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	<title>Camminando Scalzi...Walking Barefoot</title>
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		<title>Gatti che vogliono il latte, Nabucodonosor e l&#8217;Apocalisse.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se siete davvero sicuri di voler leggere questo articolo, mettetevi comodi e cercate il più possibile di svuotare la mente.
Vi servo subito l&#8217;antipasto: una clip di Oliviero Beha pubblicata il 2 marzo nella sua video-rubrica &#8220;La resistenza parlante&#8221;.

Dovrebbe avervi messo nella giusta condizione mentale, ovvero la disperazione. Per addolcire la pillola, non crediate che nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='stb-custom_box' style="background-image: url(http://www.camminandoscalzi.it/50px); min-height: 40px; padding-left: 50px; ">Con non poca preoccupazione, vi presentiamo oggi una nuova rubrica curata da Obi-Fran Kenobi: <strong>Caduceo</strong>. Trattasi di una rubrica di <strong>esoterismo e controcultura</strong>. L&#8217;argomento è delicato e si presta con una facilità estrema a fraintendimenti superficiali. La parola &#8220;esoterismo&#8221; significa &#8220;insegnamento segreto&#8221;, e non c&#8217;entra ovviamente niente con il diavolo, il satanismo e i sacrifici umani, ci spiace per i più truci tra di voi. È un po&#8217; un controsenso anche che esista una rubrica su internet di un qualcosa che deve rimanere segreto&#8230; Be&#8217;, l&#8217;argomento è complesso, magari ci torneremo su un&#8217;altra volta.</div>
<p>Se siete davvero sicuri di voler leggere questo articolo, mettetevi comodi e cercate il più possibile di svuotare la mente.<br />
Vi servo subito l&#8217;antipasto: una clip di Oliviero Beha pubblicata il 2 marzo nella sua video-rubrica &#8220;La resistenza parlante&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="492" height="299" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1jRCWOSJYrc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="492" height="299" src="http://www.youtube.com/v/1jRCWOSJYrc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dovrebbe avervi messo nella giusta condizione mentale, ovvero la disperazione. Per addolcire la pillola, non crediate che nel resto del mondo siano messi meglio&#8230; Si ricorda, una per tutti, la serie di filmati &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=q566ys0sqVQ" target="_blank">Stupid Americans</a>&#8221; realizzati dalla CNNNN.<br />
No, il problema qui è l&#8217;impoverimento intellettivo e culturale <em>mondiale</em>, di <em>tutta</em> l&#8217;umanità. Lungi da me analizzarne la cause, sarebbe un dispiegamento esagerato di energie che porterebbe a poco, se non a nulla: probabilmente parlerei per pagine e pagine di aumento incontrollato della popolazione, mancanza di prospettiva storica, perdita della memoria collettiva, svendita dei valori, superficialità dilagante, perdita di contatto con le nostre coscienze (ovvero con la realtà), eccetera.<br />
Lasciamo proprio perdere e prendiamo un&#8217;altra strada, più strana e divertente.</p>
<p><a href="http://img690.imageshack.us/img690/9461/nabucodonosor3.jpg" target="_blank"><img style="width: 200px; height: 372px;" src="http://img690.imageshack.us/img690/9461/nabucodonosor3.jpg" border="0" alt="La statua del sogno di Nabucodonosor" align="left" /></a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nabucodonosor_II" target="_blank">Nabucodonosor II</a>, re di Babilonia, un giorno passa da Gerusalemme, all&#8217;epoca governata dal Re-Maestro Salomone, e la distrugge. Distrugge anche il suo famoso Tempio, luogo in cui le persone studiavano meditazione (o Gnosi, o per dirla ancora più complicata: luogo in cui le persone andavano per studiare <em>loro stesse</em> e di conseguenza <em>la divinità</em>). Da questo Tempio preleva come schiavi alcuni iniziati, tra cui anche Daniele, noto profeta biblico che potete trovare nell&#8217;Antico Testamento.<br />
Qualche anno più tardi, intorno al 603 a.C., Nabucodonosor fa un sogno molto particolare. Interroga i caldei &#8211; maghi e veggenti dell&#8217;epoca, completamente fasulli; l&#8217;equivalente della nostra Wanna Marchi, insomma &#8211; dicendo loro che se non avessero indovinato il sogno, senza che lui glie lo avesse raccontato, e non ne avessero fornito una spiegazione, sarebbero stati trucidati (a quell&#8217;epoca non si andava molto per il sottile). Compresi nell&#8217;ultimatum erano anche Daniele e i suoi amici di Gerusalemme, così Daniele interroga la sua coscienza e si fa rivelare il sogno che Nabucodonosor aveva avuto.<br />
Daniele indovina il sogno nel dettaglio (<a href="http://www.bibleview.org/it/Bibbia/Profeti/Sogno/" target="_blank">qui</a> il testo della bibbia per intero, <em>Daniele, II, 1-49</em>): il Re Babilonese aveva sognato un&#8217;enorme statua, composta da diversi materiali. La testa era fatta d&#8217;oro, il busto d&#8217;argento, il plesso solare e le cosce di bronzo, le gambe e i piedi di un misto di ferro e argilla. Il sogno continuava, con una roccia che si distaccava con forza soprannaturale da una montagna, ne rotolava giù, e colpiva la statua, facendola crollare e sparire nel nulla.<br />
Colpito dalle doti di chiaroveggenza di Daniele, Nabucodonosor chiede allora la spiegazione del sogno, al che Daniele gli comunica che il <em>Divino</em> ha mostrato al Re le epoche del mondo a venire: il suo impero attuale rappresentava la testa d&#8217;oro, mentre i materiali successivi, sempre più poveri, rappresentavano i regni che lo avrebbero sostituito.</p>
<p>Ora: la bibbia, in particolare l&#8217;Antico Testamento, viene analizzato dagli storici, e dagli scienziati in generale, in maniera intellettuale. Pertanto per loro le parole che vi trovano scritte non hanno un secondo significato; secondo loro, le quattro ere che la statua metaforizza riguardano i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Daniele#I_primi_6_capitoli" target="_blank">diversi imperi</a> seguiti a quello neo-babilonese, e cioè quello persiano, quello di Alessandro Magno e quello dei Seleucidi. Questa è l&#8217;interpretazione intellettuale, e chi vuole può anche fermarsi qui e al link su wikipedia, ma forse c&#8217;è dell&#8217;altro&#8230;</p>
<p><a href="http://img59.imageshack.us/img59/8248/kalichinnamasta2.jpg" target="_blank"><img style="width: 287px; height: 219px;" src="http://img59.imageshack.us/img59/8248/kalichinnamasta2.jpg" border="0" alt="Kali - Chinnamasta" align="right" /></a> È interessante ad esempio notare che anche nella cultura Indostana (che non è stata dominata dagli imperi citati precedentemente, e che quindi deve esserci arrivata da sola in altri modi) si fa cenno a &#8220;quattro ere del mondo&#8221;, che prendono il nome di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yuga" target="_blank"><em>Yuga</em></a>. Guarda te la coincidenza, questi quattro Yuga sono chiamati <em>Krita Yuga</em> (età dell&#8217;oro), <em>Treta Yuga</em> (età dell&#8217;argento), <em>Dvapara Yuga</em> (età del bronzo) e <em>Kali Yuga</em> (età del ferro).<br />
Sembra già più logico che le quattro ere del sogno di Nabucodonosor non riguardassero imperi per noi già sorti e decaduti, ma piuttosto una fascia di tempo che comprende anche la nostra attuale, odierna civiltà.<br />
Se infatti analizziamo la bibbia per quello che è, cioè un testo esoterico (scritto cioè in un codice che si rivela solo agli iniziati, che hanno le chiavi per interpretarlo) i materiali della statua indicano sì un impoverimento, ma non materiale: è piuttosto un progressivo distacco dell&#8217;umanità dalla propria coscienza. Con il passare dei secoli e dei millenni, gli imperi susseguiti a quello neo-babilonese sono diventati sempre più materialisti, perdendo sempre di più spiritualità, fino ad arrivare a noi che viviamo, guarda un po&#8217;, nel Kali Yuga.<br />
Kali in India è una divinità violenta e mortale (anche se la morte in questo caso non si riferisce a quella fisica, ma non mi dilungo), e noi ci troviamo ai piedi della statua, composti di ferro ed argilla.</p>
<p>Il ferro, cioè la parte robusta, rappresenta nient&#8217;altro che la nostra cara, bellissima, utilissima tecnologia. Secondo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Singolarit%C3%A0_tecnologica#La_legge_di_Kurzweil_dei_ritorni_acceleranti" target="_blank">teoria dei <em>ritorni acceleranti</em></a> di Ray Kurzweil, una tecnologia &#8220;garantisce crescita esponenziale fino a che non esaurisce il suo potenziale; dopo accade un cambiamento che permette allo sviluppo esponenziale di continuare.&#8221;. Abbiamo visto gli effetti di questa teoria con i nostri occhi: fino ad un certo punto l&#8217;evoluzione umana è rimasta soltanto <em>biologica</em>. Saturato il potenziale di questa evoluzione, l&#8217;<em>Homo sapiens sapiens</em> ha spostato il suo miglioramento evolutivo esclusivamente sulla tecnologia. In futuro quindi, per evolvere ancora, avremo bisogno di integrare la nostra biologia con la tecnologia (in realtà abbiamo già iniziato, con la sperimentazioni di protesi artificiali altamente sofisticate).<br />
<a href="http://www.napolipuntoacapo.it/npc/eventi/fototempestesolari.jpg" target="_blank"><img style="width: 264px; height: 245px;" src="http://www.napolipuntoacapo.it/npc/eventi/fototempestesolari.jpg" border="0" alt="Il Sole" align="left" /></a> Siamo oggi al nostro picco tecnologico, più vicino di quanto pensiamo alla sua saturazione. Se l&#8217;affermazione vi sembra eccessiva, riflettete su questo: qual è la più potente forma di energia che l&#8217;uomo è riuscito ad ottenere finora? L&#8217;energia atomica. Ottimo: considerate adesso quanto è &#8220;rozzo&#8221; il metodo che noi utilizziamo, cioè la fissione nucleare. L&#8217;uomo prende un atomo e lo spacca, ne riesce a riconvertire in energia utile solo una piccola percentuale, al costo di una quantità smodata di radiazioni e scorie che non riesce nemmeno a smaltire del tutto, ma solo a ricacciare nel sottosuolo, quanto più lontano dalla civiltà riesce.<br />
E qual è l&#8217;aspirazione degli scienziati moderni? Ottenere la <em>fusione</em>, ovvero quello che il Sole fa, in maniera ovviamente naturale, da circa 5 miliardi di anni, producendo energia a zero scorie.<br />
Ma i progressi in questo senso non sembrano procedere con la velocità che ci si aspetterebbe (non scendo nei dettagli, leggetevi l&#8217;<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/nucleare-in-italia.html" target="_blank">articolo di Steppenwolf</a>), proprio perché non siamo in grado di <em>capire</em> a fondo la natura di un processo così alto, dato che siamo così lontani dalla nostra coscienza.<br />
Scrive Andrea Frova, in una divertente <a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=102088" target="_blank">intervista fittizia ad Albert Einstein</a>: &#8220;La nostra era è caratterizzata dal perfezionamento dei mezzi, ma dalla confusione dei fini.&#8221;; forse nemmeno lui si è reso conto di  quanto abbia ragione.</p>
<p>Cosa possiamo fare?<br />
<a href="http://img651.imageshack.us/img651/8708/endisnigh.jpg" target="_blank"><img style="width: 148px; height: 330px;" src="http://img651.imageshack.us/img651/8708/endisnigh.jpg" border="0" alt="The End is nigh" align="right" /></a>È necessario quel cambiamento che Kurzweil chiama &#8220;singolarità tecnologica&#8221;, che Nabucodonosor sognò sottoforma della roccia che distrugge la statua, e che nella bibbia è riportato con il nome di APOCALISSE.<br />
Non vi spaventate, non siete nell&#8217;ennesimo, mediocre film di Roland Emmerich; &#8220;Apocalisse&#8221; significa molto semplicemente &#8220;Rivelazione&#8221;. Non credo che ci aspetti un nuovo diluvio, o un inferno di lava, o la resurrezione dei morti, o quant&#8217;altro: l&#8217;apocalisse che ci aspetta è di tipo spirituale. Ci dobbiamo rendere conto che tutti i pilastri su cui la nostra società è fondata sono fatti di argilla, e cadranno allo schioccar di dita dell&#8217;evoluzione. Dovremo tornare in contatto con le nostre coscienze, per essere in grado di utilizzare la tecnologia al meglio, ed evolvere come è meglio che sia, non con questa crescita incontrollata e di pessima qualità, che ci porterà nel 2050 ad essere più di nove miliardi di persone, di cui solo meno di tre miliardi saranno in grado di capire pienamente il significato della frase &#8220;il gatto miagola perché vuole il latte&#8221;, figuriamoci ottimizzare la fusione nucleare!<br />
Ebbene sì, quindi, l&#8217;Apocalisse è vicina, ma non ci dobbiamo preoccupare più di tanto, se pensiamo a quello che potrà venire dopo: una nuova età dell&#8217;oro, magari in mezzo alle stelle.</p>
<p><em>Per approndire i temi esposti in questo articolo, l&#8217;autore consiglia:</em></p>
<p>- &#8220;Promethea&#8221;, di Alan Moore, 5 volumi editi da Magic Press;<br />
- &#8220;Riflessioni sull&#8217;orlo dell&#8217;apocalisse&#8221;, interviste a cura di Jay Brown, Piccola Biblioteca Mondadori (trovate una recensione dell&#8217;autore di questo articolo <a href="http://www.obifrankenobi.it/2007/12/20/riflessioni-sullorlo-dellapocalisse/" target="_blank">qui</a>);<br />
- Un corso di meditazione, in particolare di Gnosis Perennis Universalis. Cercateli nella vostra città; e non fatevi fregare: se il corso è valido, è gratuito.</p>
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		<title>Era meglio se le scarpe le facevano tutte con lo strappo&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Steppenwolf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ben trovati, cari lettori di Camminando Scalzi. Stavolta voglio parlarvi di un argomento piuttosto complesso, che i più nerd tra voi avranno magari anche intuito leggendo il delirante titolo che accompagna questo scritto. Sto parlando della teoria delle stringhe, che è tanto in auge ultimamente tra moltissimi fisici teorici e che sembra sia in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ben trovati, cari lettori di Camminando Scalzi. Stavolta voglio parlarvi di un argomento piuttosto complesso, che i più nerd tra voi avranno magari anche intuito leggendo il delirante titolo che accompagna questo scritto. Sto parlando della <strong>teoria delle stringhe</strong>, che è tanto in auge ultimamente tra moltissimi fisici teorici e che sembra sia in grado di spiegare molte cose (non tutte purtroppo&#8230;) che finora erano rimaste orfane di un&#8217;interpretazione valida.  Prima di risolvere un problema però occorre definire bene le ipotesi di partenza, per cui devo introdurre il mondo in cui questa teoria va ad inserirsi, o io per primo rischio di non riuscire più a slacciare i nodi salienti che voglio esporvi.</p>
<p><strong>FATTI IL FISICO</strong><br />
<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/futurama_0601_wideweb__470x3300.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3664" title="futurama_0601_wideweb__470x330,0" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/futurama_0601_wideweb__470x3300-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>La fisica viene spesso definita la regina delle scienze. È infatti l&#8217;unica disciplina in grado di analizzare tanto l&#8217;infinitamente grande quanto l&#8217;infinitamente piccolo, con tutto ciò che sta in mezzo, ovviamente). Le quattro differenti forze naturali giocano un ruolo differente a seconda della scala spaziale che noi andiamo ad elaborare. Così la forza formalmente meno intensa delle quattro presenti in natura, l&#8217;<strong>attrazione gravitazionale</strong>, è importante solamente nel mondo macroscopico, ovvero quando si considerano oggetti di massa elevata. Le <strong>interazioni elettromagnetiche</strong> sono decisamente più intense (parliamo di circa 37 ordini di grandezza), e i loro effetti sono sotto i nostri occhi tutti i giorni, quando ascoltiamo la radio, guardiamo la tv o usiamo il computer, tanto per fare un esempio. In virtù di questa loro maggiore intensità, esse sono importanti sia a livello microscopico, che a livello macroscopico, tant&#8217;è che gli elettroni orbitano attorno all&#8217;atomo proprio in virtù dell&#8217;attrazione elettromagnetica. La <strong>forza debole</strong> è responsabile del decadimento radioattivo di alcuni atomi, così come di alcune interazioni che avvengono tra particelle a livello subatomico. Infine, la<strong> forza nucleare</strong> forte è responsabile sia dell&#8217;attrazione che c&#8217;è tra le componenti dei nuclei atomici (neutroni e protoni), sia di quella presente tra i quark che formano gli stessi neutroni e protoni. La teoria che fino ad adesso la fa da padrona è il Modello Standard. Esso è in grado di descrivere con precisione tutte le particelle elementari ad oggi note e tutte le forze naturali, eccetto la gravitazionale. Si tratta di un risultato eccezionale dal punto di vista teorico, dato che finora ha retto piuttosto bene tutte le prove che si sono susseguite negli anni nella miriade di acceleratori di particelle che sono stati costruiti in giro per il nostro pianeta. Tuttavia è ben lungi dall&#8217;essere considerata una teoria completa, non comprendendo la gravità e non essendoci spiegazione  riguardo la presenza della materia oscura, di cui il nostro universo sembra essere permeato. Il modello standard stabilisce, tra le altre cose, che le forze EM, debole e forte tra le particelle sono mediate da altre particelle, i cosiddetti bosoni di gauge. Per il campo elettromagnetico, ad esempio, la particella mediatrice è esattamente il fotone. In pratica, ciò che noi percepiamo della realtà è il risultato di una miriade di interazioni microscopiche, che noi per comodità tendiamo a raggruppare a seconda delle scale e delle tipologie di interazione. È importante però capire che la fisica non descrive la natura per quella che realmente è: il suo scopo è quello di studiare i fenomeni naturali, ossia tutti gli eventi a cui noi possiamo associare delle grandezze fisiche, in modo tale da poter stabilire delle leggi matematiche che regolino le interazioni tra le grandezze stesse e rendano conto delle loro reciproche variazioni. Il fisico modellizza a livello matematico la natura, cercando di trovare un qualcosa che sia in grado di descrivere in maniera completa ogni possibile accadimento che può avvenire nell&#8217;universo. È quindi importante capire che, sebbene nei libri possiamo ad esempio trovare  l&#8217;immagine di un atomo formato da tante palline rosse (gli elettroni) in orbita attorno a palline gialle e blu (neutroni e protoni), quella <em>è solamente una rappresentazione</em>, e che nella realtà elettroni, protoni, atomi e particelle non sono palline che si muovono nello spazio, e anche la loro rappresentazione a livello matematico è ben lungi dall&#8217;essere di questo tipo. Ricordatevi che le mele cadevano anche prima che Newton scrivesse la legge di gravitazione universale&#8230;</p>
<p><strong>PUNTI, STRINGHE, MEMBRANE&#8230; D-BRANE?</strong></p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/220px-Calabi-Yau-alternate.png"><img class="alignright size-full wp-image-3665" title="220px-Calabi-Yau-alternate" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/220px-Calabi-Yau-alternate.png" alt="" width="220" height="220" /></a>Tralasciando la teoria delle stringhe bosonica, la teoria delle stringhe a cui solitamente ci si riferisce con questa nomenclatura è la variante supersimmetrica a 11 dimensioni. Si tratta di un modello fisico in cui gli elementi costituenti della realtà non sono più oggetti idealizzabili come punti di dimensione zero, ma possono essere anche stringhe (1 dimensione), membrane (2 dimensioni), o D-brane (D dimensioni). La più grande speranza riposta in questo modello è che possa finalmente riuscire a tener conto di tutte le quattro forze naturali fondamentali assieme, dando origine quindi alla <strong>teoria del Tutto</strong>, tanto agognata dai fisici teorici di tutto il mondo. In linea teorica essa è in grado di tener conto di tutto, ma non si sa bene ancora se in effetti la descrizione che ne salterà fuori sia quella di un universo con le stesse caratteristiche del nostro. Sebbene la comprensione dei dettagli riguardo al comportamento di queste stringhe richieda capacità matematiche che sfuggono anche al fisico medio (me compreso), è possibile condurre delle analogie con le normali corde che illustrano in maniera abbastanza intuitiva alcune delle caratteristiche di questi oggetti. Le stringhe sono soggette a tensione, tipo corda di chitarra. Se ve la immaginate chiusa su sé stessa, potete immaginare che la tensione la faccia man mano rimpicciolire, fino a raggiungere un limite inferiore (da determinarsi tramite un principio fisico che prende il nome da Heisenberg, il famoso &#8220;<em>principio di indeterminazione</em>&#8220;). Di conseguenza, più una stringa è piccola, maggiore sarà la sua tensione caratteristica. Ora: una corda che riceva un impulso di forza trasversale rispetto alla direzione della tensione, tende a vibrare ad un serie di frequenze ben precise, proprio come le corde di una chitarra.  Le differenti modalità di vibrazione delle differenti stringhe si manifesterebbero come le particelle che vengono trattate dal modello standard.  La capacità di unire scale spaziali che precedentemente, in virtù della loro grande differenza, avevano messo in crisi sia la fisica classica che la fisica quantistica risiede in una proprietà detta dualità. In ESTREMA semplificazione, ogni aspetto apparentemente distinto dagli altri della natura, sviluppato sulla base delle teorie delle stringhe, risulta essere un caso particolare di una teoria più grossa, cosicchè è in effetti possibile passare da un aspetto all&#8217;altro senza variare il contesto matematico (e i concetti che vi stanno dietro) in cui si agisce, da cui la dualità di cui sopra&#8230; Posso sempre mettere in relazione matematica due aspetti apparentemente molto differenti, passando da uno all&#8217;altro tramite opportune trasformazioni matematiche.</p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/string_theory.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3667" title="string_theory" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/string_theory-300x300.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>Una delle caratteristiche più interessanti della teoria è che essa, a partire dai principi primi su cui è basata, arriva a determinare matematicamente il numero di dimensioni di cui è composto l&#8217;universo. Nelle teorie precedenti infatti il numero di dimensioni (3+1) veniva imposto dal fisico, in quanto 3+1 sono effettivamente le dimensioni che noi percepiamo. Unico problema: se fate i calcoli, di dimensioni ne escono 11. Tante quanti i giocatori di una squadra di calcio. Se poi al posto della teoria supersimmetrica fate i calcoli per quella bosonica, aggiungete al conto delle dimensioni anche una squadra di rugby (11+15=26). Difatto, per giustificare questa cosa, i fisici teorici vi diranno che le dimensioni extra sono matematicamente ricompattabili (con successo) su di loro. Che detto in parole povere, significa che i loro effetti hanno raggi efficaci talmente minuscoli da non poter essere verificati tramite esperimenti, allo stato attuale della tecnologia. Insomma è un po&#8217; come quando guardate le stelle: a voi sembrano punti senza dimensioni, mentre sappiamo bene che sono palle di plasma incandescende del diametro di diversi milioni di chilometri, e che quindi esistono a tutti gli effetti nelle loro tre dimensioni spaziali.</p>
<p>Al di là della sua effettiva comprensibilità, la teoria delle stringhe presenta ancora molti (è il caso di dirlo) nodi irrisolti. Innanzitutto essa non è verificabile, ora come ora. Ciò non deve sembrare anomalo, dato che solitamente la fisica teorica precede quella sperimentale di circa 30 o 40 anni, tant&#8217;è che solo negli ultimi anni siamo stati in grado di costruire acceleratori di particelle che confermassero appieno la bontà del modello standard nell&#8217;ambito della fisica della alte energie (e LHC, di cui ho<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/its-the-end-of-the-world-as-we-know-it.html" target="_blank"> già parlato qui su CS</a>, dovrebbe aggiungere, tra le altre cose, l&#8217;importante tassello del bosone di Higgs&#8230; E se non lo farà ci sarà da ridere). Le caratteristiche più interessanti della teoria delle stringhe sono di carattere matematico, e riguardano soprattutto i risultati che potrebbe dare, piuttosto che ciò che restituisce attualmente. A prova di ciò, basti pensare che con i pochi elementi certi che abbiamo per ora tra le mani, la teoria delle stringhe può fornire più di 10<sup>500</sup> modellizzazioni di universi, ognuno dei quali con le proprie leggi fisiche, tra i quali ci dovrebbe essere il nostro. Ammettere l&#8217;esistenza di un numero pressochè infinito di universi non rappresenta un problema (anzi spiega alcuni aspetti della cosmologia moderna), il fatto è che non sappiamo ancora dire quale dei modelli è effettivamente valido, non potendolo verificare. Per osservare in maniera diretta le stringhe, si dovrebbero poter osservare distintamente distanze nell&#8217;ordine dei 10<sup>-35</sup> metri, dove LHC arriva al massimo a circa 10<sup>- 19</sup>. Tuttavia, una delle <strong>prove della validità </strong>della teoria delle stringhe dovrebbe proprio provenire da LHC, in grado di dare evidenza indiretta dell&#8217;esistenza di questi oggetti tramite particolari collisioni al suo interno.</p>
<p>Avreste mai pensato che per legarvi le scarpe avreste dovuto utilizzare un acceleratore di particelle?</p>
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		<title>Il decreto &#8220;salva liste&#8221;, il ritorno del popolo viola e la Rivoluzione dei fiori</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>millecose</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ci tiene ad informarsi (soprattutto tramite la rete), sarà rimasto forse disorientato per gli avvenimenti caotici avvenuti in questi giorni, relativi alla presentazione delle liste in Lazio e ai problemi burocratici  in Lombardia per la lista di Formigoni.
Ma cosa è successo di preciso? Procediamo con ordine.
Entro le 12 del 27 febbraio si sarebbero dovute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='stb-custom_box' style="background-image: url(http://www.camminandoscalzi.it/50px); min-height: 40px; padding-left: 50px; ">L&#8217;articolo di oggi è scritto da &#8220;<strong>millecose</strong>&#8220;, la nostra nuova collaboratrice. Vi invitiamo a seguire anche il suo interessante blog che trovate all&#8217;indirizzo <a href="http://millecose.wordpress.com/">http://millecose.wordpress.com/</a> Buona lettura! </div>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/img_home.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3652" title="img_home" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/img_home-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Chi ci tiene ad informarsi (soprattutto tramite la rete), sarà rimasto forse disorientato per gli avvenimenti caotici avvenuti in questi giorni, relativi alla presentazione delle liste in Lazio e ai problemi burocratici  in Lombardia per la lista di Formigoni.<br />
Ma cosa è successo di preciso? Procediamo con ordine.</p>
<p>Entro le 12 del 27 febbraio si sarebbero dovute presentare le liste per le elezioni regionali ma, inspiegabilmente, la lista del Pdl in Lazio non ha presentato i documenti entro i termini concessi.<br />
Contemporaneamente &#8211; o quasi &#8211; in Lombardia la lista per <strong>Formigoni </strong>non viene ammessa per riscontrata irregolarità di oltre 500 firme.</p>
<p>Cosa succede all&#8217;interno del Pdl? Possibile che il partito più forte (e più ricco, e più organizzato, e più ecc, ecc.) in Italia si perda in un bicchiere d&#8217;acqua per questioni di carattere burocratico? Comunque sia, la cosa non ci riguarderebbe se solo i <em>Pdlibertini</em> si fossero limitati ad accettare  le conseguenze delle loro azioni. Invece no: mentre un qualsiasi cittadino vede ogni giorno respingersi legittime domande  relative ad invalidità, pensione, concessione di una casa popolare; mentre si vede costretto a pagare due volte nello stesso bimestre la luce o il gas a causa di un cavillo burocratico o di qualche modulo compilato parzialmente o in maniera errata, in nome della legge e della Santa Burocrazia, loro (i <em>Libertini</em>) fatta la legge trovano l&#8217;inganno (o almeno ci provano). Da qui il decreto &#8220;salva-liste&#8221; (per salvare la lista in Lombardia) che dovrebbe consentire<em> il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010 tramite interpretazione autentica delle disposizioni del procedimento elettorale </em>e il ricorso per salvare la lista in Lazio.</p>
<p><img class="alignright" src="http://www.netnews24.it/wp-content/uploads/mano-viola-258x300.jpg" alt="La mano viola" width="151" height="176" />Il Presidente <strong>Napolitano</strong>, con non poche perplessità iniziali, firma. Il <strong>popolo viola</strong> si mobilita per sabato prossimo (13 marzo, <em>ndR</em>), per celebrare il <em>funerale del diritto</em> in piazza Navona. Milioni di persone si mobilitano su facebook, il gruppo &#8220;5 marzo 2010. Oggi c&#8217;è stato un golpe&#8221; (<a title="5 marzo 2010.Oggi c'è stato un golpe" href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;ref=mf&amp;gid=358735789264" target="_blank">http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;ref=mf&amp;gid=358735789264</a>) conta, ad oggi, più di 35.000 iscritti. Per il 20 Marzo già più di 1.000 persone hanno aderito alla &#8220;Rivoluzione dei fiori&#8221;, durante la quale mazzetti di crisantemi saranno portati all&#8217;Altare della Patria a Roma e alle sedi delle prefetture nelle altre città.</p>
<p>Mentre il Pdl, secondo <a title="Governo, popolarità in calo al 39% dopo caos liste -Ispo/Corsera" href="http://it.notizie.yahoo.com/4/20100307/tts-oittp-governo-sondaggio-ca02f96.html" target="_blank">sondaggi</a>, perde credito anche presso i propri elettori, il Tar del Lazio si pronuncia: respinto il ricorso del Pdl per le candidature di Roma e provincia. I giudici hanno rinviato al 6 maggio prossimo (quindi a elezioni avvenute) l&#8217;udienza per discutere il merito del ricorso (fonte: Repubblica.it).</p>
<p>Sarà valsa la pena non ammettere di aver sbagliato? Avrebbero fatto meglio ad accettare l&#8217;errore? Solo il tempo lo dirà.</p>
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		<title>Premi Oscar 2010 &#8211;  82nd Academy Awards</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea_27</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che dire, è proprio vero che a volte Davide sconfigge Golia.
La Bigelow con il suo The Hurt Locker fa incetta di premi oscar (ben 6) lasciano a Cameron e ad Avatar soltanto le statuette per gli effetti speciali, fotografia (dell&#8217;italiano Mauro Fiore) e scenografia.
The Hurt Locker quindi vince gli oscar più importanti: miglior film, migliore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire, è proprio vero che a volte Davide sconfigge Golia.</p>
<div id="_mcePaste"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/oscars_bigelow_xin-400x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3612" title="oscars_bigelow_xin--400x300" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/oscars_bigelow_xin-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La Bigelow con il suo<strong> The Hurt Locker</strong> fa incetta di premi oscar (ben 6) lasciano a Cameron e ad <strong>Avatar</strong> soltanto le statuette per gli effetti speciali, fotografia (dell&#8217;italiano Mauro Fiore) e scenografia.</div>
<div id="_mcePaste">The Hurt Locker quindi vince gli oscar più importanti: miglior film, migliore regia, portando a casa anche altre 4 statuette.</div>
<div id="_mcePaste">Questo trionfo su Avatar forse è sancito dall&#8217;Oscar a Boal per la sceneggiatura di The Hurt Locker, quasi a dire che a volte persino ad Hollywood preferiscono un film scritto bene rispetto ad un Kolossal.</div>
<div id="_mcePaste">Grande soddisfazione anche per <strong>Up</strong> (che aveva pure una nomination come miglior film) della Pixar del nostro amico Neil Blevins, che vince gli oscar come miglior film d&#8217;animazione e migliore colonna sonora.</div>
<div id="_mcePaste">Una menzione particolare va inoltre a <strong>Steve Martin</strong> e ad <strong>Alec Baldwin</strong>, divertentissimi presentatori della serata, e a Ben Stiller, presentatosi sul palco in stile Na&#8217;vi.</div>
<div><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">I vincitori degli 82mi Academy Awards:</span></span></strong></div>
<div><strong>Miglior film:</strong></div>
<div id="_mcePaste">The Hurt Locker.</div>
<div id="_mcePaste">Il piccolo film, realizzato solo in 40 giorni, ha sconfitto il ben più quotato kolossal Avatar. Premio oscar meritato per questo splendido gioiellino cinematografico che racconta con un lucido distacco, l&#8217;esperienza di un disinnescatore di mine in Iraq.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Miglior regia:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Kathryn Bigelow per The hurt locker.</div>
<div id="_mcePaste">Per la prima volta l&#8217;oscar alla miglior regia va ad una donna. La Bigelow 19 anni dopo Point Break si porta a casa la statuetta più ambita strappandola all&#8217;ex marito Cameron.</div>
<div id="_mcePaste">Un premio giusto per un film dove la macchina da presa si confonde e quasi scompare tra la polvere delle strade dell&#8217; Iraq dove gli sguardi diversi dei marines americani (più che le bombe) scandiscono il tempo del racconto.</div>
<div><strong>Miglior attore protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/76382.98APTOPIX-Oscars-Show.sff_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3611" title="76382.98APTOPIX-Oscars---Show.sff" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/76382.98APTOPIX-Oscars-Show.sff_.jpg" alt="" width="159" height="220" /></a>Jeff Bridges</strong>, finalmente premiato per Crazy Heart, con Bad Blake, cantante country in declino, trova un personaggio che si adatta perfettamente alla sua natura fuori dalle righe.</div>
<div id="_mcePaste">Finalmente premiato.</div>
<div><strong>Miglior attrice protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Sandra Bullock per The blind side, storia di una madre adottiva (ha infatti dedicato il premio a tutte le madri)</div>
<div id="_mcePaste">Alla sua prima nomination sbaraglia la concorrenza della perenne Streep e della sorpresa Gabourey Sidibe.</div>
<div><strong>Miglior attore non protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/download.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3610" title="OSCARS/" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/download-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Christoph Watlz, alla sua prima nomination, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua spietata interpretazione del colonnello nazista.</div>
<div id="_mcePaste">Emozionatissimo, con la voce rotta dalle lacrime ha ringraziato tutti partendo proprio da Tarantino.</div>
<div id="_mcePaste">Statuetta strameritata e scontata.</div>
<div><strong>Miglior attrice non protagonista:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Mo&#8217;Nique per Precious.</div>
<div id="_mcePaste">Vera sorpresa dell&#8217;anno nei festival indie americani, Precious ha avuto un enorme successo proprio grazie alle performance delle sue corpulenti attrici.</div>
<div id="_mcePaste">Premio a sorpresa.</div>
<div><strong>Miglior film d&#8217;animazione:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Up, dopo aver sbancato ai botteghini, vince questo meritatissimo Oscar. Ancora una volta la Pixar si è imposta come la migliore casa di produzione di film d&#8217;animazione. Stupenda la presentazione delle nomination con i protagonisti dei singoli film.</div>
<div id="_mcePaste">Statuetta meritata.</div>
<div><strong>Migliore sceneggiatura originale:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Boal per The Hurt Locker.</div>
<div id="_mcePaste">Film stupendo, scritto senza fronzoli di protesta. L&#8217;obiettivo della scrittura infatti è l&#8217;esplorazione dei diversi sentimenti dell&#8217;uomo alle prese con la follia della guerra.</div>
<div><strong>Miglior effetti speciali:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones per Avatar.</div>
<div id="_mcePaste">Premio scontatissimo. Centinaia di milioni di dollari investiti nelle riprese direttamente in 3d hanno garantito la realizzazione di un film dall&#8217;aspetto visivo assolutamente incredibile.</div>
<div id="_mcePaste">Statuetta ovvia.</div>
<div><strong>Miglior fotografia:</strong></div>
<div id="_mcePaste">Mauro Fiore per Avatar.</div>
<div id="_mcePaste">Premio meritato per l&#8217;unico italiano in lizza per un premio. L&#8217;incredibile spettacolo estetico di Avatar meritava il premio. Simpatico e patriottico il suo saluto all&#8217;Italia sul palco.</div>
<div><strong>Altri premi:</strong></div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior sceneggiatura non originale:</span></div>
<div id="_mcePaste">Geoffrey Fletcher per Precious</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior film straniero:</span></div>
<div id="_mcePaste">El secreto de sus ojos (Argentina)</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior documentario:</span></div>
<div id="_mcePaste">The Cove</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior scenografia:</span></div>
<div id="_mcePaste">Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per Avatar</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Migliori costumi:</span></div>
<div id="_mcePaste">Sandy Powell per The Young Victoria</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior montaggio:</span></div>
<div id="_mcePaste">Bob Murawski e Chris Innis per The Hurt Locker</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior trucco:</span></div>
<div id="_mcePaste">Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per Star Trek</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior colonna sonora:</span></div>
<div id="_mcePaste">Michael Giacchino per Up</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior canzone originale:</span></div>
<div id="_mcePaste">Ryan Bingham e T-Bone Burnett &#8220;The Weary Kind (theme from Crazy Heart)&#8221; per Crazy Heart</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior sonoro:</span></div>
<div id="_mcePaste">Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per The Hurt Locker</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior montaggio effetti sonori:</span></div>
<div id="_mcePaste">The Hurt Locker</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior corto documentario:</span></div>
<div id="_mcePaste">Music by Prudence di Roger Ross Williams e Elinor Burkett</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior corto animato:</span></div>
<div id="_mcePaste">Logorama di Nicolas Schmerkin</div>
<div id="_mcePaste"><span style="text-decoration: underline;">Miglior corto d&#8217;azione:</span></div>
<div id="_mcePaste">&#8220;The New Tenants&#8221; di Joachim Back e Tivi Magnusson</div>
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		<title>Notte da Oscar (del Calcio)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fonzie182</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Los Angeles si sono assegnati gli Oscar, i riconoscimenti più importanti per il mondo del cinema. Tutti gli attori sognano di arrivarci e conquistare quella statuetta ribattezzata così da quando Margaret Herrick, segretaria che lavorara all&#8217;Academy of Motion Picture Arts and Sciences vedendo la statuetta esclamò: &#8220;Assomiglia proprio a mio zio Oscar&#8221;.
Ogni altra categoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/oscar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3597" title="oscar" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/oscar.jpg" alt="" width="180" height="410" /></a>A Los Angeles si sono assegnati gli Oscar, i riconoscimenti più importanti per il mondo del cinema. Tutti gli attori sognano di arrivarci e conquistare quella statuetta ribattezzata così da quando Margaret Herrick, segretaria che lavorara all&#8217;Academy of Motion Picture Arts and Sciences vedendo la statuetta esclamò: &#8220;Assomiglia proprio a mio zio Oscar&#8221;.</p>
<p>Ogni altra categoria ha poi copiato ed ha i suoi Oscar, come accade anche in Italia con &#8220;Gli Oscar del calcio&#8221;, e sono premi non sempre azzeccati, quindi magari aprire un dibattito ci può stare. Tentiamo di dare qualche categoria.</p>
<p>Miglior fi&#8230;ehm..<strong><span style="text-decoration: underline;">miglior squadra</span></strong>: sarebbe fin troppo logico pensare all&#8217;Inter che effettivamente da alcuni anni domina, magari qualche detrattore non sarà d&#8217;accordo ma le altre pellicole in programma avevano ognuna qualche sbavatura, anche se comunque valide.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Miglio</span></strong>r regi&#8230;<strong><span style="text-decoration: underline;">allenatore</span></strong>, pardon: Mourinho se l&#8217;è presa quando non ha ricevuto la &#8220;Panchina d&#8217;oro&#8221; (anche se non lo ammetterà mai) che ha visto prevalere Allegri. Personalmente invece è un premio che avrei assegnato a Cesare Prandelli. Vero è che ora la sua Fiorentina è in fase calante ma col materiale umano che ha non è da tutti far fuori il Liverpool dalla Champions e rimanere protagonisti in Italia seppur con mille intoppi (Mutu ad esempio).<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/cesare-prandelli-fiorentina.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3598" title="cesare-prandelli-fiorentina" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/cesare-prandelli-fiorentina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Miglior attore/giocatore:</span></strong> tanti nomi, altisonanti. Io ho il mio: Diego Milito. Media gol impressionante, arriva all&#8217;Inter e segna con la stessa facilità con la quale segnava al Genoa. Mi impressiona anche più del suo predecessore Ibrahimovic. Il super-acquisto nerazzurro è senz&#8217;altro lui, non il camerunense Eto&#8217;o.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Miglior attor/giocatore non protagonista</span></strong>: anche qui ci si può sbizzarrire. Sono tantissimi. Ogni squadra ha qualcuno che lavora dietro le quinte. In questa categoria davvero non saprei dare un nome certo, ma forse proprio per il fatto che ha nomi più altisonanti davanti come compagni di squadra direi Cambiasso.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Miglior cortometraggio: </span></strong>la Sampdoria&#8230;eh si, è stato bello finchè è durato! Miglior scenografia: mica facile&#8230;forse quest&#8217;anno le tifoserie di Milan e Inter hanno offerto qualcosina in più quando lo stadio s&#8217;è vestito a festa per il derby.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/spaolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3599" title="spaolo" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/spaolo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Miglior sonoro:</span></strong> ho girato tanti stadi&#8230;il rombo del San Paolo di Napoli credo sia imbattibile (ne ho beneficiato in negativo ad un gol della truppa azzurra contro la mia squadra del cuore).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Miglior montaggio: </span></strong>Ventura ed il Bari. Per il semplice fatto che ammetto che ero convinto che il Bari sarebbe finito ultimo non riuscendo ad assemblare qualcosa di concreto in serie A dopo averlo fatto in B. I &#8220;galletti&#8221; mi hanno smentito.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Miglior trucco:</span></strong> Beckam e Mexes se la giocano (ogni tanto una sciocchezza ci vuole!!).</p>
<p>Concludiamo con il premio per gli <strong><span style="text-decoration: underline;">effetti speciali</span></strong>, ma questo lo lascio scegliere a voi dandovi qualche spunto: alcune magie di Cassano o Di Natale, le meraviglie di Diego Milito e Balotelli, le incredibili performance di Ronaldinho e del Milan quando è in gran forma&#8230;.che ne dite? A chi lo assegnate?</p>
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		<title>Dal “na’vi” al “klingon”: le lingue immaginarie nel cinema</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Danese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kaltxì! 
Per molti questa parola non avrà molto senso, ma alcuni appassionati la riconosceranno come un saluto. Si tratta della traduzione per “salve” in lingua na’vi, una lingua che fino a poco tempo fa non esisteva. È stata infatti creata dal linguista Paul Frommer, ingaggiato dal regista James Cameron per il film Avatar.
Aldilà del gradimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="font-size: x-large;">Kaltxì</span></em><span style="font-size: x-large;">! </span></p>
<p>Per molti questa parola non avrà molto senso, ma alcuni appassionati la riconosceranno come un saluto. Si tratta della traduzione per “salve” in<strong> lingua </strong><em><strong>na’vi</strong></em>, una lingua che fino a poco tempo fa non esisteva. È stata infatti creata dal linguista Paul Frommer, ingaggiato dal regista James Cameron per il film <strong>Avatar</strong>.<br />
<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/avatar1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3578" title="avatar1" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/avatar1-300x187.jpg" alt="" width="270" height="168" /></a>Aldilà del gradimento o meno per il film, non si può non rimanere affascinati dall’ascolto di una lingua che, pur non avendo più di qualche centinaia di termini, è una creazione artificiale e allo stesso tempo presenta elementi reali di lingue native americane, maori e africane. La curiosità ha spinto molte persone a volerne sapere di più, a voler “parlare na’vi”. Fatto sta che sul sito ufficiale (<a href="http://www.learnnavi.org" target="_blank">www.learnnavi.org</a>) è possibile scaricare in PDF un ottimo documento contenente fonetica, grammatica, sintassi e fraseologia, per chiunque voglia avventurarsi nello studio di questa lingua.<br />
<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/elfico.gif"><img class="size-thumbnail wp-image-3576 alignleft" title="elfico" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/elfico-150x150.gif" alt="" width="122" height="122" /></a>Non è la prima volta che accade. Pochi anni fa attorno alle <strong>lingue elfiche</strong> de “<strong>Il Signore degli Anelli</strong>”, sul web è scoppiata una vera e propria mania: mailing list, forum, siti e discussioni sono stati dedicati all’argomento. In questi spazi web, ringraziarsi con un <em>hannon le</em>, risultava una cosa del tutto normale. Certo, la struttura che sta alla base delle lingue elfiche, frutto di anni di lavoro del filologo J.R.R.Tolkien, non è comparabile a quella della neo-nata lingua na’vi, ma il principio è lo stesso: creare una lingua per porre le basi di una cultura immaginaria. Perché la lingua, possiamo dirlo, è alla base di qualunque civiltà, reale o meno.<br />
Un altro precedente è costituito dal <em><strong>klingon</strong></em>, la lingua dei “nemici” di <strong>Star Trek</strong>. Il klingon fu creato dallo studioso Marc Okrand e, a detta di coloro che hanno voluto tentarne lo studio, è una lingua un po’ complicata ma non priva di fascino, poiché, come ogni lingua che si rispetti, si compone anche di proverbi e motti. Lo stesso Marc Okrand è l’inventore dell’atlantiano, lingua utilizzata per il film “<strong>Atlantis</strong>” della Walt Disney.<br />
<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/klingon.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3583" title="klingon" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/klingon-300x221.jpg" alt="" width="216" height="159" /></a>Come non citare poi <strong>Guerre Stellari</strong>! Un droide parla sei milioni di lingue, e questo la dice lunga sulla varietà linguistica presente nel mondo creato da George Lucas. La lingua più parlata, è bene chiarirlo, è il galattico comune, che però è tradotto in inglese e quindi viene completamente “perso” nella traduzione! Ma abbiamo anche la lingua degli <em>Ewok</em> (ricordate il buffo popolo di piccoli esseri pelosi?). L’<strong>Ewok</strong> avrebbe come base il filippino e il tibetano, più un tocco di inglese e persino di svedese modificato. L’<em>huttese</em>, invece, di cui si ascoltano grandi stralci soprattutto nei prequel, è la lingua che nel film viene parlata a Tatooine, pianeta natale di Luke Skywalker e di suo padre, e che presenterebbe degli influssi di lingua <em>quechua</em> (la lingua delle popolazioni andine: Perù, Bolivia, Ecuador, <em>ndR</em>).<br />
Un altro esempio di lingua immaginaria parlata sul grande schermo, meno famoso ma altrettanto affascinante,  è il <em>go’auld</em>. Il go’auld è, per intenderci, la lingua parlata dal malvagio Ra e dagli Abidosyani del film <strong>Stargate</strong>, di Roland Emmerich, e che in seguito è stata utilizzata anche nella omonima serie tv. Il go’auld dovrebbe, nell’ambito della storia, ricordare la lingua degli antichi egizi.</p>
<p>Lingue immaginarie, lingue artistiche. Linguaggi che abbondano ancor di più nel mondo della letteratura, specie quella fantasy e fantascientifica. Sono indice della grande forza evocativa delle parole: basta infatti creare particolari suoni e collegarli fra loro in un modo nuovo, e subito ci sembra di essere trascinati in un’altra realtà.<br />
I linguaggi artistici sono pura estetica, stimolano l’immaginazione; solo ad un livello superficiale se ne può sancire l’inutilità. È vero, il na’vi, il klingon, o l’huttese non aiutano a trovare un lavoro, ma avvicinarsi ad esse allena la mente, la fantasia e la capacità di sognare. In un mondo dove le parole vengono consumate, banalizzate e bistrattate nella scatola televisiva, ritornare alla purezza del linguaggio non può che essere qualcosa di buono, qualcosa che ci rinnova e che veste di nuovo le parole della loro dignità e della loro bellezza.</p>
<p>A proposito… <em><strong>Eywa ngahu</strong></em><strong>!</strong></p>
<div id="stb-container" class="stb-container"><div id='caption' class='stb-info-caption_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div id='body' class='stb-info-body_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che <a href="../collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate. Vi aspettiamo numerosi.</div></div>
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		<title>Codice Genesi &#8211; il bel film che non ti aspetti.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Obi-Fran Kenobi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai, sinceramente: cosa avete pensato quando avete visto il trailer di &#8220;Codice Genesi&#8221; (riportato a fondo articolo)? Avete pensato: &#8220;ancora film post-apocalittici?&#8221;, avete pensato &#8220;bah, l&#8217;ennesimo filmetto d&#8217;azione&#8221;, avete pensato &#8220;Tsè, Denzel Washington ormai non azzecca più un film da anni&#8221;, avete pensato &#8220;i fratelli Hughes?! Quelli di From Hell?! Per carità!&#8221; (ok, questo forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filmup.leonardo.it/posters/loc/500/codicegenesi.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" style="width: 150px; height: 215px;" src="http://filmup.leonardo.it/locand/codicegenesi.jpg" alt="Locandina di Codice Genesi" width="150" height="215" /></a>Dai, sinceramente: cosa avete pensato quando avete visto il trailer di &#8220;Codice Genesi&#8221; (riportato a fondo articolo)? Avete pensato: &#8220;ancora film post-apocalittici?&#8221;, avete pensato &#8220;bah, l&#8217;ennesimo filmetto d&#8217;azione&#8221;, avete pensato &#8220;Tsè, Denzel Washington ormai non azzecca più un film da anni&#8221;, avete pensato &#8220;i fratelli Hughes?! Quelli di From Hell?! Per carità!&#8221; (ok, questo forse non l&#8217;avete pensato. So che From Hell è piaciuto a tanta gente ma, da fanatico lettore di Alan Moore, per me rimane un film orribile).<br />
Ed è più o meno con lo stesso vostro scetticismo che sono entrato in sala. <strong>Scetticismo mitigato solamente da una sottile speranza nata dalla locandina</strong>, dove Denzel sembra un personaggio preso di peso dal videogioco-capolavoro &#8220;<strong>Fallout</strong>&#8221; (e infatti il film sembra attingere a piene mani da questo gioco, chi lo conosce se ne accorgerà, gli altri diano un&#8217;occhiata a <a href="http://media.multiplayer.it/images/2009/07/25/287451.fallout-3-per-pc.img.jpg" target="_blank">questa immagine</a>). Che volete farci, non c&#8217;è nessuna maniera per farmi venire a noia l&#8217;<strong>ambientazione apocalittica post-nucleare</strong>.<br />
La trama è presto detta: 30 anni prima dell&#8217;epoca del film, a causa delle guerre e dell&#8217;inquinamento, &#8220;nel cielo si aprì un buco e ne scaturì una pioggia di fuoco&#8221;&#8230; Eli (Denzel Washington) non si dilunga molto e spiega ancora meno&#8230; Buco nell&#8217;ozono? <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Distruzione_mutua_assicurata" target="_blank">Distruzione mutua assicurata</a>? Apocalisse divina? Fatto sta che ci ritroviamo in un mondo desertificato dove l&#8217;acqua costa quanto un calciatore odierno e i cannibali sono distinguibili da tipici tremori; un mondo dove arrivare vivo  alla fine della giornata è un miracolo e se vai in giro disarmato sei considerato uno sprovveduto (nonché un uomo morto che cammina). Nulla di dissimile insomma da quell&#8217;ambientazione a cui decine e decine di altri film, libri, fumetti e videogiochi ci hanno abituati, prima fra tutti la mai dimenticata e mai troppo amata <strong>serie di Mad Max</strong> (in Italia: Interceptor, Il guerriero della strada, Mad Max: oltre la sfera del tuono), di George Miller con l&#8217;esordiente Mel Gibson, 1979.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://witneyman.files.wordpress.com/2010/01/book-of-eli.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://witneyman.files.wordpress.com/2010/01/book-of-eli.jpg" alt="the book of Eli" width="499" height="331" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Codice Genesi rimane sulla falsariga di Mad Max anche registicamente: <strong>inquadrature lente e ampie</strong>, lunghe panoramiche sul territorio brullo e il cielo grigio; <strong>il film si prende i suoi tempi</strong>, e senza fretta segue il passo lento del buon Eli, in viaggio verso Ovest per una missione sconosciuta che comprende la consegna di un particolare libro, capace forse di cambiare le sorti dell&#8217;umanità. I fratelli Hughes cominciano a distaccarsi da Miller con la prima scena d&#8217;azione: inquadratura fissa a campo largo, in silouhette. Una cosa che non ricordo di aver mai visto prima, semplicemente bellissima. Non è l&#8217;unica scena originale del film; <strong>molte altre soluzioni creative</strong> (piani sequenza arditi, riprese circolari, eccetera&#8230;) mi hanno ricordato un altro film, anch&#8217;esso post-apocalittico ma molto diverso quando a background: quel &#8220;<strong>I figli degli uomini</strong>&#8221; di Alfonso Cuaròn del 2006 che non mi stancherei mai di rivedere.</p>
<p>Ma <strong>le ispirazioni non si fermano qui</strong>: uno dei personaggi del film fischietta più volte il motivetto di uno degli immortali western di Sergio Leone, e l&#8217;idea stessa di un personaggio che cerca di portare in salvo l&#8217;ultima copia di un libro importantissimo per l&#8217;umanità rimanda immediatamente alla trama di quel caposaldo della fantascienza letteraria: <strong>Fahrenheit 451 di Ray Bradbury</strong> (di cui fece una riduzione cinematografica niente meno che François Truffaut, nel &#8216;66), in particolare con il concetto degli uomini-libro.</p>
<p>Rimandi immediati che non fanno che confermare la teoria che porto avanti da quando studio cinema: <strong>non importa che quello che racconti sia per forza originale e nuovo, conta come lo racconti</strong>. Tutti copiano, fa parte del lavoro di scrittura, ma Codice Genesi mette insieme tanti elementi diversi con un&#8217;eleganza e una capacità che sinceramente sembravano completamente trasparenti (diciamo pure assenti) in From Hell.</p>
<p><strong>La sceneggiatura di Gary Whitta (all&#8217;esordio) è buona e robusta</strong>: pochi dialoghi ben dosati, che non vanno mai sopra le righe e dicono esattamente quello che c&#8217;è da dire; personaggi ben caratterizzati e accadimenti ben piazzati che non fanno pesare la particolare calma della regia. <strong>Gli Hughes perdono un po&#8217; di eleganza sul finale</strong>, risultando un po&#8217; ridondanti, forse per la preoccupazione &#8211; non fondata &#8211; di non aver spiegato abbastanza. Ho trovato particolarmente rozza la chiusura del film, la classica &#8220;americanata&#8221; che si spiega male e di cui si poteva fare a meno, ma considerando le aspettative con cui ero andato al cinema, è grasso che cola.</p>
<p><a href="http://filmreviewonline.com/wp-content/gallery/book-of-eli/book-of-eli-mila-kunis.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" style="vertical-align: middle;" src="http://filmreviewonline.com/wp-content/gallery/book-of-eli/book-of-eli-mila-kunis.jpg" alt="Mila Kunis" width="441" height="185" /></a></p>
<p><strong>Il cast è di tutto rispetto</strong>: oltre  a Denzel Washington &#8211; che, sì, forse ha sbagliato parecchi copioni negli ultimi anni, ma rimane un grande attore, altamente espressivo &#8211; nella parte della nemesi di turno abbiamo il grande <strong>Gary Oldman</strong>, istrionico come sempre; la spalla femminile è affidata alla bellissima e bravissima <strong>Mila Kunis</strong> (forse sono un po&#8217; di parte, dato che ne sono follemente innamorato), voce originale di Meg Griffin, anche lei un mistero, dato che sceglie pochissimi copioni, ma non sempre di qualità (&#8220;Max Payne&#8221; l&#8217;avete visto? Spero di no per voi); infine, apprezzatissime comparsate di <strong>Tom Waits</strong> (visto recentemente nella fantastica parte del Diavolo in &#8220;Parnassus&#8221; di Terry Gilliam) e di <strong>Malcolm McDowell</strong>.</p>
<p>Ad avvolgere e sottolineare l&#8217;atmosfera di abbandono e solitudine, <strong>una bellissima colonna sonora originale</strong> di Atticus e Leopold Ross e Claudia Sarne, compositori che avevano già lavorato con gli Hughes ma che qui danno il meglio di loro confezionando <strong>musiche d&#8217;atmosfera minimaliste ed essenziali</strong>, eppure emotivamente coinvolgenti.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="528" height="321" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hn3fZ-KrQDI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="528" height="321" src="http://www.youtube.com/v/Hn3fZ-KrQDI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><div id="stb-container" class="stb-container"><div id='caption' class='stb-info-caption_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div id='body' class='stb-info-body_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Vuoi collaborare con la blogzine scrivendo recensioni dei film in programmazione al cinema? E&#8217; facile: inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che <a href="../collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>. Vi aspettiamo numerosi.</div></div></p>
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		<title>Primitivi del Futuro &#8211; Tre Allegri Ragazzi Morti</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 11:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Iorio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A distanza di tre anni dal loro ultimo lavoro i Tre Allegri Ragazzi Morti (TARM) tornano con il nuovo album &#8220;Primitivi del Futuro&#8221; in uscita il 5 marzo.

Tra i maggiori esponenti della scena punk italiana degli anni &#8216;90 il trio di Pordenone si cimenta in un coraggioso cambio di rotta passando alle sonorità più esotiche ed elettroniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di tre anni dal loro ultimo lavoro i <strong>Tre Allegri Ragazzi Morti</strong> (TARM) tornano con il nuovo album &#8220;<em>Primitivi del Futuro</em>&#8221; in uscita il <strong>5 marzo</strong>.</p>
<p><img class="alignright" title="Primitivi del Futuro" src="http://www.treallegriragazzimorti.it/tre%20allegri%20ragazzi%20morti%20-%20primitivi%20del%20futuro.jpg" alt="&quot;Primitivi del Futuro&quot;" width="300" /></p>
<p>Tra i maggiori esponenti della scena punk italiana degli anni &#8216;90 il trio di Pordenone si cimenta in un coraggioso cambio di rotta passando alle sonorità più esotiche ed elettroniche della musica <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dub" target="_blank">Dub</a> </strong>sotto la guida del produttore <strong>Paolo Baldini</strong> (Dub Sync, Africa Unite).</p>
<p>Conoscendo i vecchi album del gruppo il primo impatto con <em>Primitivi del Futuro</em> è abbastanza sconvolgente. Ci si sente <strong>spaesati</strong> di fronte ai loop e ai bassi potenti tipici del genere jamaicano che accompagnano la voce di Davide Toffolo, una voce che assume <strong>diverse sfumature</strong> nelle varie canzoni pur non perdendo lo stile a cui ci ha abituati negli anni, ricordando, in alcuni brani, altri artisti italiani come Daniele Silvestri o 24 Grana (<em>La Faccia della Luna)</em>.<br />
Anche i testi mantengono l&#8217;impronta stilistica dei vecchi TARM ma evidenziano la <em>crescita artistica</em> del gruppo e si sposano ottimamente al contesto Dub. Non a caso parlo di <strong>crescita</strong> <strong>artistica</strong>, infatti una delle sensazioni principali che si provano ascoltando il disco è che il trio abbia lasciato <em>l&#8217;adolescenza</em> per guardare il mondo in modo <em>più adulto </em>e profondo rispetto al passato, trattando di un pianeta deturpato dall&#8217;uomo (<em>L&#8217;ultima rivolta nel quartiere Villanova non ha fatto feriti</em>) senza abbandonare l&#8217;uso di testi riguardanti personaggi verosimili (o forse reali) per raccontare la realtà che ci circonda (<em>Mina, Questo è il Ritorno di Gianni Boy, Codalunga</em>).</p>
<div>Il nuovo approccio alla musica del gruppo, dunque, sembra davvero un <strong>esperimento riuscito</strong>. La voglia di scoprirlo porta ad ascoltare gli 11 brani del disco tutti d&#8217;un fiato ed a perdersi nella ridondanza minimale dei bassi e dei ritornelli che rimangono nella mente lasciando colpiti positivamente e con la voglia di riascoltarlo.</div>
<div>Senza dubbio è una <strong>ventata d&#8217;aria fresca</strong> nel panorama della musica italiana.</div>
<p><img class="aligncenter" title="Tre Allegri Ragazzi Morti" src="http://www.rockit.it/res/include/thumbnail.php?articolo=811&amp;size=580&amp;mode=images" alt="Tre Allegri Ragazzi Morti" width="480" /></p>
<div>A <a href="http://www.rockit.it/album/12740/tre-allegri-ragazzi-morti-primitivi-del-futuro?hl=en" target="_blank">questo indirizzo</a>, grazie ad una collaborazione del gruppo con <a href="http://www.rockit.it" target="_blank">rockit</a>, si possono ascoltare alcuni brani <strong>in streaming</strong> in attesa dell&#8217;uscita ufficiale nei negozi del disco (che dovrebbe uscire oggi).</div>
<div>A seguire, invece, il video animato della canzone che dà il titolo al disco fatto con i disegni del frontman del trio, autore, come sempre, anche della copertina dell&#8217;album.</div>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ABgKZqR6ccc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/ABgKZqR6ccc"></embed></object></p>
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		<title>La Realtà Aumentata</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Rubin</dc:creator>
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La realtà aumentata è in questo periodo uno dei temi più quotati nella blogosfera: basta cercare sulla rete per trovare centinaia di articoli sull&#8217;argomento. Se non avete tempo o voglia vi riporto la definizione di Wikipedia: &#8220;La realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div id="_mcePaste"><div class='stb-custom_box' style="background-image: url(http://www.camminandoscalzi.it/50px); min-height: 40px; padding-left: 50px; ">Torna a scrivere per Camminando Scalzi.it <strong>Mauro Rubin</strong>, analista, sviluppatore e blogger (qui il link al suo <a href="http://plumfake.net/" target="_blank">blog</a> &#8220;Plumfake&#8221;), ma soprattutto appassionato delle nuove forme di comunicazione web. Mauro oggi ci parla di Realtà Aumentata&#8230; buona lettura! </div></div>
<div>La <strong>realtà aumentata</strong> è in questo periodo uno dei temi più quotati nella blogosfera: basta cercare sulla rete per trovare centinaia di articoli sull&#8217;argomento. Se non avete <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/d9Ulx3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3535" title="d9Ulx3" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/d9Ulx3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>tempo o voglia vi riporto la definizione di Wikipedia: &#8220;La realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, etc&#8230;) ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni. Gli elementi che &#8220;aumentano&#8221; la realtà possono essere visualizzati attraverso un <strong>device mobile</strong>, come un telefonino di ultima generazione, (es. l&#8217;iPhone 3GS o un telefono Android) o con l&#8217;uso di un pc dotato di webcam. Il sovrapporsi di elementi reali e virtuali crea una &#8220;Mixed Reality&#8221;. Insomma, voi vedete la realtà ma con qualcosa in più: dati, informazioni ed oggetti. Ecco un video dimostrativo:  <a href="http://vimeo.com/8569187" target="_blank">http://vimeo.com/8569187</a></div>
<div id="_mcePaste">Quando sulla rete si parla molto di qualcosa che genera molta attesa e curiosità, si parla di <strong>hype</strong>. Solitamente questo trend presenta una serie di fasi: la nascita di una piccola &#8220;<em>nicchia d&#8217;ascolto</em>&#8221; (siti e blog altamente tecnici); un picco di aspettative con relativo aumento di diffusione; l&#8217;apprendimento dei limiti con un calo di diffusione (disillusione). Segue un <em>periodo d&#8217;illuminazione</em>, in cui la tecnologia viene concepita in modo nuovo e &#8220;re-inventata&#8221;, infine viene ritagliato uno spazio di mercato ben preciso. Secondo il mio modesto punto di vista attualmente la realtà aumentata si trova nella seconda fase; in questo momento si stanno testando un&#8217;infinità di applicazioni in diversi ambiti (specialmente quello <strong>militare</strong> per la pianificazione e il coordinamento delle truppe su territorio, ma anche in<strong> campo medico</strong> &#8211; vedi il progetto &#8220;MAR: Medical Augmented Reality&#8221;, per dare supporto immediato ai medici durante le operazioni o le analisi preliminari, vedi il video seguente) -.</div>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vgCDTPqAj2E" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/vgCDTPqAj2E"></embed></object></div>
<div id="_mcePaste">Nelle aree <strong>marketing ed entertainment</strong>, invece, vengono prevalentemente utilizzati gli <em>AR Tags</em> (molto diffusi grazie anche alla libreria di ARToolkit). Questa tecnica consiste nel riconoscimento di un oggetto o di un&#8217;immagine attraverso dei sensori ottici e la ricostruzione al suo posto di un oggetto virtuale, come vediamo in questo filmato:</div>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FdC-PRmNcRs" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/FdC-PRmNcRs"></embed></object></div>
<div id="_mcePaste">Ultimamente si è visto come l&#8217;AR sia facilmente integrabile con tecnologie recenti come il<strong> riconoscimento facciale</strong> (la tecnica è la stessa usata per gli AR tags). Gli effetti sono sorpendenti: è possibile ottenere tutte le informazioni presenti online su una persona scattandole semplicemente una fotografia (<a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;feature=autofb&amp;v=5GqJHaNRlas" target="_blank">come in questo video</a>). I paranoici avranno sussultato, ma state tranquilli: il processo di acquisizione dei dati disponibili è gestito tramite siti come Face.com (che ha stretto accordi con facebook).<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/augmented_reality.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3527" title="augmented_reality" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/augmented_reality-300x300.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a></div>
<div id="_mcePaste">La realtà aumentata è un fenomeno particolarmente curioso anche dal punto di vista della <strong>diffusione geografica</strong>. Il Giappone presenta una community molto sviluppata, mentre in Europa si sta dando prova di competenza tecnica e manageriale al pari di quella che si può trovare nella Silicon Valley. Un esempio concreto è Layar (azienda olandese), che offre un browser per servizi di realtà aumentata applicati alla geolocalizzazione: il servizio è gratuito e dà la possibilità di ottenere applicazioni AR a costo zero.</div>
<div id="_mcePaste">I servizi che nominano l&#8217;AR nelle loro descrizioni stanno aumentando a vista d&#8217;occhio, è anche vero però che molti di questi la utilizzano a sproposito, unicamente per cavalcare l&#8217;onda mediatica del momento, e di esempi di questo tipo sull&#8217;apple store per iPhone ce ne sono moltissimi.</div>
<div><strong>Ma che cosa ci riserva il futuro?</strong></div>
<div>Robert Rice (guru nel settore) prevede nel giro di 3 anni un investimento di capitali notevole in questa tecnologia: animali domestici virtuali, nuove forme artistiche e una posizione di rilievo sul mercato ricoperta da Vuzix, da sempre all&#8217;avanguardia sui display indossabili (alcuni già in vendita su apple store per iphone, ma non ancora per l&#8217;AR). Ma queste sono solo ipotesi, le prime risposte le avremo nei prossimi mesi quando l&#8217;AR avrà un mercato ben delineato nel mondo, fornendoci nuove esperienze di interazione e magari estendendo la nostra percezione della realtà.</div>
<div><strong>E voi che ne pensate? </strong>Scrivete le vostre previsioni sull&#8217;ar e vedremo chi si avvicinerà di più!</div>
<div><div id="stb-container" class="stb-container"><div id='caption' class='stb-info-caption_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div id='body' class='stb-info-body_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che <a href="../collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate. Vi aspettiamo numerosi.</div></div></div>
<p><span style="font-size: x-small;"> </span></p>
</div>
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		<title>Un golpe militare di scarso interesse</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Farris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 18 febbraio 2010 un golpe militare ha rovesciato il presidente del Niger Tandja Mamadou, e pare che la precaria condizione di questo Paese rimarrà invariata sino alle prossime elezioni. “Un colpo di stato atteso e tranquillo” afferma Simone Teggi, un cooperante della ONG COSPE (Cooperazione e Sviluppo dei Paesi Emergenti) in Niger dal 2008. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman',serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il 18 febbraio 2010 un golpe militare ha rovesciato il presidente del </span></span><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Niger</span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> Tandja Mamadou, e pare che la precaria condizione di questo Paese rimarrà invariata sino alle prossime elezioni. “<em>Un colpo di stato atteso e tranquillo</em>” afferma Simone Teggi, un cooperante della ONG COSPE (Cooperazione e Sviluppo dei Paesi Emergenti) in Niger dal 2008. “Il presidente Tandja – prosegue Teggi, intervistato dal quotidiano on line “<a href="http://www.affaritaliani.it/" target="_blank">Affaritaliani.it</a>” – aveva recentemente stravolto la Costituzione sciogliendo il Parlamento, abolendo la figura del Primo Ministro e garantendosi di fatto un altro mandato. Questo aveva già comportato il blocco dell’erogazione del budget di Stato garantito dall’Unione Europea nell’ambito degli accordi di cooperazione internazionale e che copre il 60% di tutto il bilancio statale”.</span></span></span></span></span></p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_3495" class="wp-caption alignright" style="width: 221px;"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Niger_Mamadou.jpg"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img class="size-medium wp-image-3495" title="NIGER-LEGISLATIVES-20041208" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Niger_Mamadou-264x300.jpg" alt="" width="211" height="240" /></span></span></span></a></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Tandja Mamadou</span></p>
</dl>
</div>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La notizia non ha suscitato particolare interesse da parte del mondo dell&#8217;informazione né dei leader di Stato mondiali, ma in fondo a pochi importa di uno dei Paesi economicamente e socialmente più svantaggiati dell&#8217;Africa. Una condizione che si specchia nell&#8217;instabilità politica di questo territorio e nella quieta rassegnazione dei cittadini che vi convivono serenamente, oramai incapaci di rimanerne turbati. </span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman',serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Volgendo uno sguardo al passato nella ricerca delle cause di questa drammatica situazione è difficile dimenticare il periodo colonialista e le sue responsabilità storiche. Il Niger, infatti, è uno dei tanti Stati africani caduti sotto le mire espansionistiche della vecchia potenza francese, che completò la</span></span><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> colonizzazione </span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">nel XIX secolo. Da quel momento l&#8217;attuale territorio del Niger venne inglobato all&#8217;interno della cosiddetta “Africa Occidentale Francese”, il Franco CFA divenne la moneta nazionale e il civilizzato idioma della “</span></span><em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">liberté, égalité, fraternité</span></span></em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">” si diffuse come lingua ufficiale. </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman',serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Un magazzino da cui prelevare risorse dove oggi, si legge su Wikipedia, “la </span></span><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">mortalità infantile</span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> del Niger si mantiene su altissimi livelli e la mortalità dei</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">bambini di età compresa fra uno e quattro anni di età è</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">eccezionalmente elevata (248 su 1000) ed è dovuta</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">all&#8217;alimentazione povera e alle precarie condizioni di</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">salute”.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman',serif;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/ng-lgflag.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3496" style="border: 1px solid black;" title="Niger flag bandiera" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/ng-lgflag-300x198.gif" alt="" width="210" height="139" /></a><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Una Repubblica Presidenziale che ha conquistato l&#8217;indipendenza dalla Francia il 3 agosto 1960, ma che tutt&#8217;oggi rimane strettamente legata alla sua nazione colonizzatrice per lo </span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> sfruttamento dell’uranio</span></span></span></span></span></span></span></span></strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> nel Nord del</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> Niger</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">. Un sistema politico in cui le previste </span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">elezioni democratiche vengono troppo spesso sostituite da violenti golpe militari e governi passeggeri. </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">E&#8217; davvero molto difficile non pensare alle responsabilità “europee” della drammatica condizione di questo Paese, ed è ancora più complicato accettare la silenziosa indifferenza con cui queste situazioni vengono affrontate.</span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><div id="stb-container" class="stb-container"><div id='caption' class='stb-info-caption_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div id='body' class='stb-info-body_box' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che </span></span><a href="../collabora-con-noi" target="_blank"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">trovate qui</span></span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;">. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate. Vi aspettiamo numerosi.</div></div></span></span></span></p>
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