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	<title>Camminando Scalzi...Walking Barefoot &#187; Recensioni</title>
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	<description>La blogzine libera</description>
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		<title>Primitivi del Futuro &#8211; Tre Allegri Ragazzi Morti</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 11:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Iorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Toffolo]]></category>
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		<category><![CDATA[TARM]]></category>
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		<description><![CDATA[A distanza di tre anni dal loro ultimo lavoro i Tre Allegri Ragazzi Morti (TARM) tornano con il nuovo album &#8220;Primitivi del Futuro&#8221; in uscita il 5 marzo.

Tra i maggiori esponenti della scena punk italiana degli anni &#8216;90 il trio di Pordenone si cimenta in un coraggioso cambio di rotta passando alle sonorità più esotiche ed elettroniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di tre anni dal loro ultimo lavoro i <strong>Tre Allegri Ragazzi Morti</strong> (TARM) tornano con il nuovo album &#8220;<em>Primitivi del Futuro</em>&#8221; in uscita il <strong>5 marzo</strong>.</p>
<p><img class="alignright" title="Primitivi del Futuro" src="http://www.treallegriragazzimorti.it/tre%20allegri%20ragazzi%20morti%20-%20primitivi%20del%20futuro.jpg" alt="&quot;Primitivi del Futuro&quot;" width="300" /></p>
<p>Tra i maggiori esponenti della scena punk italiana degli anni &#8216;90 il trio di Pordenone si cimenta in un coraggioso cambio di rotta passando alle sonorità più esotiche ed elettroniche della musica <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dub" target="_blank">Dub</a> </strong>sotto la guida del produttore <strong>Paolo Baldini</strong> (Dub Sync, Africa Unite).</p>
<p>Conoscendo i vecchi album del gruppo il primo impatto con <em>Primitivi del Futuro</em> è abbastanza sconvolgente. Ci si sente <strong>spaesati</strong> di fronte ai loop e ai bassi potenti tipici del genere jamaicano che accompagnano la voce di Davide Toffolo, una voce che assume <strong>diverse sfumature</strong> nelle varie canzoni pur non perdendo lo stile a cui ci ha abituati negli anni, ricordando, in alcuni brani, altri artisti italiani come Daniele Silvestri o 24 Grana (<em>La Faccia della Luna)</em>.<br />
Anche i testi mantengono l&#8217;impronta stilistica dei vecchi TARM ma evidenziano la <em>crescita artistica</em> del gruppo e si sposano ottimamente al contesto Dub. Non a caso parlo di <strong>crescita</strong> <strong>artistica</strong>, infatti una delle sensazioni principali che si provano ascoltando il disco è che il trio abbia lasciato <em>l&#8217;adolescenza</em> per guardare il mondo in modo <em>più adulto </em>e profondo rispetto al passato, trattando di un pianeta deturpato dall&#8217;uomo (<em>L&#8217;ultima rivolta nel quartiere Villanova non ha fatto feriti</em>) senza abbandonare l&#8217;uso di testi riguardanti personaggi verosimili (o forse reali) per raccontare la realtà che ci circonda (<em>Mina, Questo è il Ritorno di Gianni Boy, Codalunga</em>).</p>
<div>Il nuovo approccio alla musica del gruppo, dunque, sembra davvero un <strong>esperimento riuscito</strong>. La voglia di scoprirlo porta ad ascoltare gli 11 brani del disco tutti d&#8217;un fiato ed a perdersi nella ridondanza minimale dei bassi e dei ritornelli che rimangono nella mente lasciando colpiti positivamente e con la voglia di riascoltarlo.</div>
<div>Senza dubbio è una <strong>ventata d&#8217;aria fresca</strong> nel panorama della musica italiana.</div>
<p><img class="aligncenter" title="Tre Allegri Ragazzi Morti" src="http://www.rockit.it/res/include/thumbnail.php?articolo=811&amp;size=580&amp;mode=images" alt="Tre Allegri Ragazzi Morti" width="480" /></p>
<div>A <a href="http://www.rockit.it/album/12740/tre-allegri-ragazzi-morti-primitivi-del-futuro?hl=en" target="_blank">questo indirizzo</a>, grazie ad una collaborazione del gruppo con <a href="http://www.rockit.it" target="_blank">rockit</a>, si possono ascoltare alcuni brani <strong>in streaming</strong> in attesa dell&#8217;uscita ufficiale nei negozi del disco (che dovrebbe uscire oggi).</div>
<div>A seguire, invece, il video animato della canzone che dà il titolo al disco fatto con i disegni del frontman del trio, autore, come sempre, anche della copertina dell&#8217;album.</div>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ABgKZqR6ccc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/ABgKZqR6ccc"></embed></object>
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			</a>
		</div>
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		<title>Recenchiacchiera: Them Crooked Vultures</title>
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		<comments>http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/them-crooked-vultures.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 08:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Griso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recenchiacchiera]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[Them Crooked Vultures]]></category>

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		<description><![CDATA[Di cosa parliamo: Il rock è morto? Andatelo a chiedere ai Them Crooked Vultures. Secondo me vi risponderanno con un rutto all&#8217;unisono. Stiamo parlando di un gruppo rock formato da Josh Homme (Kyuss, Queens of the Stone Age, Desert Sessions) alla chitarra e alla voce, Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters) alla batteria e John Paul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='stb-custom_box' style="color:#000000; border-top-color: #d36f02; border-left-color: #d36f02; border-right-color: #d36f02; border-bottom-color: #d36f02; background-color: #FAD875; background-image: url(http://www.camminandoscalzi.it/50px); "></p>
<p>.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Una nuova rubrica su Camminando Scalzi.it</strong></em></p>
<p>Siamo orgogliosi di presentare una nuova rubrica che è un po&#8217; un esperimento: la RECENCHIACCHIERA! Come si può intuire dal titolo, è un incrocio azzardato tra una recensione e una chiacchierata in chat. Da quanto ne sappiamo, si tratta di qualcosa di nuovo ed originale che non si è visto da nessun&#8217;altra parte. Non mancate di farci sapere cosa ne pensate!</div>
<p><strong>Di cosa parliamo:</strong> Il rock è morto? Andatelo a chiedere ai Them Crooked Vultures. Secondo me vi risponderanno con un rutto all&#8217;unisono. Stiamo parlando di un gruppo rock formato da <strong>Josh Homme</strong> (Kyuss, Queens of the Stone Age, Desert Sessions) alla chitarra e alla voce, <strong>Dave Grohl</strong> (Nirvana, Foo Fighters) alla batteria e <strong>John Paul Jones</strong> (Led Zeppelin) al basso. Il loro disco d&#8217;esordio (omonimo) è uscito questa settimana. <a href="http://lyrics.url.com/artist/849/them-crooked-vultures" target="_blank">Qui</a> trovate i testi di tutte le canzoni.</p>
<p><strong>Chi ne parla:</strong></p>
<p><img src="http://www.gravatar.com/avatar/9a7bc686a575790de3faa1ae39215c87?s=48&amp;d=%3Cpath_to_url%3E&amp;r=G" alt="Obi-Fran Kenobi" width="48" height="48" /> Obi-Fran Kenobi. Influenze principali: Nirvana, Smashing Pumpkins, Foo Fighters, Aerosmith.<br />
<img src="http://www.gravatar.com/avatar/681078e4a966d26c7109f99b07269588?s=48&amp;d=%3Cpath_to_url%3E&amp;r=G" alt="Il Fedel Griso" width="48" height="48" /> Il Fedel Griso. Influenze principali: Queens Of The Stone Age, Foo Fighters, The Cure, Radiohead, Pink Floyd.</p>
<p><strong>Come leggere questa recensione:</strong> Per chi non ha ancora il disco: fatevi aiutare dalle frasi in grassetto; vi è concesso saltare le disquisizioni sulle singole canzoni. Per chi ce l&#8217;ha già: fatelo partire. Tenete il ritmo.</p>
<h2>No one loves me &amp; Neither do I</h2>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1316" title="Them Crooked Vultures" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/Them-Crooked-Vultures-1.jpg" alt="Them Crooked Vultures" width="262" height="258" /></strong><strong>G:</strong> <span style="background-color: #ffffff; ">E&#8217; il primo brano dell&#8217;album, io l&#8217;ho vista come una sorta di dichiarazione di intenti. &#8220;Questi siamo noi, i Them Crooked Vultures&#8221;<span style="background-color: #ffffff; ">. Già da qui si capisce la &#8220;pazzia&#8221; musicale che permea tutti i brani. Una canzone praticamente <strong>divisa in due</strong>: una parte più blues/rock classico, e poi un inferno pesantissimo nella seconda metà. Basso martellante, batteria potente. Diciamo che nella seconda parte siamo nel mondo dei Led Zeppelin, anche se il cantato di Josh riporta inevitabilmente ai QOTSA.</span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span style="background-color: #ffffff; "><strong>O:</strong> A me fa impazzire la seconda parte. Quel riff è una cosa esaltante. D&#8217;altronde l&#8217;hanno scelto pure come biglietto da visita nel filmato di 30 secondi che passò su youtube subito dopo l&#8217;annuncio della formazione del gruppo&#8230;<span> </span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span style="background-color: #ffffff; "><span><strong>G:</strong> Però concorderai che funziona molto meglio inserito nella canzone, quel brano. L&#8217;arrivo della parte &#8220;aggressiva&#8221; è molto più funzionale così, è <strong>disorientante</strong>.<span> </span></span></span></span></p>
<p><strong>O:</strong> Disorientante è dir poco, io non ci capisco più niente quando partono con i <strong>tempi dispari</strong>. Non che sia un esperto al riguardo, ma veramente non capisco come riesce a cantarci sopra.<span> </span></p>
<p><strong>G:</strong> Sì, musicalmente si capisce che siamo a <strong>livelli altissimi</strong>. I tempi &#8220;strani&#8221; sono una componente fondamentale che si ritrova in tutto l&#8217;album.<span> </span></p>
<p><span><strong>O:</strong> Vero, è pieno di <strong>variazioni e bridge</strong>.<span> </span></span></p>
<p><strong>G:</strong> Ieri ho provato a suonare qualcosa con la chitarra, ed effettivamente la prima cosa che ho pensato è stata &#8220;Ma come cazzo fa a cantare su questi tempi?&#8221;&#8230; E&#8217; veramente impossibile.<br />
<em>&#8220;I know how to be lost in lust,<br />
not because you should, but because you<br />
must.&#8221;<br />
<span style="font-style: normal; ">Dichiarazione di intenti? Dovete lasciarvi andare alla lussuria (in questo caso musicale)!</span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><strong>O:</strong> <span><span>Ma l&#8217;effetto del basso sul riff della seconda parte che diavolo è?<span> </span></span></span></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><strong>G:</strong> Dovrebbe essere una specie di <strong>slide bass</strong>, una cosa che non avevo mai visto&#8230;</span></span></span></span></em></p>
<h2>Mind Eraser No Chaser</h2>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-1315" title="Them Crooked Vultures" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/29552251-29552252-slarge.jpg" alt="Them Crooked Vultures" width="344" height="475" />O:</strong> Ecco che parte mind eraser, che se non sbaglio è il <strong>secondo single</strong>?<span> </span></p>
<p><span><strong>G:</strong> Dovrebbe.<span> </span></span></p>
<p><span><span><strong>O:</strong> Parliamo della componente stilistica di sti avvoltoi. Ricorderai che all&#8217;inizio (quando hanno cominciato a girare su youtube i bootleg dei concerti) ti espressi alcune perplessità sul fatto che suonasse troppo QOTSA&#8230;<span> </span></span></span></p>
<p><span><span><span><strong>G:</strong> Sembra si siano &#8220;spartiti&#8221; più o meno tutti i brani, anche se essendo Josh a scrivere le canzoni, la componente &#8220;desert&#8221; è la più presente.<span> <span style="background-color: #ffffff; ">Questo è il brano che puzza più di Dave Grohl, soprattutto nel ritornello. Siamo nel mondo <strong>Foo Fighters</strong>.<span> </span></span></span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> A livello di testi però non mi sembra di vedere nemmeno l&#8217;ombra di Grohl.<span> </span></span></span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Intendevo come mood musicale naturalmente. <strong>I testi</strong> <strong>sono tutto lavoro di Josh</strong>, palesemente.<span> </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Mi chiedo se sia una buona idea, considerando anche suoi lavori come &#8220;feel good hit of the summer&#8221; (il Griso ne ha parlato in <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/listening-02-josh-homme.html" target="_blank">Listening</a>. ndR), che non brillano certo per contenuti&#8230;<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Non so quanto sia una buona idea, penso che sia stata una scelta consapevole mantenere questo stile di testi. Volevano essere cattivi, si sono rivolti al più cattivo dei tre. Mi si passi il termine &#8220;cattivo&#8221;.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><strong>O:</strong> Userei &#8220;badass&#8221;, senza tradurlo <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  . <span style="background-color: #ffffff; ">Però secondo me è un mezzo peccato&#8230; A livello di contenuti sti avvoltoi sono piuttosto vuoti. Mi son letto tutti i testi ieri sera e a parte un paio di canzoni non dicono proprio niente&#8230; Almeno apparentemente.<br />
</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><strong>G:</strong> Ma secondo me è anche meglio così. Visti i tre mostri sacri l&#8217;accento era puntato negli intenti nella loro musica, in come <strong>i loro tre generi si siano fusi insieme</strong>. Dovevano fare del Rock, non penso si siano concentrati troppo sui contenuti dei brani. </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><strong>O:</strong> Giusto così, in effetti.<span> </span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span> </span></span></span></p>
<h2><span style="background-color: #ffffff; "><span><span>New Fang</span></span></span></h2>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><strong>O:</strong> E&#8217; appena partita New Fang (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=S7_vH3H8LPI" target="_blank">ascoltala su youtube</a>), che dovrebbe essere il <strong>primo singolo</strong>. E&#8217; una canzone esaltante, con <strong>un riff potente e un cantato trainante</strong>. Ti incuriosisce il titolo&#8230; Poi vai a leggere il testo e vedi solo una trafila di frasi a caso&#8230;<span> </span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><strong>G:</strong> Decisamente il singolo trainante, anche questa con un tempo stranissimo nella strofa. Pensa che è uscita la versione scaricabile per <strong>Guitar Hero</strong>. E&#8217; il pezzo che rimane più impresso. Sì, a livello di testo questa non significa assolutamente niente. <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> <span> </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><strong>O:</strong> Tornando sullo stile musicale&#8230; Secondo te l&#8217;esperimento di mescolanza dei generi dei tre &#8220;gruppi base&#8221; è riuscito? Io credo che la componente QOTSA sia troppo prevalente</span></span></span></span></span><span style="background-color: #ffffff;"><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal;"><span><span>. Ma forse è una mia impressione, dovuta al fatto che sia Josh a scrivere i testi e cantare.<br />
</span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> E&#8217; riuscito, ma non del tutto. <strong>Quello che forse si sente di meno è proprio Grohl</strong>, che si è limitato a fare il suo sporco lavoro dietro la batteria. Certo, l&#8217;ha fatto in maniera sopraffina. Sarebbe interessante saperne di più sul processo creativo.<span> </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Infatti, a parte un&#8217;azione di viral marketing esagerata, non è che sia trapelato granchè sul lavoro di &#8217;sta gente. Spero di vedere qualcosa in futuro perchè mi pare parecchio interessante.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Guarda, proprio ieri Josh e John <strong>in un&#8217;intervista hanno parlato di un secondo lavoro in progetto</strong>. Questo vuol dire che devono essersi divertiti molto. E&#8217; partito il prossimo brano.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Ecco, il divertimento. Elemento chiave di questo disco, direi.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<h2><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span>Dead End Friends</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Sì, si sente che non hanno fatto altro che dare sfogo a quello che non hanno fatto finora. Si sente una certa libertà. Vorrei inoltre sottolineare come il &#8220;vecchietto&#8221; John Paul Jones abbia dimostrato una lucidità non indifferente alla sua età (63 anni, ndR).<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> La prima volta che l&#8217;ho ascoltato di fila (in streaming gratuito su youtube una settimana prima dell&#8217;uscita del disco, ricordiamo), la prima reazione che mi ha innescato è stata proprio la risata. <strong>Si percepisce chiaramente il loro divertimento</strong>, in ogni pezzo. I &#8220;vecchietti&#8221; di oggi hanno dimostrato di dare le paste a tanti sbarbatelli più giovani: vedi i nuovi album di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Devil_You_Know_%28Heaven_%26_Hell_album%29" target="_blank">Heaven&amp;Hell</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Ice_%28album%29" target="_blank">AC/DC</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sonic_Boom_%28Kiss_album%29" target="_blank">Kiss</a>&#8230;<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Dead end friends mi sa molto di pezzo On the road. Da compilation da macchina. Un po&#8217; orientaleggiante in qualche riff.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<h2><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span>Elephants</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><img class="alignleft size-full wp-image-1317" title="themcrookedvultures" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/themcrookedvultures.jpg" alt="themcrookedvultures" width="468" height="232" /></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><strong>G:</strong> Gli elefanti. Mi sembra <strong>autoreferenziale</strong>.</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Dinamiche esagerate in questo pezzo. Il primo minuto è semplicemente <strong>un capolavoro di follia</strong>.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Sì, è invadente, è grosso. Elefantiaco appunto.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Il testo? A me sembra un trip di LSD. Tu su che droga punti? <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><strong>G:</strong> Mah, Josh è uno che si fa un po&#8217; di tutto, dinne una e ci prendi. <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  <span style="background-color: #ffffff; ">Non so gli altri due, Grohl mi ha sempre dato l&#8217;impressione di bravo ragazzo. Jones sarà un gotha dell&#8217;acido, vista l&#8217;epoca da cui proviene.</span></p>
<p><strong>O:</strong> Sì ma questa in particolare, con gli elefanti, mi pare proprio acido lisergico. <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <span style="background-color: #ffffff; ">Anche secondo me Grohl è abbastanza pulito, mi pare più orientato all&#8217;alcool. Ah, questo bridge mi scioglie. E&#8217; <strong>la parte più tranquilla e poetica dell&#8217;intero album</strong> secondo me. Troppo bello.</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><strong>G:</strong> Da notare anche <strong>la struttura delle canzoni, che non è sempre riconoscibile</strong>. Il dogma strofa-ritornello-strofa-bridge-ritornello è sempre difficile da identificare. Quello che ti sembra il ritornello poi in realtà è la strofa e viceversa. Altro effetto straniante più che voluto.<span> </span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><strong>O:</strong> Sì, che rende il disco agevole ad un numero di ascolti praticamente infinito. <strong>Potresti ascoltarlo in loop </strong></span></span><strong><span style="background-color: #ffffff;"><span>per sempre</span></span></strong><span style="background-color: #ffffff; "><span>.<span> </span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><strong>G:</strong> Concordo, ce l&#8217;ho da tre giorni in loop continuo e non mi stanca mai.<span> </span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><strong>O:</strong> Stranamente, <strong>è anche piuttosto immediato</strong>. Solitamente le canzoni complesse richiedono più tempo per essere elaborate ed assorbite. Invece in questo caso mi è bastato un ascolto completo dell&#8217;album per innamorarmene. <span> </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><strong>G:</strong> Altro sentimento costante nell&#8217;ascolto è il classico &#8220;questa è la mia preferita&#8221; ad ogni traccia. Capita solo con gli album costruiti da dio.<span> </span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Ahahah, vero. Di nuovo il bridge che mi scioglie. Ha una profondità eterica, cazzarola.<span><br />
<em> </em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><strong>G:</strong></em><em> &#8220;So come on&#8230;move<br />
Roll over!<br />
Are we coming over&#8230;&#8221;</em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Ecco perché dicevo che parla di loro, sono loro gli elefanti rock del brano.</span><em> </em></p>
<h2><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; ">Scumbag Blues</span></em></span></span></span></span></span></span></span></h2>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 304px"><img src="http://israbox.com/uploads/posts/2008-03/1206680659_uriah-heep-best-of.jpg" alt="Uriah Heep" width="294" height="262" /><p class="wp-caption-text">Gli Uriah Heep</p></div>
<p><strong>O:</strong> Be&#8217;, questa è l&#8217;orgia della citazione. Un mio amico appena ha sentito il falsetto ha pensato agli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uriah_Heep_%28gruppo_musicale%29" target="_blank">Uriah Heep</a>.<span> </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>G:</strong> Sì sì, assolutamente. Il falsetto di Josh io l&#8217;ho adorato dal primo momento che l&#8217;ho sentito in un album dei QOTSA. Ha un modo di cantare troppo particolare. Qua siamo in <strong>mood Led Zeppelin</strong>. C&#8217;è un organetto ad un certo punto che è palesemente preso dagli <strong>anni &#8216;70</strong>. L&#8217;atmosfera è quella.<span><span> E poi facci caso: anche qui, stridore di sensazioni. La strofa è una roba quasi &#8220;allegra&#8221;. Il ritornello è un incubo, un vortice in cui cadi dentro, con quella chitarra che fa le scalette a scendere. <strong>Mette angoscia</strong>. Questo contrasto è bellissimo.<span> </span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><strong>O:</strong> Vero, è inquietante.<span> </span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Belle anche le backvocals senza effetti, fa molto &#8220;siamo in sala prove a suonare&#8221;.<span> </span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Le backvocals mi pare siano sempre di Homme a parte in &#8220;Mind Eraser&#8221; dove si sente chiaramente Grohl, no?<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> No, da qualche parte, tipo in questo caso, le fanno Grohl e John. Spesso sono di Josh, ma comunque anche gli altri due cantano sempre.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<h2><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span>Bandoliers</span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Bandoliers. &#8220;La mia preferita&#8221; (cit.) <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Questa mi sa troppo di Tarantino&amp;Rodriguez. Siamo sempre sull&#8217; &#8220;ontheroad&#8221;. Anche qui temi orientaleggianti. <strong>Si pesca dai primi album dei QOTSA</strong>, dove il deserto non era solo quello americano, ma anche quello mediorientale. Almeno nelle atmosfere.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Il testo e il tono sembrano parlare d&#8217;amore in una maniera strana. Un doversi necessariamente distaccare dalle emozioni forti per sopravvivere.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><strong>G:</strong> &#8220;I&#8217;m fooling myself,<br />
<em>Fooling myself into believing you&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Un amore disilluso.</span><em> </em></p>
<p><strong>O:</strong> Però poi c&#8217;è il ritornello: <em>&#8220;Prepare, and take aim. Then fire&#8221;<span style="font-style: normal; ">, che è quasi un&#8217;ammissione dell&#8217;impossibilità della cosa. &#8220;Sparami, perchè non riesco ad amare freddamente&#8221;.</span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><strong>G:</strong> Sì, nonostante tutta la disillusione, &#8220;io rimango bersaglio, mira e spara&#8221;. L&#8217;inevitabilità. Per quanto ci puoi riflettere, ci caschi sempre.<span> Qui batteria mondiale, nella parte con i <strong>Synth arabeggianti</strong>.<span> </span></span></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><span><span><strong>O:</strong> Ecco, i synth come sono usati in questo disco sinceramente non li ricordo altrove. Sono allucinanti.<span> </span></span></span></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><strong>G:</strong> Hanno anche sperimentato molto, come con lo slide bass di &#8220;No one loves me&#8221;. E sono <strong>accordati in maniere assurde</strong> (forse in full drop D, ma io penso che alcuni brani siano addirittura in A, mille semitoni sotto).<span> </span></span></span></span></span></em></p>
<h2><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span>Reptiles</span></span></span></span></span></em></h2>
<p><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><strong>O:</strong> Cosa saranno &#8217;sti rettili? I coretti effettati all&#8217;inizio mi ricordano gli strilletti dei ragazzini.<img class="size-full wp-image-1314 alignleft" title="Josh Homme John P Jones Dave Grohl" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/081209_themcrookedvultures.jpg" alt="Josh Homme John P Jones Dave Grohl" width="382" height="322" /><br />
<span> </span></span></span></span></span></span></em></p>
<p><strong>G:</strong> &#8220;Il mio brano preferito&#8221; (cit.) ^__^<br />
<span style="background-color: #ffffff; ">Posso dirti cosa ci ho visto io nei rettili: strisciano (anche nella musica). Li ho interpretati come il &#8220;motore creativo&#8221;. Qualcosa che ti ossessiona, che per quanto tu ti chiuda in una gabbia, devi per forza farci i conti, ti aspettano fuori. Da musicista &#8220;romantico&#8221;, in questo brano ho visto <em>l&#8217;impossibilità del non creare</em>, vista quasi come una cosa negativa. Inaffrontabile.</span></p>
<p><strong>O:</strong> Bella riflessione. Io ci ho visto più l&#8217;aspetto giocoso però (coretti infantili storpiati).<br />
<span style="background-color: #ffffff; ">Il testo comunque non aiuta: è <strong>un nuovo delirio di frasi-collage</strong>.</span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><strong>G:</strong>&#8220;Let you reptiles I guess you&#8217;ll never know<br />
<em>But they won&#8217;t let you go<br />
Because you&#8217;re the soup du jour<br />
That&#8217;s for sure&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">&#8220;Non ti vogliono lasciare andare&#8221;&#8230;<span style="background-color: #ffffff; "> Il testo è un delirio di frasi. Ce l&#8217;ha proprio con questi rettili.</span></span><em> </em></p>
<h2><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span style="background-color: #ffffff; ">Interlude with Ludes</span></span></em></span></h2>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span style="background-color: #ffffff; "><strong>O:</strong> Ecco, questa me la spieghi. <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Sembra un &#8220;fine primo tempo&#8221; cinematografico.<span> </span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span style="background-color: #ffffff; "><span><strong>G:</strong> Esattamente, è chiaramente <strong>uno stacco</strong>, lo spottino, la pubblicità. L&#8217;atmosfera è quella di un abbandono. E&#8217; come se volessero fare una pausa dalla furia che hanno scatenato finora. Lo stile old-time è fantastico. <strong>Sembra di ascoltare un disco su un grammofono</strong>. Anche se c&#8217;è sempre qualche urletto angosciante qua e là.<span> </span></span></span></span></em></span></p>
<p><strong>O:</strong> Eh, direi che è <em>parecchio</em> angosciante. <strong>Il testo sembra scritto da un assassino psicopatico</strong>. Senti qua: <em> </em></p>
<p><em>&#8220;I&#8217;ve sharpened my knives<br />
<em>So I&#8217;m gonna use them<br />
Oh&#8230;Baby<br />
Oh&#8230;Lalalala<br />
I&#8217;m gonna smother you with my love<br />
Forever and ever, also forever&#8221;</em></em></p>
<p><strong>G:</strong> Sì, secondo me parla di un killer seriale. Sembra la dichiarazione di intenti di un amore malato, che trova compimento in un ipotetico omicidio.</p>
<p><strong>O:</strong> Interessante scelta per un interludio. <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>G:</strong> <span style="font-style: italic;">&#8220;If you want me I&#8217;m yours<br />
<em>And even if you don&#8217;t want me (Lalalalalala..)&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Fantastico questo pezzo&#8230; Poi con la musica in sottofondo troppo angosciante, davvero. In realtà questa canzone <strong>è un incubo travestito</strong>.</span><em> </em></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><strong>O:</strong> C&#8217;è una parte che sembra una ninna nanna malata&#8230; Mi ricorda la musica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shadow_Man" target="_blank">Shadowman</a> nel livello &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SId3F-Jkei4" target="_blank">The Play Rooms</a>&#8220;.<span> </span></span></em></span></p>
<h2><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; ">Warsaw or the First breathe you take when you give up</span></em></span></h2>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><strong>O:</strong> Il sottotitolo è semplicemente fantastico. &#8220;Il primo respiro che prendi dopo che hai mollato&#8221;. </span></em></span><strong><span style="background-color: #ffffff;">Un inno per tutti i perdenti e gli sfigati del mondo?</span></strong></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>G:</strong> Assolutamente d&#8217;accordo. Perché <strong>Varsavia</strong>? Tu come l&#8217;hai interpretato?</span></span></em></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 373px"><img src="http://newzar.files.wordpress.com/2009/03/warszawa.jpg" alt="Varsavia" width="363" height="183" /><p class="wp-caption-text">Varsavia</p></div>
<p><strong>O:</strong> Non ci avevo nemmeno pensato a Varsavia <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Mi sono concentrato sul sottotitolo. Grosso errore, non è l&#8217;unico riferimento storico del disco, ne vedremo un altro nel prossimo pezzo. Riguardo Varsavia, mi viene in mente la resistenza della città ai nazisti, che poi la rasero al suolo per rappresaglia, ma non ci vedo grossi collegamenti.</p>
<p><strong>G:</strong> Forse semplicemente ha scelto Varsavia per l&#8217;idea che dà, una città fredda, dell&#8217;est europa. Magari c&#8217;è stato e ha concepito lì il mood o il testo del pezzo, <span style="background-color: #ffffff; ">chissà. Non capiremo mai finché non lo dichiara lui, va a capire cosa gli passava per la testa.</span></p>
<p><strong>O:</strong> Un&#8217;altra interpretazione potrebbe riguardare la gestione del successo e della fama, una macchina che ti sommerge con violenza e ti annichilisce, se non sei intelligente o forte abbastanza.</p>
<p><em>&#8220;It&#8217;s all medals and trophy&#8217;s, trophy&#8217;s and medal<br />
and all before the race has been run.&#8221;</em></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Ti premiano sulla fiducia, prima ancora che la gara sia iniziata. E segue tutto il paragrafo sulle maschere e sull&#8217;importanza di liberarsene (&#8220;or kiss your ass goodbye&#8221;). Un inno alla genuinità?</span><em> </em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><strong>G:</strong> E allo stesso tempo una &#8220;rivolta&#8221; sul fatto che questa genuinità è forse farlocca.<span> </span></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><span>La strofa <strong>ricorda tantissimo &#8220;Burn the Witch&#8221;</strong> di &#8220;Lullabies for paralize&#8221; dei QOTSA.<span> <span style="background-color: #ffffff; ">Una cosa che mi piace dei testi di Josh è che, sebbene siano uno stream of consciousness costante, ci sono frasi che colpiscono tantissimo. Usa costruzioni e metafore a volte che mi fanno impazzire, anche prese singolarmente. La frammentarietà della musica si rispecchia nella frammentarietà del testo.<span> </span></span></span></span></span></em></p>
<p><strong>O:</strong> In effetti questa metafora è fantastica: <em>&#8220;Feel like a no-tell motel painting, out of place or ignored.&#8221;</em><em> <span style="font-style: normal; "><span style="font-style: italic;">&#8220;</span>Mi sento come un anonimo quadro da motel, fuori posto o ignorato&#8221;&#8230; </span></em>Secondo me oltre alle droghe usa anche il &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cut-up" target="_blank">Cut up</a>&#8221; di <strong>Burroghs</strong>. Certe parti non si spiegano altrimenti.<span> </span><em><span style="font-style: normal; "><br />
Ecco la parte onirico/psichedelica. Non le apprezzo granchè, devo dire, ma il testo in questa parte è la cosa che mi ha colpito di più. <span> </span></span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal; "><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1321" title="Them+Crooked+Vultures" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/Them+Crooked+Vultures.jpg" alt="Them+Crooked+Vultures" width="373" height="210" /></strong></span></em><span style="font-style: italic;">&#8220;I know it hurts.<br />
</span><em><span style="font-style: normal; "> </span></em><span style="font-style: italic;"><em>It hurts to be young.<br />
Metamorphosis is pain, I know.<br />
I said it hurts to be young.<br />
Gotta learn every goddamn thing.<br />
</em></span><em> </em><span style="font-style: italic;"><em>You gotta hack your way through,<br />
and realize&#8230;it&#8217;s almost entirely lies.<br />
But then you&#8217;ll begin to smile.<br />
Smile for me, real.<br />
Wide.<br />
Then you accept what you are.<br />
</em></span><em> </em><span style="font-style: italic;"><em>The transforming is done.<br />
You&#8217;ve become&#8230;absorbed into, and you know.<br />
I think I know what to do.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">E&#8217; il bambino cresciuto Homme che consola gli adolescenti sfigati.</span><em> </em></p>
<p><em> </em><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><strong>G:</strong> Stavo per copiarlo io. <strong>La crescita vista come metamorfosi negativa</strong>. Il sorriso che ti aiuta nella trasformazione. Ma è un sorriso che fai a lui, il tuo idolo. E&#8217; una perdita di identità in realtà.<span> </span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>O:</strong> Dici? Io l&#8217;ho visto come un sorriso di incoraggiamento&#8230; L&#8217;ultimo verso secondo me è il più potente: &#8220;I think I know what to do.&#8221; <strong>E&#8217; la maturazione definitiva, la crescita</strong>. Finalmente sai cosa devi fare della tua vita.<span> </span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><strong>G:</strong> Esatto. E&#8217; l&#8217;anima venduta al diavolo però, quello che devi fare te l&#8217;ha detto qualcuno! Mi ha colpito molto questa cosa. <span> </span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><strong>O:</strong> Quindi tutti questi <strong>delay e riverberi</strong> su strumenti e voce pensi si adattino al ruolo luciferino che ha Homme mentre canta il testo?<span> </span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><strong>G:</strong> Sì, l&#8217;atmosfera sulfurea è resa così. Anche sulla voce c&#8217;è un <strong>eco</strong> molto forte, che esprime lontananza, abbandono. E&#8217; la rappresentazione della rockstar. Ti sussurra all&#8217;orecchio, ma in realtà è una presenza lontanissima.<span> </span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<h2><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span>Caligulove</span></span></span></span></span></span></em></span></h2>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Ecco il secondo riferimento storico. Le depravazioni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caligola" target="_blank">Caligola</a>&#8230;<span> </span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Anche questa mi piace tantissimo. La strofa è di una potenza incredibile, rimane troppo impressa.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> La prima strofa &#8220;In the temple of the heartless I was humbled &amp; reborn&#8230; Into a god&#8221; è l&#8217;unica citazione (pur indiretta) alla biografia di Caligola, che si definì un Dio per compiacere alle popolazioni greche.<span> </span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 278px"><img src="http://www.cinemaretro.com/uploads/caligula_thumb3.jpg" alt="Caligola" width="268" height="397" /><p class="wp-caption-text">Malcolm McDowell in &quot;Caligula&quot;</p></div>
<p><strong>G:</strong> E&#8217; un dio negativo però. E&#8217; il dio della carnalità, della tentazione, dell&#8217;erotismo fine al piacere personale.<span><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><strong> </strong></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></p>
<p><span><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Sì, le follie e le depravazioni di Caligola sono storiche (Tinto Brass ci ha fatto un <a href="http://www.imdb.com/title/tt0080491/" target="_blank">film</a>, nel 1979, ndR). La battuta più famosa è quella in cui propose la carica di senatore al suo cavallo, vista la qualità dei senatori secondo lui. Non ti sembra molto attuale? <img src='http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Eh eh eh, senza dubbio.<span> Anche qui <strong>organetti anni &#8216;70</strong> che sono veramente spettacolari. Danno un po&#8217; anche la sensazione di vecchio film storico, non so se riesco a rendere l&#8217;idea.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span><em><em>&#8220;Darling, there are no taboos<br />
in lust.<br />
My veins coarse blood that&#8217;s<br />
so<br />
venomous.<br />
WHEN HEARTLESS HEARS A HEARTBEAT&#8230;<br />
HE&#8217;S JEALOUS&#8221;</em></em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Ecco la dichiarazione di intenti. La frase finale sull&#8217;invidia è spettacolare. Quando un senzacuore sente un battito di cuore, è GELOSO. Mi ha fatto venire la pelle d&#8217;oca. Quindi c&#8217;è una consapevolezza nella &#8220;negatività&#8221; del suo amore carnale. E&#8217; geloso di un vero battito di cuore.</span><em><em> </em></em></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><strong>O:</strong> Sì, è chiaro che usa Caligola solo come spunto, per poi parlare di un tipo di <strong>amore malato (tema ricorrente?)</strong>.<span> </span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>G:</strong> Gli amori di Josh sono sempre tutti malati, è un tema ricorrente in tutta la sua produzione.<span> </span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<h2><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><em><span style="font-style: normal; "><span><span>Gunman</span></span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></h2>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> In una parola? Spettacolare.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> E&#8217; il pezzo dance. <strong>Qui si balla, qui nei concerti si impazzisce</strong>. Basso e chitarra fanno un giro incredibile.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Ricordiamo il motto con cui annunciarono nella newsletter che avevano messo in anteprima tutto il disco su youtube?<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> &#8220;FUCK PATIENCE, LET&#8217;S DANCE!&#8221;<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>O:</strong> Se non è genio questo.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><span><strong>G:</strong> Anche qui c&#8217;è un ritornello &#8220;vorticoso&#8221;, che ti trascina in basso. Ci si sente travolti dai mulinelli e dalle onde. E poi si riparte a ballare. E&#8217; <strong>impossibile stare fermi con questo pezzo</strong>. Sì, è genio.<span> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></em></span></p>
<p><strong>O:</strong> C&#8217;è un ritorno al tema di Bandoliers, ma ribaltato. Nella prima erano i Bandolieri a sparare su Josh, ora il Pistolero è lui. Ma ne parla in terza persona, come se lo trovasse dentro di sé e lo considerasse un elemento esterno:</p>
<p><em>&#8220;Gunman,<br />
where you been?<br />
You&#8217;re my<br />
hero, savior, psycho, slayer.&#8221;</em><span style="font-style: italic;"> </span></p>
<p><strong>G:</strong> <span style="font-style: italic;">&#8220;Violence is just an incomplete thought,<br />
<em>coming to a complete<br />
stop, stop.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Ecco un altro contrasto pazzesco. Parte con una pseudo-critica, e poi porta a compimento il pensiero della violenza con l&#8217;affermazione &#8220;stop&#8221;. E&#8217; lui che dà lo stop. Che in realtà è un inizio.</span><em> </em></p>
<h2><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; ">Spinning in Daffodils</span></em></span></h2>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><strong>G:</strong> Intro di <strong>pianoforte di John Paul Jones</strong>&#8230;<span> </span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>O:</strong> E ora? Ci rigiriamo nei narcisi? Cos&#8217;è &#8217;sto piano tranquillo? Siamo finiti in un disco di <strong>musica classica</strong> senza accorgercene?<span> </span></span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><strong>G:</strong> E&#8217; <strong>il contrasto il tema portante</strong>, ed è portato avanti fino all&#8217;ultimo brano. Si comincia sereni, poi parte un riff martellante, stoner puro. Martellate cerebrali.<br />
</span></span></span></em></span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img src="http://img264.imageshack.us/img264/8761/daffodilss.jpg" alt="Narcisi" width="300" height="400" /><p class="wp-caption-text">Dei narcisi</p></div>
<p><strong>O:</strong> Perchè proprio i narcisi? Non mi pare c&#8217;entri la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Narciso_%28mitologia%29" target="_blank">leggenda</a> da cui prendono il nome (e quindi nemmeno il narcisismo)&#8230;</p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><span><span><strong>G:</strong> Non so, mi dà l&#8217;idea di qualcosa di spirituale. L&#8217;immagine che mi viene in mente è quella di una pozza d&#8217;acqua, di un abbandono, circondati dai narcisi.<span> (Da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Narcissus" target="_blank">wiki</a>: </span></span></span></span></span></span></em></span>&#8220;Il suo nome deriva dalla parola greca narkào (= stordisco) e fa riferimento all&#8217;odore penetrante ed inebriante dei fiori di alcune specie. [...] Il bulbo del Narciso contiene un alcaloide velenoso &#8211; la narcisina &#8211; che provoca, se ingerito accidentalmente, disturbi neuronali e infiammazioni gastriche negli animali al pascolo o nell&#8217;uomo e, se non curato, in meno di 24 ore può provocare la morte.&#8221;)</p>
<p><em>&#8220;Is it safe to play god in the garden &amp; king of the zoo?&#8221;</em><span style="font-style: italic;"> </span></p>
<p><strong>O:</strong><span style="font-style: italic;"> &#8220;I&#8230;<em> Am so high<br />
I just may never come down.&#8221;</em></span><span style="font-style: italic;"><em> </em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">Il disco si chiude con un gioco di parole. &#8220;Sono tanto in alto che potrei non scendere mai più&#8221;, ma &#8220;high&#8221; può intendere anche &#8220;troppo drogato&#8221;. Tanto da non poter tornare indietro?</span><em> </em></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><strong>G:</strong> Può darsi, ma è un verso che può significare di tutto. </span></em></span><span style="background-color: #ffffff;">Come ho detto, ieri <strong>i tre hanno dichiarato che lavoreranno ad un secondo album</strong>, che sono decisamente entusiasti, tanto che Josh ha detto: &#8220;finché siamo in cima, perché scendere?&#8221;. Auto-citazione?<br />
</span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>O:</strong> Però c&#8217;è anche un lamento in questa canzone. Forse il rotolarsi nei narcisi è un qualcosa che si trova nel &#8220;viaggio stupefacente&#8221; e va abbandonato troppo presto per tornare alla gretta realtà?</span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>G:</strong> </span></span></em>&#8220;What have you gone<br />
<em>and done my love?<br />
Incinerated in the morning sun.&#8221;</em></span></p>
<p><span style="font-style: normal; ">E&#8217; anche un abbandono d&#8217;amore, da un altro punto di vista. Da un lato l&#8217;abbandono subìto, dall&#8217;altro l&#8217;abbandono ricercato. L&#8217;abbandono positivo versus l&#8217;abbandono negativo. Il primo come soluzione del secondo.</span><em> </em></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><strong>O:</strong> Ok, quindi gli avvoltoi concludono il disco parlando di abbandono. Basta che loro non abbandonino noi.<span> </span></span></em></span></p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><img class="size-medium wp-image-1322 alignleft" title="Avvoltoio" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/draft_lens6344381module50972461photo_1249888164them-crooked-vultures-man-186x300.jpg" alt="Avvoltoio" width="111" height="196" /></span></span></span></em></span><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><strong>G:</strong> <strong>La sensazione che rimane è quella di &#8220;ne voglio ancora&#8221;</strong>. La banda alla fine, con il mantra recitato. Un grosso baraccone da circo che smonta le tende, e si sposta per il viaggio in altri luoghi. Ti lascia la stessa malinconia della fine di un Luna Park. &#8220;Abbiamo giocato per voi e con voi, ora andiamo da qualche altra parte&#8221;. Tra l&#8217;altro, </span></span></em></span>la loro strategia per i tour è stata votata al &#8220;dovete cercarci voi&#8221;. Hanno fatto spesso concerti a sorpresa, annunciati solo qualche ora prima. Purtroppo viviamo in un paese sfortunato, in giro per l&#8217;europa hanno fatti sfracelli.</p>
<p><span style="font-style: italic;"><em><span style="font-style: normal; "><span><span><strong>O:</strong> </span></span></span></em></span><span style="background-color: #ffffff;">Spero che ora che è uscito il disco adottino un sistema di touring più normale, perché sono convinto che i bootleg che si trovano su youtube non gli rendano affatto giustizia.<br />
</span><span style="background-color: #ffffff; "><em><span style="font-style: normal; "><span><span>Vado a cercare i biglietti per il Luna Park dei Vultures.</span></span></span></em></span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff; "><em><span style="font-style: normal; "><span><span><strong>G:</strong> Prendine due.<br />
</span></span></span></em></span></p>
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		<title>Gattini &#8211; Elio e le storie tese</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 08:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Fumarola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Skardy]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Belisari]]></category>
		<category><![CDATA[storia di un bellimbusto]]></category>
		<category><![CDATA[Storie tese]]></category>

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		<description><![CDATA[
Di solito quando si compiono gli anni, o quando si festeggia una ricorrenza, il regalo viene fatto al festeggiato. In questo caso è il festeggiato a fare a noi un bel regalo.

Stiamo parlando degli &#8220;Elio e le Storie Tese&#8221; che, per il loro ventennale, hanno rivisitato e riarrangiato, con l&#8217;aiuto di Alessandro Nidi, i loro successi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='stb-custom_box' style="color:#000000; border-top-color: #d36f02; border-left-color: #d36f02; border-right-color: #d36f02; border-bottom-color: #d36f02; background-color: #fdf9c9; background-image: url(http://www.camminandoscalzi.it/50px); "></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"><em><strong>Un nuovo autore su Camminando Scalzi.it</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333333;"><em><strong><br />
</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;articolo di oggi è scritto da <strong>Francesco Fumarola</strong>, coautore de &#8220;<strong><a href="http://abbronzati.blogspot.com/" target="_blank">Gli Abbronzati</a></strong>&#8220;, blog amico che tratta temi d&#8217;attualità. Francesco ci presenta &#8220;Gattini&#8221;, l&#8217;ultimo album firmato Elio e le Storie Tese. Buona lettura&#8230; e buon ascolto!</div>
<div>Di solito quando si compiono gli anni, o quando si festeggia una ricorrenza, il regalo viene fatto al festeggiato. In questo caso è il festeggiato a fare a noi un bel regalo.</div>
<p><img class="size-medium wp-image-1030 alignright" style="margin-top: 7px; margin-bottom: 7px; margin-left: 8px; margin-right: 8px; border-color: #ffffff;" title="elio1" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/elio12-240x300.jpg" alt="elio1" width="187" height="234" /></p>
<p>Stiamo parlando degli &#8220;<strong>Elio e le Storie Tese</strong>&#8221; che, per il loro ventennale, hanno rivisitato e riarrangiato, con l&#8217;aiuto di Alessandro Nidi, i loro successi incidendoli in un nuovo album, <em>Gattini &#8211; Selezione Orchestrale Di Classici Nostri Belli</em>, accompagnati dall&#8217;orchestra diretta da Danilo Grassi.</p>
<div>Violini e viole, trombe e tromboni, contrabbassi e fagotti a completare e rendere più rotondi i pezzi storici del simpatico ed elegantissimo complessino.<br />
Sono passati 20 anni dal primo album, <em>Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu</em>, che ha fatto conoscere il gruppo al di fuori dei confini regionali proiettandoli nella scena</div>
<div>musicale nazionale. In questi 20 anni gli EeLST hanno riscosso un ottimo successo e la loro reputazione è passata in fretta da gruppetto demenziale a quello che sono oggi: un gruppo con la g maiuscola formato da musicisti unici nel loro campo.</div>
<div>Molte le guest star che affiancano il sestetto milanese nelle nuove esecuzioni: Riccardo Fogli in <em>Uomini col borsello</em>, Max Pezzali in <em>Shpalman</em>, Enrico Ruggeri ne <em>Il vitello dai piedi di balsa</em>, <em>Essere donna oggi</em> e <em>Cassonetto differenziato per il frutto del peccato</em>, Skardy in <em>Uomini col borsello</em> e Lucio Dalla in <em>Psichedelia</em>.</div>
<div>In più gli Elii ci regalano un brano inedito, <em>Storia di un bellimbusto</em>, ed un Dvd contenente il video ed il making of del singolo.<br />
Unica nota stonata di questo lavoro, l&#8217;assenza di <em>Tapparella</em>, canzone simbolo del gruppo e dedicata dai fan allo scomparso Feiez, che con l&#8217;orchestra forse sarebbe stato il caso di eseguire.<br />
Elegante, essenziale e molto curato allo stesso tempo il booklet.<br />
Insomma, un gran bel lavoro che tutti gli appassionati di buona musica dovrebbero avere nella propria collezione.<br />
Da ascoltare e riascoltare.</div>
<p>Tracklist:<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-1017" style="border-color: #FFFFFF;" title="gattini" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/gattini-300x224.jpg" alt="gattini" width="300" height="224" />01. Gattini<br />
02. John Holmes<br />
03. Cassonetto differenziato per il frutto del peccato<br />
04. Nella vecchia azienza agricola<br />
05. Pork &amp; Cindy<br />
06. Il vitello dai piedi di balsa<br />
07. Il vitello dai piedi di balsa reprise<br />
08. Uomini col borsello<br />
09. Essere donna oggi<br />
10. La terra dei cachi<br />
11. Psichedelia<br />
12. Il rock and roll<br />
13. La follia della donna (parte 1)<br />
14. Shpalman<br />
15. Largo al factotum<br />
16. Storia di un bellimbusto<br />
17. Shpalman (romanza da salotto)</p>
<div id="stb-container" class="stb-container"><div class='stb-info-caption_box stb_caption' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div class='stb-info-body_box stb_body' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate. Vi aspettiamo numerosi.</div></div>
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		<title>The Resistance &#8211; Muse</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 16:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Griso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[exogenesis]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;11 settembre i Muse ritornano, a due anni di distanza dal discusso Black Holes and Revelations, con questo nuovo lavoro di studio intitolato The Resistance.
L&#8217;album, composto da 11 tracce, si apre con Uprising, singolo di lancio, e subito mi viene un leggero prurito sotto al naso. Le atmosfere sono quelle di BHaR, ritornello carino, canzone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-7" title="muse-the-resistance-artwork-300x295" src="http://camminandoscalzi.files.wordpress.com/2009/09/muse-the-resistance-artwork-300x295.jpg" alt="The Resistance" width="300" height="295" /><p class="wp-caption-text">The Resistance</p></div>
<p>L&#8217;11 settembre i <strong><a href="http://muse.mu/">Muse</a></strong> ritornano, a due anni di distanza dal discusso Black Holes and Revelations, con questo nuovo lavoro di studio intitolato <strong>The Resistance</strong>.<br />
L&#8217;album, composto da 11 tracce, si apre con<em> </em><strong><em>Uprising</em></strong>, singolo di lancio, e subito mi viene un leggero prurito sotto al naso. Le atmosfere sono quelle di BHaR, ritornello carino, canzone orecchiabile, una roba per vendere insomma. L&#8217;intento è quello, non mi sembra nascosto, e ci sta tutto.<br />
La seconda traccia dell&#8217;album, <strong><em>Resistance</em></strong>, rivela le prime &#8220;citazioni&#8221;, coretti che ricordano qualcosa, ritornello dallo slancio glorioso, riff che lascia un po&#8217; delusi, quel pianoforte nella strofa che mi ricorda tanto un brano da discoteca degli anni novanta. Vabbè dai, ma non può essere tutto così.<br />
Poi improvvisamente arriva la traccia numero tre (<strong><em>Undisclosed Desires</em></strong>), tum-tutùm stile r&#8217;n'b, archi campionati, linea melodica del cantato che mi ricorda tanto Beyoncè. Ehi un momento, forse ho sbagliato disco, lo tiro fuori dal lettore, ma mi rendo conto che è proprio l&#8217;album nuovo dei Muse. Intendiamoci, la canzone è orecchiabile, è un signor brano pop, con quel retrogusto un po&#8217; Depeche Mode nell&#8217;inciso, ma sinceramente mai mi sarei aspettato di sentire una cosa del genere nell&#8217;album dei ragazzi di Devon. Capisco che abbiano intenzione di scalare le classifiche USA oltre a quelle europee, ma un brano del genere lo trovo totalmente fuori contesto. Comincia a farsi più consistente l&#8217;idea di delusione. E&#8217; un brano che non riesci a toglierti dalla testa, e questo è un bene. Ma è una roba da MTV, inutile stare tanto a girarci attorno.<br />
Si arriva così al quarto brano, in attesa di qualcosa che mi faccia tornare un po&#8217; di buonumore, e mi ritrovo davanti questa <strong><em>United States of Eurasia</em></strong>, un brano dei <em>Queen</em>. Sì, avete capito bene. I <strong><em>Muse</em></strong> si divertono a citare un po&#8217; troppo (sarebbe meglio dire scimmiottare) Mercury e soci, con quei cori e quei giri con le voci che fanno le terze che tanto ricordano i mastodontici <em>Queen</em>. Non ne capisco il motivo, sinceramente. Da un gruppo innovativo come i <strong><em>Muse</em></strong> mi aspetto che idee del genere vengano messe su con un minimo di criterio. Immagino di ascoltare lo stesso brano senza il crescendo suddetto, ed in effetti non è neanche niente male. Il problema è tutto lì, è troppo citazione, è troppo posticcio. Eravamo stati abituati ad altro.<br />
<strong><em>Guinding Light</em></strong> richiama anch&#8217;essa qualcosa di <em>Black Holes</em>, non lascia il segno. Sa di già sentito, tutto qua. Ma dov&#8217;è finita la carica rock? Dove sono i bassi distorti? Dove sono i riff malati di Matthew?<br />
Eccoli che arrivano con  <strong><em>Unnatural Selection</em></strong>, il brano che, insieme a quello subito dopo, mi fa sentire un po&#8217; più a casa. Sarà per il riff nella strofa che puzza di <em>New Born</em> lontano un miglio, sarà perché dopo aver ascoltato tutto il resto questo ritorno a sè stessi sembra un&#8217;ancora di salvezza, fatto sta che questa canzone finisce per piacermi. Così come la successiva <strong><em>MK Ultra</em></strong>. Sono i brani che più mi colpiscono in positivo della prima parte dell&#8217;album. Finalmente un po&#8217; di rock come si deve. Senza infamia e senza lode, s&#8217;intende, ma almeno non è roba che può cantare anche Rihanna.<br />
<strong><em>I Belong to you</em></strong> è il brano che mi colpisce meno (in positivo e in negativo), passa senza lasciare troppa traccia.<br />
E finalmente si arriva alla parte che ho preferito dell&#8217;album, una sorta di &#8220;secondo tempo&#8221; composto dalle tre tracce finali che fanno parte di un&#8217;unica suite dal nome &#8220;<strong><em>Exogenesis</em></strong>&#8220;. Una sinfonia, registrata con tanto di orchestra di quaranta elementi, un progetto che Bellamy aveva in mente da tempo e che finalmente è riuscito a registrare. Qua finalmente rimango a bocca aperta, i tre movimenti sono potenti, orchestrali, coinvolgenti. Questi sono i Muse che mi piacciono. L&#8217;ouverture è sinceramente da pelle d&#8217;oca, maestosa e malinconica allo stesso tempo. Rimane il mio brano preferito dell&#8217;album. La seconda parte mi ha ricordato molto quelle atmosfere stile <em>Bliss</em> di <em>Origin of Simmetry</em>, un po&#8217; oniriche, molto bella anche questa. Redemption si apre con un &#8220;notturno&#8221;(mi piace definirlo così) di pianoforte, giusta chiusura di questa suite veramente bella e piacevole da ascoltare.</p>
<p>In definitiva non mi sento di bocciare del tutto quest&#8217;album: una prima parte, diciamo quella più &#8220;da vendere&#8221;, è decisamente deludente, ho trovato assolutamente inutile scimmiottare i Queen, così come buttarsi sul pop più spinto. Avessero fatto tutto l&#8217;album sullo stile di <strong><em>Exogenesis</em></strong> mi avrebbero sconvolto ancora una volta. Così rimane un buon album, poche idee ma buone, per il resto una leggera delusione. Che il trasferimento in Italia di Matt (l&#8217;album è stato registrato in parte proprio qua in Italia) lo stia inaridendo?<br />
Album promosso a metà quindi, le aspettative erano alte, ma ormai la direzione intrapresa da Black Holes and Revelations pare quella definitiva del gruppo. I fan più accaniti lo apprezzeranno in parte, gli altri forse possono farne anche a meno di <em>inseguire</em> l&#8217;album, tanto verranno bombardati dalle radio con <strong><em> Undisclosed Desires </em></strong>al più presto.</p>
<p style="text-align: left;">Vi lascio con il mitico scherzo che hanno combinato la scorsa domenica a &#8220;Quelli che il calcio&#8230;&#8221;   Geniale.</p>
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