Camminando Scalzi… Informazione Libera
 
  • Avvertenze d’uso
  • Chi siamo
  • Collabora con noi
  • Contattaci
  • Scrivono per noi
  • Web-comics
  • RSS
  • RSS
  • Home
  • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Economia
    • Giustizia
    • Humor
    • Lavoro
      • (pre)Cari Amici
    • Meridiano Zero
    • No B-day
    • Politica
    • Speciale Referendum
  • Blog-zine
    • Featured
    • Interviste
    • Polso di Puma
  • Cultura e Spettacolo
    • Arte
    • Cinema
    • Donne di ieri orgoglio di oggi
    • Libri
    • Società e cultura
      • Un'italiana a Bruxelles
    • Teatro
  • Musica
    • Classics
    • Jazz Session
    • Listening
    • Recenchiacchiera
    • Recensioni
    • Ripercorrendo i cieli di Rino
  • Scienza e Tecnologia
    • Il Sistemista Disperato
    • Informatica
      • The Apple Bar
      • Videogames
    • Medicina
      • Med and the City
  • Sport
    • Calcio
    • Formula 1
    • Rugby
Loading

Crisi economica: capitolo cinese

Attualità, Economia, Featured — By Marco Vercesi on 26 gennaio 2010 09:00

Chi segue Camminando Scalzi si ricorderà che tempo fa ho parlato delle conseguenze della crisi finanziaria sull’economia degli Stati Uniti. Ciò che non ho detto è che l’attuale crisi affonda le sue radici in un fattore del quale i più non parlano: la sovrapproduzione. Si è raggiunto un punto critico di produzione per il quale i redditi disponibili non sono più sufficienti a garantire il consumo dei beni e servizi prodotti, meccanismo che ha portato all’uso/abuso del debito. Questo discorso vale in primo luogo per il Paesi occidentali ma può essere esteso anche ai Paesi in via di sviluppo. Mentre il super consumatore occidentale è allo stremo e usa le poche energie residue per trovare il modo di ripagare i propri debiti, la nascente classe media dei Paesi emergenti non ha le possibilità economiche per sostituirlo e quindi garantire il continuum nella catena produzione-consumo.

La Cina ha reagito meglio alla crisi rispetto all’Occidente e questo in virtù di fattori quali la velocità decisionale, i conti pubblici in salute, impressionanti riserve valutarie accumulate attraverso l’esportazione dei suoi prodotti, piani di sviluppo incentrati sul lungo periodo, arretratezza e forte controllo da parte del governo dei mercati finanziari. Approfondiamo questi punti.

Quando gli occidentali sentono parlare del partito unico cinese storcono il naso. Ciò può essere comprensibile, eppure in una situazione di crisi come quella odierna il sistema politico cinese si è rivelato più efficace ed efficiente rispetto ai governi democratici. Questo è dovuto principalmente al fatto che le decisioni sono state prese in tempi ridotti consentendo di affrontare con tempestività i problemi. Essere in democrazia, invece, significa dover intermediare una pluralità di interessi differenti e tale processo necessita di tempi lunghi e reazioni lente.

Grazie al basso debito pubblico e alle riserve di liquidità, il governo cinese ha potuto varare piani di sviluppo economici sia di breve che di lungo termine (la cifra iniziale stanziata per i suddetti piani si aggirava intorno ai 500 miliardi di dollari). Quelli a breve servono a tappare le falle causate dalla crisi ma il vero valore aggiunto della politica economica cinese sta nell’aver pensato al lungo periodo, mossa fondamentale per gettare le basi di un’economia sana e prospera. Mentre il governo USA stanziava più di 700 miliardi di dollari per salvare banche e industrie “too big to fail” occupandosi solo dei problemi correnti e non delle necessità future, la Cina ha investito in infrastrutture, ricerca scientifica, istruzione, produzione ad alto contenuto tecnologico. Si può dire che mentre il governo americano si guardava la punta del naso quello cinese scrutava l’orizzonte.

I 500 miliardi di dollari spesi per le misure anti crisi non hanno rappresentato per il partito unico un drammatico problema. Basta sapere che le riserve valutarie estere della Cina sono le più ampie del mondo e ammontano a circa 2.270 miliardi di dollari (fonte Sole24ore). Non solo Pechino ha potuto varare le misure interne necessarie senza erodere la solidità delle casse statali, ma è anche corsa in aiuto degli Stati Uniti continuando a finanziare il debito americano attraverso l’acquisto dei  bonds del tesoro emessi da Washington, nonostante i suddetti titoli, in particolare quelli con scadenza a breve, siano ormai considerati dai più spazzatura. Si è così ulteriormente consolidata la posizione di prima creditrice mondiale che la Cina da tempo ha nei confronti degli USA.

La Cina nell’ultimo decennio si è trasformata nella fabbrica del pianeta e i suoi prodotti hanno invaso ogni angolo del globo. Mentre le potenze occidentali si lasciavano sedurre dai soldi facili – e spesso ingannevoli – della finanza, l’impero di mezzo ha costruito un apparato produttivo senza eguali che poggia le sue solide basi sulle industrie pesanti e manifatturiere ma che sta facendo progressi formidabili anche nelle produzioni ad alta tecnologia. Non smetterò mai di ripetere, ma questa è la mia opinione, che nel mondo di oggi una Nazione può vantare una economia forte solo se ha un settore secondario ben sviluppato e capace di vendere all’estero ciò che produce internamente.

Comunque sia non è tutto oro ciò che luccica. La Cina è una Nazione immensa sia per territorio che per popolazione e i problemi non mancano mai. Non voglio soffermarmi sulle difficoltà interne del Paese, reali o potenziali che siano, bensì su quelle derivanti dalla crisi, soprattutto su una in particolare: ora che l’economia mondiale è in fase stagnante come farà la Cina a mantenere l’impressionante tasso di crescita degli ultimi anni, e dunque consolidare lo status quo di potenza?

La Cina non è ancora pronta ad assumere il ruolo di leader mondiale, questo perché rimane comunque un Paese in via di sviluppo ma soprattutto perché il mondo di domani non sarà come quello che ci lasciamo alle spalle. Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi gli USA sono stati la super potenza dominante – alcuni preferiscono usare il termine “impero” – ma in molti sono convinti che in futuro gli equilibri di potere si sposteranno da una dimensione unilaterale a una multilaterale. Già oggi si vocifera di una possibile leadership globale detenuta da un G2 – USA e Cina – o da un G3 – USA, Cina, Unione Europea -. La Cina non è in grado di “correre da sola” e probabilmente non lo sarà ancora per molto tempo, soprattutto ora che i consumi mondiali sono fermi e il principale partner commerciale, gli USA, è in difficoltà. Chi sosterrà la bilancia commerciale cinese comprando l’impressionante quantità di merci che produce  ed evitando così un dannoso calo delle esportazioni? Il partito unico vorrebbe potenziare il mercato interno ma anche facendo così i consumatori cinesi non potrebbero mai sostituire quelli d’oltreoceano.

Insomma la Cina è sempre più una super potenza eppure ha bisogno più che mai di alleati forti e in buona salute.

Il sole sorge a est eppure la Cina guarda ancora a ovest.

Web-comics
Ospitiamo oggi il famoso vignettista PV. Vi invitiamo a seguire il suo blog, aggiornato quotidianamente, ricco di “originali” personaggi e tanta, tanta satira! 


Questo contenuto è pubblicato sotto licenza Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported .


Hai qualcosa da segnalare? Hai trovato un errore? Leggi le Avvertenze d'uso!

Tags: censura, Cina, crisi economica, debito pubblico, dollari, Economia, futuro, industria, leader mondiale, miliardi, occidente, Pechino, produzione, ripresa, tecnologia, unione europea, USA


7 commenti

  1. PV64 scrive:
    26 gennaio 2010 alle 10:08

    Grazie a voi dell’ospitata… alla prossima!! :-)

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  2. Ciro Trocciola scrive:
    26 gennaio 2010 alle 10:26

    Bell’articolo, capendo ben poco di economia è comodo avere la “pappa pronta” con analisi del genere, davvero molto interessante, grazie :D .

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
  3. Dino_M scrive:
    26 gennaio 2010 alle 11:33

    Alla fine l’Occidente è caduto nel solito paradosso del capitalismo….ma siamo proprio sicuri che la Cina sia lontana dal caderci anch’essa?!?
    Bell’articolo, strutturato bene e molto professionale. Solo una parte, a parer mio,mi sento di contestare, ossia gli elogi al Partito Unico cinese, che a mio modo di vedere è solo una dittatura mascherata. Indubbiamente può essere più efficiente, ma a che prezzo?

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi
    • Philip scrive:
      26 gennaio 2010 alle 13:10

      Molto probabilmente a prezzo di una mancanza di libertà e informazione per la maggior parte della popolazione cinese…

      Mi piace Thumb up 1 Thumb down 0

      Rispondi
    • Marco Vercesi scrive:
      26 gennaio 2010 alle 14:14

      Ciao. Tengo a precisare che non voglio affatto elogiare il partito cinese visto che pure io lo ritengo simile a una dittatura mascherata. Ciò che voglio dire è che durante l’attuale crisi ha potuto reagire più tempestivamente di molti governi occidentali “grazie” alla mancanza di altre forze politiche e in situazioni difficili la velocità decisionale è un fattore che può fare la differenza. Sono in tutto e per tutto un “fan” della democrazia.

      Mi piace Thumb up 1 Thumb down 0

      Rispondi
  4. Alessandro Laraspata scrive:
    27 gennaio 2010 alle 21:55

    Articolo molto interessante complimenti.

    Mi piace Thumb up 0 Thumb down 0

    Rispondi

Lascia un commento

Fare clic qui per annullare la risposta.


Subscribe without commenting

Crisi economica: capitolo cinese

Related Posts

  • Crisi economica: capitolo USA
  • Questo è un articolo impopolare.
  • L’incubo è finito
  • La lettera ha funzionato. E adesso?
  • Manifesto per la felicità – Recensione
  • Nobel in contumacia
  • Corea: Quando la storia minaccia di ripetersi
  • Irlanda: La Tigre Celtica non morde più
  • Finalmente Barack!
  • Censura, ormai una realtà
  • Commenti
  • Popular
  • Nuovi
  • Tags
    • L’interlocutore … legorroico (73 comments)
    • Berlusconi colpito al volto (66 comments)
    • Avatar - recensione (54 comments)
    • Compagno Fini - Reprise (51 comments)
    • Digitale terrestre, la solita storia all'italiana (47 comments)
    • Giovanni Allevi - Se questo è un artista (42 comments)
    • Il paese dei finti cattolici (36 comments)
    • Ricerca ed ipocrisia nel sistema Italia (29 comments)
    • No Berlusconi Day (28 comments)
    • Cronache semiserie di un sistemista disperato - Capitolo n°1 : L'utonto (27 comments)
    alonso Ambiente Argentina Berlusconi bersani bossi Calcio Cinema coppa del mondo costituzione donne F1 facebook ferrari Francia governo Hamilton informazione informazione libera inter internet Italia juventus Lavoro lega libertà libia massa Milan Musica Napoli opposizione pd pdl Politica precariato recensione referendum roma scuola serie a televisione USA vettel webber
  • Dov’è finito il nostro diritto alla vita? Dov’è finito il nostro diritto alla vita?
    maggio 4, 2012 08:05
  • Nella piccola politica (a volte) c’è il vino buono Nella piccola politica (a volte) c’è il vino buono
    aprile 19, 2012 08:04
  • Campagna di obbedienza civile per il referendum sull’acqua Campagna di obbedienza civile per il referendum sull’acqua
    aprile 17, 2012 13:04
  • Per rompere il silenzio dell’omertà Per rompere il silenzio dell’omertà
    aprile 12, 2012 13:04
  • Una Coppa ritrovata Una Coppa ritrovata
    aprile 5, 2012 13:04
  • Samuel:
    Il Ministero dell’Istruzione convoca a Mondomusica la Conferenza dei Direttor
  • mirko:
    Visti i numerosi video e i migliaia di sostenitori, perchè non si indice un Ref
  • Piero:
    La storia dei dialetti italiani è stata gia scritta, ma tanto tempo fa, adesso
  • Valerio Costenaro:
    preciso: comunque si tratta quasi sempre di coperture giornalistiche che troppo
  • Valerio Costenaro:
    Analisi storica errata e fatti riportati non sempre aderenti alla realtà: purtr

    Social Network Zone


    Seguici ovunque!!!



    Seguimi su Libero Mobile

    http://www.wikio.it

    Siti e Blog Amici

    • Icon Plumfake
      single-3_feedreading_preview_wrap_13
    • Icon Libera l'informazione
      single-3_feedreading_preview_wrap_28
    • Icon La Rubrica di Brooksmith di Gennaro Di Biase
      single-3_feedreading_preview_wrap_23
    • Icon Italian Spot e l'informazione sparita
      single-3_feedreading_preview_wrap_12
    • Icon Il Punto Rosso
      single-3_feedreading_preview_wrap_26
    • Icon Il portale interattivo del Golfo di Napoli.
      single-3_feedreading_preview_wrap_8
    • Icon Il Cinesemaforo
      single-3_feedreading_preview_wrap_22
    • Icon Il blog di Paolo Ratto
      single-3_feedreading_preview_wrap_16
    • Icon Il blog di Dario Ganci
      single-3_feedreading_preview_wrap_25
    • Icon Gli Abbronzati
      single-3_feedreading_preview_wrap_14
    • Icon Donna Reporter
      single-3_feedreading_preview_wrap_27
    • Icon Cronache di un Disadattato
      single-3_feedreading_preview_wrap_9
    • Icon Bottega Musicale Santa Maria de Jesu
      single-3_feedreading_preview_wrap_18
    • Icon Analisi Completa
      single-3_feedreading_preview_wrap_20
    • Icon Amperini
      single-3_feedreading_preview_wrap_11
    • Icon Alessandro Laraspata Official Site
      single-3_feedreading_preview_wrap_24
    • Icon Adventure's Planet
      single-3_feedreading_preview_wrap_15

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...

    Chiudi anteprima

    Loading...


Subscribe to RSS Subscribe by RSS

  • Home
  • Login
  • Avvertenze d’uso
  • Chi siamo
  • Collabora con noi
  • Contattaci
  • Scrivono per noi
  • Web-comics
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Yamidoo Magazine theme by WPZOOM
Theme Design Customization by Luca "Jacen" Iorio - Deviantart
Graphics by Andrès Roberto "RgB" Miraglia - Deviantart