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	<title>Camminando Scalzi... Informazione Libera &#187; Mauro Rubin</title>
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	<description>La blogzine libera</description>
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		<title>La Realtà Aumentata</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Rubin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La realtà aumentata è in questo periodo uno dei temi più quotati nella blogosfera: basta cercare sulla rete per trovare centinaia di articoli sull&#8217;argomento. Se non avete tempo o voglia vi riporto la definizione di Wikipedia: &#8220;La realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div id="_mcePaste"><div id='stb-box-274' class='stb-custom_box' >Torna a scrivere per Camminando Scalzi.it <strong>Mauro Rubin</strong>, analista, sviluppatore e blogger (qui il link al suo <a href="http://plumfake.net/" target="_blank">blog</a> &#8220;Plumfake&#8221;), ma soprattutto appassionato delle nuove forme di comunicazione web. Mauro oggi ci parla di Realtà Aumentata&#8230; buona lettura! </div></div>
<div>La <strong>realtà aumentata</strong> è in questo periodo uno dei temi più quotati nella blogosfera: basta cercare sulla rete per trovare centinaia di articoli sull&#8217;argomento. Se non avete <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/d9Ulx3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3535" title="d9Ulx3" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/d9Ulx3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>tempo o voglia vi riporto la definizione di Wikipedia: &#8220;La realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, etc&#8230;) ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni. Gli elementi che &#8220;aumentano&#8221; la realtà possono essere visualizzati attraverso un <strong>device mobile</strong>, come un telefonino di ultima generazione, (es. l&#8217;iPhone 3GS o un telefono Android) o con l&#8217;uso di un pc dotato di webcam. Il sovrapporsi di elementi reali e virtuali crea una &#8220;Mixed Reality&#8221;. Insomma, voi vedete la realtà ma con qualcosa in più: dati, informazioni ed oggetti. Ecco un video dimostrativo:  <a href="http://vimeo.com/8569187" target="_blank">http://vimeo.com/8569187</a></div>
<div id="_mcePaste">Quando sulla rete si parla molto di qualcosa che genera molta attesa e curiosità, si parla di <strong>hype</strong>. Solitamente questo trend presenta una serie di fasi: la nascita di una piccola &#8220;<em>nicchia d&#8217;ascolto</em>&#8221; (siti e blog altamente tecnici); un picco di aspettative con relativo aumento di diffusione; l&#8217;apprendimento dei limiti con un calo di diffusione (disillusione). Segue un <em>periodo d&#8217;illuminazione</em>, in cui la tecnologia viene concepita in modo nuovo e &#8220;re-inventata&#8221;, infine viene ritagliato uno spazio di mercato ben preciso. Secondo il mio modesto punto di vista attualmente la realtà aumentata si trova nella seconda fase; in questo momento si stanno testando un&#8217;infinità di applicazioni in diversi ambiti (specialmente quello <strong>militare</strong> per la pianificazione e il coordinamento delle truppe su territorio, ma anche in<strong> campo medico</strong> &#8211; vedi il progetto &#8220;MAR: Medical Augmented Reality&#8221;, per dare supporto immediato ai medici durante le operazioni o le analisi preliminari, vedi il video seguente) -.</div>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vgCDTPqAj2E" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/vgCDTPqAj2E"></embed></object></div>
<div id="_mcePaste">Nelle aree <strong>marketing ed entertainment</strong>, invece, vengono prevalentemente utilizzati gli <em>AR Tags</em> (molto diffusi grazie anche alla libreria di ARToolkit). Questa tecnica consiste nel riconoscimento di un oggetto o di un&#8217;immagine attraverso dei sensori ottici e la ricostruzione al suo posto di un oggetto virtuale, come vediamo in questo filmato:</div>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FdC-PRmNcRs" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/FdC-PRmNcRs"></embed></object></div>
<div id="_mcePaste">Ultimamente si è visto come l&#8217;AR sia facilmente integrabile con tecnologie recenti come il<strong> riconoscimento facciale</strong> (la tecnica è la stessa usata per gli AR tags). Gli effetti sono sorpendenti: è possibile ottenere tutte le informazioni presenti online su una persona scattandole semplicemente una fotografia (<a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;feature=autofb&amp;v=5GqJHaNRlas" target="_blank">come in questo video</a>). I paranoici avranno sussultato, ma state tranquilli: il processo di acquisizione dei dati disponibili è gestito tramite siti come Face.com (che ha stretto accordi con facebook).<a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/augmented_reality.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3527" title="augmented_reality" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/augmented_reality-300x300.jpg" alt="" width="198" height="198" /></a></div>
<div id="_mcePaste">La realtà aumentata è un fenomeno particolarmente curioso anche dal punto di vista della <strong>diffusione geografica</strong>. Il Giappone presenta una community molto sviluppata, mentre in Europa si sta dando prova di competenza tecnica e manageriale al pari di quella che si può trovare nella Silicon Valley. Un esempio concreto è Layar (azienda olandese), che offre un browser per servizi di realtà aumentata applicati alla geolocalizzazione: il servizio è gratuito e dà la possibilità di ottenere applicazioni AR a costo zero.</div>
<div id="_mcePaste">I servizi che nominano l&#8217;AR nelle loro descrizioni stanno aumentando a vista d&#8217;occhio, è anche vero però che molti di questi la utilizzano a sproposito, unicamente per cavalcare l&#8217;onda mediatica del momento, e di esempi di questo tipo sull&#8217;apple store per iPhone ce ne sono moltissimi.</div>
<div><strong>Ma che cosa ci riserva il futuro?</strong></div>
<div>Robert Rice (guru nel settore) prevede nel giro di 3 anni un investimento di capitali notevole in questa tecnologia: animali domestici virtuali, nuove forme artistiche e una posizione di rilievo sul mercato ricoperta da Vuzix, da sempre all&#8217;avanguardia sui display indossabili (alcuni già in vendita su apple store per iphone, ma non ancora per l&#8217;AR). Ma queste sono solo ipotesi, le prime risposte le avremo nei prossimi mesi quando l&#8217;AR avrà un mercato ben delineato nel mondo, fornendoci nuove esperienze di interazione e magari estendendo la nostra percezione della realtà.</div>
<div><strong>E voi che ne pensate? </strong>Scrivete le vostre previsioni sull&#8217;ar e vedremo chi si avvicinerà di più!</div>
<div><div id='stb-container-3261' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-3261' class='stb-info-caption_box stb_caption' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #2f587a; ">Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?</div><div id='stb-body-box-3261' class='stb-info-body_box stb_body' style="border-top-color: #4682b4; border-left-color: #4682b4; border-right-color: #4682b4; border-bottom-color: #4682b4; background-color: #9fdaf8; ">Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che <a href="../collabora-con-noi" target="_blank">trovate qui</a>. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate. Vi aspettiamo numerosi.</div></div></div>
<p><span style="font-size: x-small;"> </span></p>
</div>
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-top: 40px; margin-right: 35px">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.camminandoscalzi.it%2Fwordpress%2Fla-realta-aumentata.html"><br />
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			</a>
		</div>
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		<item>
		<title>Prevedere il prossimo web-business</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Rubin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[Esiste uno strumento per prevedere i nuovi trends o le nuove mode del futuro? La risposta è semplice e banale: no. E&#8217; anche vero che alcune esperienze collettive che hanno fatto storia possono aiutarci nell&#8217;intento (un po&#8217; come ha fatto lo staff di YouNoodle con questo test). La prima cosa che dovremmo chiarire è la definizione di trend [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color: #ffffff;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><div id='stb-box-6768' class='stb-custom_box' ><br />
<span style="color: #333333;"><em><strong>Un nuovo collaboratore su Camminando Scalzi.it</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Camminando Scalzi è lieta di presentarvi un nuovo autore della nostra blog-zine: <strong>Mauro Rubin</strong>. Analista, sviluppatore e blogger, ma soprattutto appassionato delle nuove forme di comunicazione web, Mauro ci spiega oggi se è possibile prevedere i nuovi trend informatici di internet, e soprattutto come si potrebbe fare per prevederli. Ovviamente vi invitiamo a fare un salto sul suo <a href="http://plumfake.net/" target="_blank">blog</a>, che è davvero interessante.</div></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">Esiste uno strumento per prevedere i <strong>nuovi trends</strong> o le nuove mode del futuro? </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">La risposta è semplice e banale: no.</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;"> </span></p>
<p><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/telefonate_gratuite_con_twitter.jpg"><img class="size-medium wp-image-1075 alignleft" title="Twitter" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/telefonate_gratuite_con_twitter-300x225.jpg" alt="Twitter" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E&#8217; anche vero che alcune esperienze collettive che hanno fatto storia possono aiutarci nell&#8217;intento (un po&#8217; come ha fatto lo staff di YouNoodle con questo <a href="http://younoodle.com/predictor" target="_blank">test</a>). La prima cosa che dovremmo chiarire è la definizione di trend su wikipedia:</p>
<blockquote><p>“<span style="background-color: #ffffff;"><span style="font-family: sans-serif;"><em>L&#8217;</em><strong><em>analisi delle serie storiche</em></strong><em> raggruppa una serie di metodi statistici atti a indagare una </em><a style="text-decoration: none; color: #002bb8; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;" title="Serie storica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serie_storica"><em>serie storica</em></a><em>, determinare il processo alla base della stessa e a trarre previsioni.</em></span>”</span></p></blockquote>
<p>Una traduzione semplificata è la seguente: un trend è lo studio di una serie di eventi finalizzato <span style="background-color: #ffffff;">a creare un modello statistico su cui fare delle <strong>previsioni</strong>. Cerchiamo di capire meglio con un esempio: l&#8217;avvento di <a href="http://www.twitter.com/camminandoscalz">Twitter</a>. <strong>Twitter</strong> è un sistema di <em><span style="text-decoration: underline;">microblogging pubblico</span></em>, che permette di inviare messaggi di 140 caratteri. Nel marzo del 2006, quando il sistema venne pubblicato, la situazione era la seguente: i blog erano un sistema di comunicazione ormai consolidato e i nuovi social network moltiplicavano le informazioni da gestire, aggregare rss per ogni fonte era diventata una cosa praticamente impossibile da gestire. Twitter inizialmente veniva utilizzato per gestire il proprio stato (sistema che verrà poi integrato su <a href="http://www.facebook.com/pages/Camminando-Scalziit/138756598047?ref=ts" target="_blank">Facebook</a>) ma presto, grazie alla flessibilità dello strumento che permette di sviluppare applicazioni esterne intorno al servizio base, nascono molto velocemente nuovi servizi (anche mobile) e nuovi modi di utilizzo, <strong>la diffusione di twitter</strong> porta i giornali e i blogger a pubblicare i link degli articoli attraverso il servizio di microblogging, spostando il target dell&#8217;utenza che si rivolge così ad un bacino più grande.</span></p>
<p>Ho preso come esempio Twitter ma potrei portarne altri (come google, youtube e facebook), <span style="background-color: #ffffff;">la cosa intressante è che per determinare se un servizio appena nato potrà far nascere una nuova moda, l&#8217;unico modo possibile è isolare alcuni fattori comuni ai nostri casi di studio ed analizzarli. Ho provato a farne un elenco che riporto qui sotto: </span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Scopo</span></strong><span style="text-decoration: underline;">:</span> la vostra applicazione deve essere utile.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Utilizzo del servizio:</span></strong> il servizio deve essere semplice, chiaro e alla portata di tutti.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Integrazione:</span></strong> deve esistere la possibilità di integrare il servizio in altri già esistenti, come le <span style="background-color: #ffffff;">piattaforme blogger e i socialnetwork.</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Estensione:</span></strong> la possibilità di creare nuove applicazioni svilupate da terze parti è un&#8217;occasione <span style="background-color: #ffffff;">da non perdere. Questo solitamente serve a stimolare la creatività degli utenti.</span></p>
<p>Appurati questi fattori le cose importanti sono quelle che io chiamerei “gli effetti collaterali”, <span style="background-color: #ffffff;">ovvero, quali cambiamenti apporterà il vostro servizio all&#8217;interno della società? Se la vostra startup creerà nuove community o -ancora meglio- genererà <strong>nuove forme di business</strong> (come ebay o paypal) le possibilità che questo servizio diventi il prossimo google sono molto alte. </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;"> </span></p>
<div id="attachment_1074" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/facebook-shirt-poke.png"><img class="size-medium wp-image-1074" title="facebook-shirt-poke" src="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/facebook-shirt-poke-300x225.png" alt="Facebook" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Facebook</p></div>
<p>Stare al passo con le nuove tendenze della rete, con costanza e dedizione non è da tutti e va fatto con un&#8217;apertura mentale notevole, se non avete questa capacità ma volete avere successo, pagate qualcun&#8217;altro al posto vostro per farlo, in modo da poter fiutare business <span style="background-color: #ffffff;">dove c&#8217;è ancora solo del potenziale.</span></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Prevedere il prossimo web-business</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Esiste uno strumento per prevedere i nuovi trends o le nuove mode del futuro? La risposta è</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">semplice e banale: no, ma è anche vero che alcune esperienze collettive che hanno fatto storia</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">possono aiutarci nell&#8217;intento (un po&#8217; come ha fatto lo staff di YouNoodle con questo test)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La prima cosa che dovremmo chiarire è la definizione di trend su wikipedia:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“L&#8217;analisi delle serie storiche raggruppa una serie di metodi statistici atti a indagare una</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">serie storica, determinare il processo alla base della stessa e a trarre previsioni.”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Una traduzione seplificata è la seguente: un trend è lo studio di una serie di eventi finalizzato</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">a creare un modello statistico su cui fare delle previsioni.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Cerchiamo di capire meglio con un esempio: l&#8217;avvento di twitter. Twitter è un sistema di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">microblogging pubblico, che ti permette di inviare messaggi di 140 caratteri. Nel marzo del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">2006 quando il sistema venne pubblicato la situazione era la seguente: i blog erano un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sistema di comunicazione ormai consolidato e i nuovi social network moltiplicavano le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">informazioni da gestire, aggregare rss per ogni fonte era diventato ormai impossibile da</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">gestire. Twitter inizialmente viene utilizzato pe gestire il proprio stato (sistema che verrà poi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">integrato su facebook) ma presto, grazie alla flessibilità dello strumento che permette di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sviluppare applicazioni esterne intorno al servizio base, nascono molto velocemente nuovi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">servizi (anche mobile) e nuovi modi di utilizzo, la diffusione di twitter porta i giornali e i</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">blogger a pubblicare i link degli articoli attraverso il servizio di microblogging, spostando il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">taget dell&#8217;utenza ad un bacino più grande.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ho preso come esempio Twitter ma potrei portarne altri (come google, youtube e facebook),</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">la cosa intressante è che per determinare se un servizio appena nato potrà far nascere una</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">nuova moda, l&#8217;unico modo possibile è isolare alcuni fattori comuni ai nostri casi di studio ed</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">analizzarli. Ho provato a farne un elenco che riporto qui sotto:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Scopo: la vostra applicazione deve essere utile</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Utilizzo del servizio: il servizio deve essere semplice, chiaro e alla portata di tutti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Integrazione: deve esistere la possibilità di integrare il servizio in altri già esistenti, come le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">piattaforme blogger e i socialnetwork</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Estensione: la possibilità di creare nuove applicazioni svilupate da terze parti è un&#8217;occasione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">da non perdere. Questo solitamente serve a stimolare la creatività degli utenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Appurati questi fattori la cosa importante sono quelli che io chiamerei “gli effetti collaterali”,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ovvero quali cambiamenti apporterà il vostro servizio all&#8217;interno della società? Se la vostra</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">startup creerà nuove community o ancora meglio genererà nuove forme di business (come</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ebay o paypal) le possibilità che questo servizio diventi il prossimo google sono molto alte.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Stare al passo con le nuove tendenze della rete, con costanza e dedizione non è da tutti e va</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">fatto con un&#8217;apertura mentale notevole, se non avete questa capacità ma volete avere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">successo, pagate qualcun&#8217;altro al posto vostro per farlo, in modo da poter fiutare business</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dove c&#8217;è ancora solo del potenziale</div>
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