioni che magari nella vita reale non avrebbe mai vissuto, e questo sicuramente aiuta a crescere come persona.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per le arti marziali è un po&#8217; la stessa cosa. Studiando arti marziali provenienti da diverse culture e contesti, che hanno alle spalle filosofie diverse, il praticante è messo a confronto con esse, e da ognuna può apprendere qualcosa. Durante la mia pratica ho avuto modo di conoscere maestri provenienti da tutto il mondo: Argentina, Cina, Brasile, Giappone, Korea&#8230; Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Sono proprio tutti questi insegnamenti che, come attore, cercherò di infondere nei miei film.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi, quando un attore è anche artista marziale la cosa diventa ancora più interessante, perché come attore dovrai essere in grado di creare per il tuo personaggio uno stile di combattimento che si adatti alla sua personalità. Ogni volta sei costretto a creare un nuovo ibrido tra sentimenti e azione. Per riprendere l&#8217;esempio precedente &#8211; del padre la cui figlia è stata uccisa e che cerca vendetta &#8211; il suo stile di lotta non sarà acrobatico ed elegante, ma al contrario sarà rozzo e sporco. Per un attore di film di arti marziali questa è una sfida unica e assolutamente interessante, ed è anche ciò che spinge me a cercare di migliorarmi il più possibile. Ogni volta che leggo una sceneggiatura ho il compito di creare un nuovo stile che si adatti al personaggio che interpreto. Significa mettere alla prova tutto ciò che hai studiato; scavare nelle tue conoscenze e venire fuori con qualcosa di nuovo e unico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>A proposito di mettersi alla prova, so che sei partito per la Cina nonostante la rottura del ginocchio. Mi ha ricordato Jackie Chan che si fa dipingere una finta scarpa sul gesso del piede rotto e continua tranquillamente a girare gli stunts di &#8220;Terremoto nel Bronx&#8221;. Ho capito che è il tuo mito personale, ma non vorrai mica emulare anche la sua lunghissima lista di infortuni sul set?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Beh, quella devo ammettere che è stata una follia. Mi ruppi il crociato anteriore del ginocchio agli inizi del 2009, mentre mi allenavo per una coreografia. La lesione del crociato, specie quello anteriore, rende il ginocchio altamente instabile e soggetto a infortuni molto più gravi. I dottori mi consigliarono di operarmi subito, ma ormai avevo già preso la mia decisione e acquistato il biglietto per Pechino&#8230; Così decisi di avere fiducia nelle mie qualità atletiche e partire comunque. I dottori mi presero per pazzo, ma il gioco è valso la candela.<br />
Devo essere sincero: non è stato facile. Girare un intero film d&#8217;azione con un crociato rotto non è il massimo. Saltare su macchine in corsa, fare parkour e tirare calci volanti senza LCA non è uno scherzo. Di sicuro Jackie Chan mi è servito come ispirazione, e come puoi vedere alla fine ce l&#8217;ho fatta. Ho avuto fiducia in me stesso e ho raggiunto il mio obiettivo. Ho dato vita alla mia personale “leggenda”, se così si può chiamare, e sono diventato la prima “star italiana delle arti marziali”. Nessuno credeva ci sarei riuscito, ma si sbagliavano. E ho anche stabilito un piccolo record mondiale: nessuno ha mai girato un film d&#8217;azione dall&#8217;inizio alla fine, con un infortunio come questo, senza usare controfigure!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Bambini: non fatelo a casa!</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ovviamente! La prima regola è sempre quella di tenere di conto il proprio corpo. Non prendete esempio dai pazzi come me o Jackie, ahahah!<br />
Comunque adesso è tutto ok. Sono rientrato in Italia la prima settimana di luglio, e il 16 dello stesso mese ho fatto l&#8217;operazione al ginocchio. Adesso ho solo quattro mesi per la riabilitazione prima di partire nuovamente per Shanghai e girare il mio secondo film. È un po&#8217; una corsa contro il tempo, ma ormai questa è la storia della mia vita!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>E veniamo al tuo lavoro vero e proprio: quanti film hai finora girato, e per quanti sei in ballo al momento?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs323.ash1/28290_110573868989356_109327565780653_79394_7529485_n.jpg"><img class="alignright" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs323.ash1/28290_110573868989356_109327565780653_79394_7529485_n.jpg" alt="Shangdown" width="236" height="355" /></a>A Shanghai ho lavorato in numerose produzioni, sia ad alto budget che indipendenti. Ho avuto prima la chance di lavorare come extra nel film biografico “Ip man 2”, sequel del blockbuster uscito l&#8217;anno precedente; poi in “Shanghai Forever”, una produzione legata all&#8217;Expo mondiale 2010, diretta dal regista Hongkonghese Sherwood Hu. Poi ho avuto alcuni ruoli come villain (antagonista, <em>ndR</em>) in produzioni indipendenti, che probabilmente in occidente non vedremo mai. Sono stato anche scritturato come villain in un horror dove avrei dovuto essere anche coordinatore dei combattimenti, ma per divergenze stilistiche col regista me ne sono chiamato fuori.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutto questo però è avvenuto in un periodo piuttosto breve, dato che già dagli inizi del 2010 ho cominciato a lavorare ai miei progetti da protagonista, in collaborazione con due registi.  Ho girato due corti d&#8217;azione: “Deficit: The Silent Revenge” e “Kang: the new legend begins” che è una specie di introduzione alla mia figura di star emergente. Entrambi serviranno come materiale promozionale per il mio secondo lungometraggio, tratto dal primo di questi corti.<br />
Il mio debutto in un film come protagonista è stato “Shangdown”, una produzione indipendente che è anche un omaggio agli spaghetti western italiani, il genere che tanti filmakers &#8211; anche Tarantino con “Kill Bill” &#8211; hanno cercato di omaggiare, il tutto unito alle arti marziali. Nel film ho avuto il grandissimo onore di lavorare con due degli stunt team cinesi migliori in assoluto, gli stessi stuntman che hanno lavorato in grosse produzioni come “New Police Story” di Jackie Chan, “Red Cliff” di John Woo, “Ip man” e il suo sequel e tanti altri. Addirittura uno degli stuntman che ha lavorato con me è la controfigura ufficiale di Donnie Yen!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riguardo al futuro, ho già tre sceneggiature pronte che mi aspettano, e altre due sono in fase di scrittura. La pre-produzione del mio prossimo film, “Deficit: The Silent Revenge”, che sarà diretto dal regista sino/americano Richard Chung, inizierà verso fine 2010. Gireremo tra marzo e giugno del prossimo anno, e ci prepareremo per una release a settembre.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Sei stato scritturato sempre come attore, o anche come coordinatore dei combattimenti?</strong></span></span></p>
<p><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs503.ash1/29778_128968490464873_128967977131591_238357_5563280_n.jpg"><img class="alignleft" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs503.ash1/29778_128968490464873_128967977131591_238357_5563280_n.jpg" alt="Christian Bachini" width="241" height="362" /></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono sempre stato chiamato in ruolo di attore, mai solo come coordinatore, e anche se mi avessero chiamato non avrei mai accettato, perché il mio stile di coreografia non si può vendere. È frutto di una mia personale ricerca e solo io sono in grado di portarlo sullo schermo. Ti sei mai chiesto perché Jackie Chan non ha mai coreografato per qualcun altro? Beh, il motivo è lo stesso, ovviamente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma la cosa che più mi ha reso felice del lavorare con i professionisti che ho citato prima è stato il grande apprezzamento che hanno dimostrato nei confronti del mio stile nel coreografare i combattimenti. Molti membri della troupe si aspettavano che gli stuntman avrebbero cominciato a mettermi i bastoni tra le ruote e a darmi consigli sul come e cosa fare, dato che erano abituati a lavorare con i nomi più grandi del cinema di Hong Kong, invece hanno veramente amato lavorare con me, e non scorderò mai il momento in cui al termine di una giornata di riprese il manager di uno degli stunt team si è avvicinato a me, mi ha stretto la mano e ha detto che per lui era un onore lavorare con me e che ero il primo occidentale in grado di coreografare scene d&#8217;azione come e anche meglio dei professionisti di Hong Kong. Mi disse anche che ciò che io ero riuscito a girare in sole tre ore, anche in un film ad alto budget con i migliori stuntman avrebbe richiesto almeno tre giorni. Queste sono veramente delle grandi soddisfazioni!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Oltre ai combattimenti, sul set fai anche i tuoi stunts? Qual è la cosa più folle che hai fatto finora?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sì, ho imparato da Jackie, eheheh! Non mi piace usare controfigure, ho sempre eseguito tutte le stunts da solo, finora. La cosa più folle che ho fatto è stata saltare sul tetto di una macchina  in corsa per poi farmi trascinare attaccato alla portiera dell&#8217;auto per qualche chilometro, senza alcuna misura di sicurezza, nemmeno una ginocchiera; il tutto vestito da cowboy. Non oso immaginare cosa avrà pensato chi mi vedeva&#8230; Probabilmente che ero appena fuggito da un manicomio! Tra l&#8217;altro la prima volta che ho provato la scena l&#8217;auto andava troppo veloce, sono scivolato e ho rotolato sull&#8217;asfalto per alcuni metri.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Mh&#8230; Mai pensato di fare domanda a “Jackass”?</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora che mi ci fai pensare&#8230; Perché no! Perché perdere tempo a trovare storie interessanti o a sudare quattro camicie per cercare di essere un buon attore, quando per diventare famoso basta autoinfliggersi le punizioni corporali più assurde! Sarà più doloroso ma sicuramente anche più rapido!<br />
Dai, ora chiamo Johnny Knoxville e sento se mi assume, ahahah!<br />
Potrei anche proporgli di produrre un Jackass Italia. Hey, tu che ne dici, saresti disposto a fare parte del nuovo team?</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #000000;">Come no, da sceneggiatore sarò felicissimo di inventarmi le peggiori torture da sottoporre agli attori!</span><br />
Dedotto il tuo parere su programmi-spazzatura del genere, torniamo alle cose serie: hai già ricevuto qualche apprezzamento o addirittura qualche proposta importante da qualche nome famoso?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sai come siamo fatti noi attori, siamo tutti un po&#8217; scaramantici, quindi non ti posso dire nulla. Ti dico solo l&#8217;iniziale di un nome: J.</span></span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 332px"><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs160.snc4/37354_134890229872699_128967977131591_268096_3967268_n.jpg"><img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs160.snc4/37354_134890229872699_128967977131591_268096_3967268_n.jpg" alt="Foto non direttamente connessa con la risposta alla domanda sulle avances" width="322" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">Foto non direttamente connessa con la risposta alla domanda sulle avances.</p></div>
<p><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qualche avances da qualche bella attrice cinese?</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Beh sono italiano, mi sembra non ci sia bisogno di aggiungere altro!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I lavori a cui hai preso parte sono tutte produzioni cinesi?</strong></span></span></p>
<p>“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Shangdown” è stato prodotto dalla casa di produzione del regista Jakob Montrasio, la MK Media Production di Shanghai. “Deficit” sarà una coproduzione tra Cina e states, probabilmente, anche se il mio obiettivo è farla diventare una coproduzione anche italiana. Per questo nei prossimi mesi sarò impegnato nella promozione di “Shangdown” e nel trovare accordi con produttori Italiani interessati. Vorrei davvero che l&#8217;Italia avesse una parte nella mia carriera. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Che mi dici della distribuzione? Rimarranno in Asia o li vedremo anche qui da noi?</strong></span></span></p>
<p>“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Shangdown” verrà distribuito in Asia, ovviamente (Cina, Giappone, Korea, Thailandia), parte dell&#8217;Europa (Francia, Germania), e abbiamo anche dei contatti in Canada e con gli Stati Uniti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Spero di riuscire a portarlo nelle sale anche in Italia&#8230; Anzi, al momento è la cosa che mi preme di più.<br />
Ciò che ho fatto e ho raggiunto in Asia, non l&#8217;ho fatto solo per me, ma anche per il mio paese. L&#8217;Italia non ha mai avuto una vera star internazionale del cinema d&#8217;azione. Mai. E questa era la cosa che volevo regalare al mio paese. Per questo ogni volta che mi presento a qualcuno a Shanghai uso il mio nome, e per promuovere un film metto sempre bene in chiaro che sono italiano.</span></span><br />
“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Italy&#8217;s first martial arts superstar ever”, così mi chiamano laggiù. Come Jackie Chan lo è stato per Hong Kong, Van Damme per il Belgio, Jet Li per La Cina, Tony Jaa per la Thailandia, io spero di esserlo per l&#8217;italia. Ho portato in alto il nome del mio paese, spero adesso che l&#8217;Italia si faccia portatrice del mio nome, e che aiuti la promozione della mia figura di star del cinema d&#8217;azione. Voglio che il mio nome cresca in parallelo col cinema italiano. Sto per portare una ventata di aria fresca qui e sono in grado di dar vita a nuove coproduzioni che daranno nuova linfa al cinema italiano. Sarebbe veramente triste se agli occhi del mondo non ricevessi nessun supporto dal mio paese d&#8217;origine. Spero che ciò non avvenga. Comunque l&#8217;aiuto parte anche dalle persone: se qui il pubblico mi supporterà allora potrò dire di avercela fatta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>A tal proposito, sto lavorando da anni alla scrittura di un film d&#8217;azione. Quando l&#8217;avrò finito ti potrò chiamare o hai già cominciato a tirartela come una stella di Hollywood?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una delle mie idee è proprio quella di creare un nuovo team di talenti italiani per ridare vita a generi che hanno fatto la storia del nostro cinema. Negli anni &#8217;70 eravamo famosi per il genere action almeno quanto gli states, poi tutto è misteriosamente morto. Voglio riportare in vita quel genere, quindi se tu hai una buona idea basta che mi chiami. Ho sempre promesso a me stesso che qualora avessi raggiunto il successo sarei comunque rimasto me stesso, non ho intenzione di cominciare a comportarmi da star viziata, tranquillo! Allora&#8230; Aspetto la bozza della sceneggiatura, ok?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Per concludere, hai qualche messaggio da mandare ai giovani aspiranti attori &#8211; di arti marziali o meno &#8211; là fuori? </strong></span></span></p>
<p><a href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs279.snc3/28090_110024202377656_109327565780653_76973_4702967_n.jpg"><img class="alignright" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs279.snc3/28090_110024202377656_109327565780653_76973_4702967_n.jpg" alt="Shangdown" width="367" height="244" /></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciò che mi sento di dire è questo: inseguite i vostri sogni con tenacia e non arrendetevi mai!</span><br />
<span style="font-size: small;">Prima di partite per la Cina incontravo continuamente persone che non facevano che ripetermi che ero un folle, che di certo laggiù non aspettavano uno straniero per fare la superstar né tanto meno che si sarebbero “fatti prendere a calci” da un italiano. Tutti pensavano che avrei miseramente fallito e che io fossi un illuso. Invece si sbagliavano. Sono partito da solo, senza soldi e senza alcun contatto. Ho costruito la mia carriera mattone dopo mattone e alla fine ce l&#8217;ho fatta. Ho girato il “mio” film di arti marziali e come ho già detto nei prossimi anni ho già altri cinque progetti in sviluppo.<br />
E la cosa che più mi dà soddisfazione è che non ho fatto nemmeno la gavetta! Tutti, anche i primi tempi in Cina, mi assicuravano che avrei dovuto lavorare per anni al servizio di nomi grossi come stuntman, prima di avere una chance di realizzare qualcosa per conto mio. Tutti mi dicevano che avrei dovuto partire dalla melma e piano piano uscire allo scoperto&#8230; Invece, grazie alla mia tenacia e anche alla fortuna, perché no, ho completamente saltato questa fase. In soli nove mesi sono passato da essere nessuno a essere un attore di film d&#8217;azione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi, a tutti coloro che inseguono un sogno, che sia simile al mio o meno, voglio solo dire: non date retta a chi cerca di sminuire i vostri obiettivi o a chi non ha fiducia in voi. Se siete convinti di avere il talento necessario e la costanza adatta, allora inseguite il vostro sogno fino in fondo! Se ce la farete avrete dimostrato a tutti quanto valete, se fallirete avrete comunque la soddisfazione di poter dire “io ci ho provato, ho avuto il coraggio che voi non avete mai avuto!”. E ricordatevi che “impossibile” è solo un vocabolo. Niente è impossibile se credete in voi stessi!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per seguire le gesta di questo giovane astro nascente del cinema d&#8217;azione, potete iscrivervi alla sua pagina professionale su <a href="http://www.facebook.com/pages/Christian-Bachini-International-Martial-Arts-Actor/128967977131591?ref=nf" target="_blank">facebook</a>, oppure visitare il sito web del <a href="http://www.shangdownmovie.com" target="_blank">suo film</a> (al momento un teaser, il sito completo aprirà a settembre) o il <a href="http://www.christianbachini.com" target="_blank">suo ufficiale</a>, attualmente in fase di costruzione.</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Infine ecco a voi il teaser di “Shangdown”, il suo primo lungometraggio (anche in HD).</span></span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yx4xiJEsbLg&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/yx4xiJEsbLg&amp;hl=en_US&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
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		<title>Non c&#8217;è P2 senza P3&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Farris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Salta la legge Falcone che consentiva una corsia più rapida per le investigazioni sulle associazioni criminali – scrive Liana Milella su La Repubblica online del 23 luglio 2010. &#8211; Per un gruppo come quello sotto inchiesta in questi giorni i magistrati avranno bisogno di &#8220;gravi indizi&#8221; di reato per far scattare gli ascolti”. La “cricca” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/DellUtri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5769" title="DellUtri" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/DellUtri-246x300.jpg" alt="" width="172" height="210" /></a>“Salta la legge Falcone che consentiva una corsia più rapida per le investigazioni sulle associazioni criminali – scrive Liana Milella su <em>La Repubblica online</em> del 23 luglio 2010. &#8211; Per un gruppo come quello sotto inchiesta in questi giorni i magistrati avranno bisogno di <strong>&#8220;gravi indizi&#8221; di reato per far scattare gli ascolti”</strong>.  La “cricca” di cui si parla nell&#8217;articolo è, ovviamente la famigerata <em>new entry </em>del panorama politico italiano: <strong>la P3.</strong>.. Nel frattempo l&#8217;irrefrenabile <em>entourage</em> di Mr. Silvio si impegna scrupolosamente per complicare la vita dei pm e agevolarla ai loro compari. Altro che fratelli Cohen&#8230; Questo <em>è </em>un paese per vecchi, possibilmente affiliati  ad associazioni a delinquere che si macchiano di reati come corruzione, concussione, peculato, truffa, bancarotta e usura.  “Per mettere sotto controllo i telefoni degli adepti al gruppo non basteranno i &#8220;sufficienti indizi di reato&#8221; – prosegue l&#8217;articolo di La Repubblica &#8211; come per la mafia e il terrorismo, ma ci vorranno i &#8220;gravi indizi&#8221; e tutti i numerosi paletti imposti dalla riforma”, quella stessa che cancella l&#8217;articolo 13 della Legge Falcone del 1991.</p>
<p>Persino Napolitano è rimasto allarmato e indignato per “l&#8217;emergere dei fatti di corruzione e trame inquinanti da parte di squallide consorterie”&#8230;<br />
Al centro della rete di complotti e relazioni troviamo, guarda caso, il povero bistrattato <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>, che continua a negare l&#8217;evidenza persino dopo una condanna a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa&#8230; Ma anche l&#8217;ex sottosegretario all&#8217;economia<strong> Nicola Cosentino</strong>, che il 14 luglio è stato persino costretto a dimettersi, cosa che di questi tempi, in Italia, non è da considerarsi troppo scontata. Ciononostante la super votata maggioranza parlamentare non ha autorizzato l&#8217;arresto del loro caro amico, che infondo è solo accusato di complicità con la Camorra&#8230; Che sarà mai??</p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/cappellacci2009.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5766" title="cappellacci2009" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/cappellacci2009.jpg" alt="" width="296" height="218" /></a>Nel frattempo il piccolo <strong>Cappellacci e la sua “cricca”</strong> sono riusciti a trascinare nella melma persino un investimento importante e intelligente come quello sull&#8217;energia eolica.<br />
Gli imprenditori <strong>Flavio Carboni e Arcangelo Martino</strong>, l&#8217;ex dirigente democristiano <strong>Pasquale Lombardi</strong> e il coordinatore nazionale del PDL <strong>Denis Verdini.</strong> “Non c&#8217;era livello della magistratura a cui la &#8220;banda&#8221; non potesse arrivare &#8211; scrive Emilio Randacio su La Repubblica online del 23 luglio. &#8211; Promuovere magistrati, fermare processi, condizionare i giudici, tutto pur di raggiungere i propri scopi. E, quando Carboni e i suoi complici decidono di far salire Nicola Cosentino sullo scranno più alto della Regione Campania, gli appoggi vengono attivati”.</p>
<p>Sembra che assieme al tappo della BP nel Golfo del Messico sia partito pure quello che da tempo tratteneva, tra una perdita e l&#8217;altra, la fuoriuscita di questa oscura fiumana di scandali&#8230;<br />
Nel frattempo l&#8217;uomo più perseguitato della storia continua a puntare il dito contro la magistratura rossa e l&#8217;opposizione comunista, affermando di voler “restare fuori dalle artificiose burrasche scatenate dalla vecchia politica politicante e da quanti, in maniera irresponsabile, giocano una partita personale a svantaggio dell&#8217;interesse di tutti. Il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro paese non è certo d&#8217;aiuto”.</p>
<p><strong>Da Milano1 a Milano2 e poi dalla P2 alla P3</strong>&#8230; Perché le uniche cose in cui l&#8217;Italia riesce ad andare avanti sembrano essere le cifre delle vergogne che continuano a coinvolgerla&#8230;</p>
<div id="stb-container" class="stb-container"><div class='stb-info-caption_box stb_caption' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it  ?</div><div class='stb-info-body_box stb_body' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la  blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni  che <a href="../collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>.  Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra  visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica  vogliate: attualità, cronaca, sport, articoli ironici, spettacolo,  musica&#8230; Vi aspettiamo numerosi.</div></div>
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